Serena Brancale a Verissimo: il segreto del vestito di Sanremo e il legame indissolubile con mamma Maria
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Il palco di Verissimo si trasforma in un salotto di pura emozione quando entra Serena Brancale. L’artista barese, reduce da un Festival di Sanremo che l’ha vista protagonista non solo per il talento ma per una profondità d’animo travolgente, si è raccontata a cuore aperto a Silvia Toffanin.
Se l’anno scorso ci aveva fatto ballare con il suo groove travolgente, quest’anno Serena ha scelto la via della vulnerabilità, portando in scena una narrazione intima che ha commosso il pubblico.
Un Sanremo nel segno delle radici e del dolore trasformato in luce
Per Serena, l’ultima edizione del Festival è stata decisamente più intensa. “Avevo voglia di riposare la testa e raccontare qualcosa che mi descrivesse come persona”, ha spiegato l’artista, confessando di aver sentito il bisogno di aprirsi su un dolore che per molto tempo è rimasto custodito nel silenzio.
Al suo fianco, ancora una volta, la sorella Nicole, che ha diretto l’orchestra. Un sodalizio artistico e familiare che non era scontato: “Quest’anno l’argomento toccava anche lei e mio fratello”, ha rivelato Serena, spiegando come la sorella si sia presa del tempo prima di accettare di condividere quel peso emotivo sul palco.
La musica è diventata così lo strumento per una rielaborazione collettiva di un lutto familiare profondo.

L’odore di mamma Maria: il mistero del vestito della finale
Uno dei momenti più toccanti dell’intervista ha riguardato la scelta dell’outfit per la serata finale di Sanremo. Serena ha svelato un retroscena che ha fatto venire i brividi a Silvia Toffanin: ha scelto di indossare un abito nero appartenuto alla sua amata mamma Maria, scomparsa improvvisamente a soli 60 anni nel 2020.
“Volevo provare un vestito nell’armadio di mamma. Quando l’ho mostrato al mio manager, è scoppiato a piangere”.
Non è stata solo una scelta estetica, ma sensoriale: “Quel vestito l’avevo visto ai 40 anni di mio fratello. La cosa incredibile è che, nonostante gli anni, sentivo ancora il suo odore, i suoi profumi. Ero vestita del suo odore”.
Mamma Maria non era solo una madre, ma un’esteta e una cantante che incoraggiava i figli a seguire la loro strada: “Lei mi diceva: ‘io non ho più la voce allenata, canta tu per me'”.

La forza di una famiglia unita dal ricordo
Il dolore per la perdita della madre ha colpito duramente tutta la famiglia, in particolare il fratello minore, che ha perso la mamma a soli 18 anni.
Serena, da sorella mediana, si è rimboccata le maniche per dare forza ai suoi cari, diventando in qualche modo una figura materna per il “piccolino” di casa.
Proprio il fratello le ha dedicato un videomessaggio a sorpresa, definendo la sua esibizione a Sanremo come “una poesia dedicata a mamma” e lodando il coraggio di aver portato un pezzo così “nudo” davanti a milioni di telespettatori.
Anche il papà, pur non avendo avuto il coraggio di andare a Sanremo per l’eccessiva emozione, ha seguito ogni passo della figlia dalla TV, portando il dolore con la dignità del silenzio.

L’amore con Dario e il desiderio di maternità
Non c’è solo il passato nei pensieri di Serena, ma anche un presente radioso e un futuro tutto da scrivere. Il legame con il compagno Dario è solido e complice: “Siamo migliori amici prima di essere fidanzati”, ha dichiarato Serena, aggiungendo con un pizzico di ironia di essere lei la più gelosa della coppia.
L’amicizia con Alessandra Amoroso sembra aver acceso in lei una nuova scintilla: vedendo Alessandra radiosa con il pancione in un recente videoclip, Serena ha confessato di sentire il desiderio di diventare mamma.
Un sogno che Dario condivide, sebbene entrambi siano attualmente proiettati verso i rispettivi successi professionali.

Un tour europeo all’orizzonte
Il futuro immediato di Serena Brancale è fatto di musica dal vivo. È in partenza un tour ambizioso che toccherà le principali città europee e italiane, partendo da Londra per concludersi nella sua amata Bari.
Sarà un tour “sacro”, pieno di ballerini e musicisti, dove la famiglia e le radici continueranno a essere il centro gravitazionale della sua arte.
