Sanremo Giovani: Welo, Caro Wow e Petit in semifinale
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Nonostante da più parti si sia sottolineato che i giovani di Sanremo Giovani meriterebbero una visibilità maggiore che uno spazio in terza serata, anche il terzo appuntamento con il contest che eleggerà due giovani da mandare al Festival di Sanremo è cominciato ben oltre mezzanotte in un orario più adatto al sonno che all’ascolto della musica. Gianluca Gazzoli in apertura ha risposto alle critiche piovute addosso alla commissione musicale la scorsa settimana, in particolare ha ironizzato sul dissing social tra Ema Stokholma e i fan di Nicolò Filippucci.
Dopo il video saluto di Giuliano Sangiorgi è iniziata la gara vera e propria, di seguito gli slot con le esibizioni e il responso della commissione composta da Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Mosley, Enrico Cremonesi, Daniele Battaglia, Claudio Fasulo e il direttore artistico Carlo Conti.

Welo vs Cainero
WELO ( Emigrato ) – All’anagrafe Manuel Mariano, unico rapper in gara, a conferma del momento di crisi che sta attraversando il genere. Testo banale e pieno di luoghi comuni sul Meridione. Incredibilmente la commissione lo manda avanti
CAINERO (Nuntannamurà) – Cainero, all’anagrafe Noemi Cainero, è un’altra reduce di Amici a cui ha partecipato nel 2018 per poi tentare Area Sanremo nel 2021 fino all’approdo lo scorso anno nei 46 di Sanremo Giovani. Il brano, che si sviluppa fra urban, pop e soul, fa il verso a Mahmood e Geolier, italiano e dialetto. Voce graffiata ma assoluta assenza di personalità musicale anche se in questo one to one a nostro avviso avrebbe meritato più lei
In semifinale Welo
Caro Wow vs Deddè
CARO WOW ( Cupido ) – Brano molto orecchiabile, tentativo di tormentone stile Coma_ Cose sicuramente radiofonico con un tema importante, l’ansia giovanile. Buona l’intenzione sufficiente la resa
DEDDÈ (Ddoje Criature ) – Deddè, al secolo, Gabriele Giuseppe Mazza, anche lui proveniente da Amici, è un cantautore cresciuto tra le radici e la cultura campana che prova ad esaltare con l’uso del dialetto . Il brano racconta di un amore finito fra flashback dei primi baci e delle prime delusioni, un ragazzo uscito dal suo quartiere che fa nuove esperienze. Deddé con questo brano esce un po’ dalla sua confort zone avvicinandosi di più al pop, ma l’esperimento riesce in parte, il brano ha il retrogusto del già sentito.
In semifinale Caro Wow
Mimì vs Petit
MIMÌ (Sottovoce ) – Incomprensibile la scelta di scarificare la potente voce soul che le è valsa la vittoria a X Factor 2024 per cantare con il freno a mano tirato ingabbiata in una ballad che non la mette nelle condizioni di esprimere al massimo il suo talento. Anche il testo su un amore difficile sembra roba già sentita, peccato, una grandissima occasione persa.
PETIT (Un Bel Casino ) – Al secolo Salvatore Moccia, madre francese e padre napoletano, approdato alla musica dopo aver abbandonato il sogno del calcio, coltivato da piccolo come centrocampista nelle giovanili dell’Avellino e dopo la scomparsa della nonna che lo chiamava Petit, da qui il nome d’arte. La svolta sembrava essere arrivata con la partecipazione alla ventitreesima edizione di Amici di Maria De Filippi, ma dopo un’estate piena di eventi e diverse certificazioni la bolla si è esaurita. Brano sullo stile di Ultimo o Achille Lauro, accompagnata dai violini e un inizio shock con un intro poco convincente. Non si capisce che stile musicale voglia seguire, Petit continua a rimanere musicalmente un enigma tranne per la commissione scelta da Conti.
In semifinale Petit

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