Senza Cri parla per la prima volta dopo l’operazione al torace: la gioia di sentirsi libero e l’amore per Antonia
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Dopo tanto tempo è la prima estate in cui Senza Cri può godersi il sole, il mare e la sabbia sulla schiena. Intervistato da Vanity Fair, l’artista non binary, ha fatto una analisi approfondita di sé stesso, del suo percorso musicale e dei suoi sentimenti. Il cantautore si è fatto conoscere dal grande pubblico nel 2024 con la partecipazione ad Amici, ma ancor prima aveva partecipato a Sanremo Giovani, esperienza ripetuta nel 2025 con il brano Spiagge.
L’artista si era anche fatto notare nel 2021 quando era stato invitato nella serata finale del Premio Tenco ottenendo una standing ovation per Salto nel vuoto, il brano che aveva presentato in anteprima in quella occasione. In questa estate 2026, Senza Cri sta girando con il suo tour in cui sta presentando anche il brano ultimo uscito. Notte selvaggia, mentre il prossimo 17 agosto è atteso da Jovanotti a Barletta per la data del Jova Summer Party.
Il cantautore ha raccontato al portale che lo ha intervistato di stare vivendo “una sorta di bulimia creativa” in cui non riesce a smettere di scrivere, come se avesse un superpotere, nello stesso tempo ha confessato di essere terrorizzato dall’idea che la creatività finisca.
L’intervento di rimozione del seno
In questi giorni Senza Cri si è mostrato per la prima volta su Instagram a torso nudo, dopo l’intervento di rimozione del seno, a corredo del post la didascalia: “La mente in burrasca, ma il cuore pulito” le stesse parole con cui era entrato nella scuola di Amici. Il cantautore parlando del suo corpo ha precisato che per lui non è cambiato niente, di essere sempre la stessa persona: “Oggi forse qualcuno può parlare dei miei capezzoli, ma sono sempre la persona che ero prima. Magari ho qualcosa in più da condividere, ma non è cambiato nulla”.
Un intervento a cui l’artista si è sottoposto un anno fa ma di cui ha deciso di parlare solo adesso: “Subito dopo l’operazione ho fatto Sanremo e nessuno lo sapeva, non ero nemmeno nelle condizioni fisiche migliori per potermi esibire all’Ariston. Avevo una paura incredibile di espormi, mi ripetevo che non lo avrei mai rivelato a nessuno. Non volevo dare questa cosa in mano a un pubblico di persone che l’avrebbe trattata male. Ma oggi mi rendo conto che quel pubblico esiste a prescindere da tutto. Perfetto o meno che tu sia, la gente deve dire sempre qualcosa su di te. Non posso combattere contro i mulini a vento”
Il cantautore ha maturato l’idea di operarsi durante l’esperienza ad Amici nel vedere liberi i suoi colleghi. Senza Cri si sentiva soffocare in un corpo che non sempre sentiva suo e cercava di nascondere: “Mentre ero ad Amici vedevo quanto fosse diversa la vita degli altri ragazzi, più semplice. Si svegliavano, facevano la doccia e andavano. Io invece dovevo chiudermi in bagno, fasciarmi e medicarmi perché comunque ti fai anche male, purtroppo. Poi se non hai fatto bene qualcosa, o il binder ti stringe troppo, devi rifare tutto da capo. Certe volte non hai ossigeno”.
Una fasciatura rigida che ne pregiudicava anche i movimenti in scena, non consentendogli di ballare o saltare per il timore che si potesse vedere qualcosa, era un “soffocare metaforico, passare la vita a non vivere, avere le ali e non poter volare” ha spiegato Senza Cri sottolineando quanto adesso sia finalmente felice di mostrarsi, ha scoperto di piacersi e per lui è una sensazione nuova.
L’appoggio della famiglia e il giudizio della gente
Senza Cri ha sottolineato di essere felice nell’avere una famiglia che lo supporta nelle sue scelte: “Oggi la cosa per cui mi arrabbio di più è quando toccano la mia famiglia, se per esempio qualcuno si permette di commentare: “Poveri genitori”. Sento di voler tutelare i miei affetti, perché purtroppo proprio non si vede l’ora di fare del male a tutti e io non lo consentirò mai”.
Ho la fortuna di avere persone che mi amano in modo incondizionato – ha aggiunto Senza Cri – Anche quando dopo il liceo ho detto che avrei voluto fare musica e poi sono andato via, sono stato aiutato e supportato”.
L’importante per il cantautore è saper chiedere aiuto quando si ha bisogno: “Chiedere aiuto è fondamentale. È anche vero che tante persone non sono disposte ad aiutarti: mi capita di ascoltare storie di famiglie che non vogliono dare una mano, che anzi allontanano chi chiede aiuto, qualcuno viene pure ammazzato. È importante rivolgersi soprattutto ai professionisti perché a volte le famiglie non sono subito pronte ad ascoltare. Ci vuole tempo, ci vuole spazio”.
L’amore per Antonia Nocca
Di Antonia Nocca, la sua fidanzata e collega conosciuta nella scuola di Amici, Senza Cri ne ha parlato alla fine in quanto per sua stessa ammissione si imbarazza nel parlare dei suoi sentimenti: “Trovare una persona che ti ami e che curi quelle cicatrici con te non è da poco. Ha tanta voglia di vivere e me l’ha trasmessa tutta, contribuendo ad aiutarmi ad aprirmi al mondo. Questa cosa per me sarà sempre motivo di gratitudine ed è bello per persone trans, non binarie, queer, che in generale fanno fatica a immaginare l’amore nella loro vita perché pensano di non essere mai abbastanza per essere amate. È stata una cosa meravigliosa per me riuscire ad essere amato per quello che sono. C’è qualcuno che ti guarda e riconosce chi sei”.

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