Roberta Stroppa su Peppino Di Capri: “La seconda moglie lo ha allontanato da me, io e mio figlio lo incontravamo di nascosto, per la successione sarà un disastro i figli ci detestano”
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Lei è Roberta Stroppa, un nome e un cognome che forse da soli dicono poco eppure a questa signora che porta egregiamente i suoi 86 anni, uno dei più grandi cantautori italiani ha dedicato uno dei brani più iconici della discografia nostrana. Si tratta di “Roberta” una delle canzoni più note di Peppino Di Capri, il grande artista caprese scomparso lo scorso 11 luglio sull’isola che tanto amava e della quale ha voluto farne un nome d’arte.
Roberta Stroppa è stata la prima moglie di Peppino, nonché mamma di Igor Faiella (vero cognome dell’artista, ndr), colei alla quale nel brano diceva “con te ogni istante era felicità. Ma io non capivo, non t’ho saputo amar. Roberta perdonami ritorna ancor vicino a me”.
In verità, come Roberta ha raccontato in una intervista rilasciata al Corriere della Sera, Peppino quando ha scritto quella canzone aveva poco da farsi perdonare, erano due giovani sposi e tra loro era tutta un’armonia: “Scrisse questa canzone in una notte, mentre dormivo. Mi svegliò per chiedermi se poteva chiamarla con il mio nome. Accettai proprio perché fra noi non c’erano screzi e non mi importava che parlasse di tradimento”.
Il brano in pochissimo tempo divenne un successo travolgente tanto che TV Sorrisi e Canzoni trovò l’espediente di regalare il disco insieme al numero della rivista a tutte le bambine che venivano chiamate Roberta, all’epoca era un nome poco diffuso, esplose proprio con l’uscita del brano.
L’incontro a Ischia poi l’amore, il matrimonio, il successo e i soldi
Nel suo racconto Roberta Stroppa è partita dall’inizio, dal primo incontro con il cantautore durante una festa organizzata ad Ischia da Angelo Rizzoli. Lei faceva l’indossatrice ed era bellissima, a 14 anni già sfilava per Valentino e le sue foto venivano pubblicate su Vogue, ricorda che in quella festa ballava con William Holden, un uomo tra i più ambiti dell’epoca.
Stroppa ha raccontato che Peppino chiese come si chiamasse e cominciò a chiamarla a gran voce per tutta la sala: “Era il 1958 e con tutti i belli dell’epoca, Sylva Koscina, Maurizio Arena e altri venni coinvolta in questa festa ischitana dove Peppino mi vide. Lo sentii urlare il mio nome, mi girai e lui non mi sembrò un granché”.
In quel primo incontro non accadde nulla, Roberta ha detto che Peppino suonava nell’orchestra, era emaciato e lo aveva trovato poco affascinante, ma il cantautore non si perse d’animo e il giorno dopo la cercò in spiaggia: “Lo rividi il giorno dopo in spiaggia: avevo fra le braccia un leoncino e lui si avvicinò per accarezzarlo. Poi ripartii per Roma, città nella quale mi ero trasferita dalla mia Torino per lavorare”
Il colpo di fulmine scattò qualche mese dopo, poco prima di Natale: “A dicembre, poco prima di Natale, un amico di Capri mi convinse ad andare al ‘Kit Kat’, il locale della Capitale dove suonava Peppino. Qui lui cantava, era il protagonista della serata. Mi riconobbe, venne da me: “Tu sei Roberta, quella di Ischia?”. A fine serata mi accompagnò alla mia pensione, dove non era permesso portare uomini. Rimanemmo sui gradini a parlare per ore, sera dopo sera. Così è nato l’amore, parlando”.
Le nozze arrivarono tre anni dopo nel 1961: “Eravamo due ventenni. Ci siamo sposati a Forte dei Marmi. Vicino all’altare c’erano cinquanta fotografi e gente dello spettacolo. Siamo arrivati vergini al matrimonio, entrambi, e a lungo la nostra unione è stata platonica: lui era timido, io inesperta. E poi gli inizi sono stati tanto difficili. Vivevamo mangiando un panino con la mortadella al giorno e la debolezza era tanta che l’impeto della passione lasciava il passo alla tenerezza”.
Roberta Stroppa: “Con i primi guadagni abbiamo finito per perderci”
Roberta Stroppa ha poi raccontato l’arrivo del grande successo, Peppino comprò una casa per i genitori e una villa per loro sempre a Capri, l’isola da cui non si è mai voluto separare. Stroppa ricorda di aver provveduto lei a ideare gli spazi e ad arredarla, ma che purtroppo l’arrivo dei soldi ha finito per farli allontanare.
“Il nostro era un matrimonio di sentimenti, ma certo non di passione – ha spiegato Roberta – il sesso lo ha trovato altrove. Ci hanno allontanato la stupidità e il benessere. E poi Peppino era un anaffettivo infedele, amava la musica ed era molto geloso”.
Una volta Peppino non volle che Roberta si avvicinasse al tavolo di Gianni Agnelli: “Io non passavo inosservata, avevo moltissimi corteggiatori, ma lui impediva a chiunque di avvicinarsi a me. Anche Agnelli mi notò in un locale e lui non volle che andassi al suo tavolo. Vivevo in una prigione dorata dove facevo tappezzeria. Litigammo quando mi arrivarono cento rose rosse da un amico, sospettava di tutto”.
Nonostante Stroppa si sentisse a volte soffocare per la gelosia di Peppino, ha affermato di non averlo mai tradito e che lui questo lo sapeva bene. A un certo punto lui si fece travolgere dalla passione per colei che sarebbe diventata la sua seconda moglie: “Fu travolto da quella che poi è diventata la sua seconda moglie, che lo ha allontanato da me. Ma è stato costantemente infedele lungo tutta la sua vita. Faceva attenzione a non scegliere mai donne note. Così si garantiva discrezione. E comunque non c’erano questi social di oggi, che io detesto profondamente”.
Roberta Stroppa: la narrazione sbagliata della fiction Rai, lo scarso interesse di Peppino per la nascita del figlio e il disinteresse nel pagare gli alimenti
Roberta durante l’intervista ha parlato anche della fiction Rai dedicata a Peppino Di Capri in cui lei è descritta come una donna dedita al gioco, una narrazione sbagliata e distorta: “Ho protestato e mi hanno detto che si trattava di dare pepe alla storia. Ma in realtà era Peppino a fare soste al Casinò. Io neanche sapevo cosa fosse il gioco d’azzardo”.
Riguardo alla nascita del figlio Igor, Stroppa ha spiegato che quando disse a Di Capri di essere rimasta incinta, lui le disse che si stava vedendo con un’altra donna, quella che dopo poco avrebbe sposato in seconde nozze: “Quando gli dissi che aspettavo un bambino, lui replicò: “Proprio ora che mi sto vedendo con un’altra donna””
Poi Roberta è entrata nei particolari: “Io ero stata lontana, a Milano, ad aprire lo Splash, una seconda sede del locale che già avevamo a Capri: fu una cosa complicata burocraticamente e mi aiutò Bettino Craxi. Tornai a Capri dove si svolgeva il Festival di Napoli e dissi a Peppino della gravidanza, lui dopo lo show non tornò a casa. Io feci la valigia e andai via, ma ero sicura che sarebbe tornato. Ma lui non è uno che torna, anche se i nostri rapporti sono sempre rimasti strettissimi”.
Il figlio Igor che adesso ha 56 anni e fa l’imprenditore in Spagna, qualche settimana fa ha tracciato un quadro molto delicato del padre (qui), sottolineando anche lui di non essere riuscito a stringere dei veri rapporti con i due figli di Peppino nati dal secondo matrimonio, ma che comunque non c’erano tensioni.
Roberta ha dato della situazione una lettura diversa, secondo la donna Di Capri ha sempre seguito il figlio, ma quest’ultimo dal padre si è sentito abbandonato: “Quando è nato era il 1970, venne in clinica a Milano, con i giornalisti. Ha sempre seguito il figlio, anche se Igor si è sentito abbandonato. Peppino non ha mai provveduto a noi, mai alimenti, nessun sostegno. Ma dopo di lui ho avuto uomini ricchi e generosi. Ho sempre provveduto io a Igor, che ha studiato in Svizzera, si è laureato in Scienze Politiche. Suo padre lo ha aiutato solo negli ultimi anni”
Roberta Stroppa: “Ho visto Peppino di nascosto qualche giorno prima che morisse, i suoi figli odiano me e Igor, per la successione sarà un disastro”
Roberta ha raccontato di aver visto l’ultima volta Peppino tre giorni prima che morisse, è andata di nascosto con Igor nella clinica di Napoli dove il cantante era ricoverato: “Non volevano farcelo vedere. Tra fratelli non c’è un bel rapporto. Diciamo pure, con chiarezza, che ci detestano. Io sono una spina nel fianco. E negli ultimi anni ci impedivano di incontrare Peppino. Prima andavamo in villa quando sapevamo che era solo. Poi misero le telecamere e non fu più possibile”.
La donna pensa che ci saranno problemi per la successione, nell’intervista ha parlato di un testamento poco chiaro e che si presta a interpretazioni: “Sarà un disastro, peggio di quello che è successo nella famiglia Agnelli. Igor è andato a vivere in villa, a Capri, come è giusto che sia. Ma l’atmosfera è molto tesa. Peppino ha lasciato uno strano testamento, scritto male. Gli avvocati stanno studiando… Vedremo se ci sono stati condizionamenti, forzature”
Roberta Stroppa ha comunque tenuto a precisare che Peppino ha guadagnato meno di ciò che si possa immaginare e che comunque il suo patrimonio è stato gestito male.
Per quanto la riguarda la donna ha detto di essere voluta rimanere a Capri anche dopo la separazione: “Quando ci siamo lasciati il divorzio in Italia ancora non c’era. Passata la legge, ci siamo ufficialmente separati. Ma io da Capri non sono mai andata via, anche se avevo una casa a Milano in Montenapoleone e sono stata per un periodo a Montecarlo. Ma dall’isola non mi sono mai staccata”
Roberta aveva comprato anche la casa dei suoceri ma poi la ha rivenduta a Peppino che la ha intestata ai due figli più piccoli: “Decisi anche di comprare la casa dei miei suoceri, grazie a un compagno molto facoltoso. Casa che poi purtroppo ho rivenduto a Peppino, che l’ha intestata ai figli piccoli: era il 2013. Ora sono in centro, vicino alla piazzetta, e sento l’isola come casa mia”.
Infine Roberta ha parlato dell’emozione nel sentire le canzoni di Peppino che invadevano le vie di Capri il giorno che è venuto a mancare: “Sentire la sua musica che invadeva le strade di Capri, vedere l’omaggio che gli è stato tributato e avvertire quell’atmosfera di grande partecipazione mi ha fatto bene al cuore. Perché so che a lui sarebbe tanto piaciuto”.

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