Sal Da Vinci risponde alle critiche di Aldo Cazzullo: “E’ stato come dare dell’imbecille a chi mi ha votato”
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Sal Da Vinci è stato il trionfatore di Sanremo 2026, pur essendo stata la sua una vittoria per pochi decimi nei confronti di Sayf, secondo classificato, “Per me sempre sì” interpretata dal cantautore partenopeo può essere definita a giusto titolo non solo la canzone regina del festival, ma anche un simbolo della 76ma edizione della kermesse canora più importante d’Italia.
Una vittoria che nei giorni immediatamente successivi ha diviso l’opinione pubblica, tra coloro che sostenevano fosse anacronistico un testo che parlava di amore imperituro e chi ha amato la musicalità e i movimenti TikTok dettati dalla canzone. Tra coloro che hanno polemizzato, Aldo Cazzullo, storica penna del Corriere della Sera che nelle colonne del quotidiano si è lasciato andare ad un attacco duro e violento nei confronti del cantante e del brano definendo quest’ultimo adatto per “i matrimoni della camorra”.
Parole che oltre la violenza rispecchiano ancora pregiudizi e luoghi comuni verso Napoli e i napoletani e che sono state contestate da gran parte di coloro che le hanno lette. Cazzullo dal canto suo in un intervento televisivo ha cercato di dare un significato più tenue a quanto aveva scritto, ma è stato poco creduto. In tutto ciò Sal Da Vinci ha dichiarato che non avrebbe risposto a quella che ha definito “una provocazione” invitando tutti i suoi fan a non cadere in trappola e a non rispondere.

La risposta di Sal Da Vinci
Nonostante il cantautore si fosse ripromesso di non rispondere all’attacco del giornalista, Sal Da Vinci durante la registrazione della puntata di Belve che andrà in onda su Rai2 martedì prossimo 28 aprile, sollecitato dalla conduttrice Francesca Fagnani, si è espresso per la prima volta su quanto scritto da Cazzullo dopo il Festival di Sanremo.
“Non ho voluto alimentare polemiche – ha spiegato Sal Da Vinci – non ho voluto assolutamente replicare a questo tipo di provocazioni e ho chiesto anche ai miei fan di non farlo”. Quando poi Fagnani gli ha citato il passaggio relativo ai “matrimoni della camorra”, il cantautore mantenendo la calma ha risposto: “Ma perché, ci sono delle canzoni… un repertorio della camorra?”.
Sal Da Vinci ha fatto comunque presente di essere rimasto male quando nell’articolo di Cazzullo è stata messa in dubbio l’intelligenza del pubblico che lo ha votato. In un passaggio si legge che in altre edizioni brani come quello del cantautore partenopeo “avevano il buon gusto di arrivare secondi”. La replica del cantautore è stata perentoria: “È come offendere, è come dare dell’imbecille a chi mi ha votato. Si entra nella sfera della mancanza di rispetto”.
La partecipazione all’Eurovision ed il consenso trasversale
Con buona pace di Aldo Cazzullo, “Per sempre sì” è un brano che piace molto, virale sui social e che già canta mezza Europa facendo ben sperare per la prossima edizione dell‘Eurovision. Ma non si è parlato solo di polemiche, nell’intervista ci sono stati anche momenti leggeri, quando Fagnani ha fatto presente a Sal Da Vinci di essere “amato anche da quelli che non amano Napoli, dagli interisti, dai milanisti…” Sal ha risposto ironicamente in napoletano: “E che ne saccio… dai milanisti, dagli interisti… che mi fanno pure simpatia”
L’intervista completa sarà trasmessa Martedì 28 aprile alle 21,20 su Rai2.

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