Shaila Gatta confessa: “Io umiliata da Signorini, sono stata male” e sulla paparazzata con Rigo chiarisce: “Presa alla sprovvista, ha di nuovo scatenato gli hater contro di me”
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Dopo le polemiche dei giorni scorsi per la ormai tanto discussa paparazzata con Alvise Rigo mostrata nella puntata de La Volta Buona del 25 marzo scorso, Shaila Gatta si è lasciata andare a diverse considerazioni in una lunga intervista rilasciata a Fanpage.it. Chi ha raccolto le riflessioni della showgirl, ha riportato che la medesima durante tutta l’intervista ha voluto costantemente il proprio agente al suo fianco come ad aver bisogno di uno scudo protettivo.
La ex velina nell’intervista oltre a parlare schiettamente su cosa le abbia fatto male dopo la fine dell’esperienza nella casa del Grande Fratello, ha rivelato l’esistenza di una diagnosi di depressione post-traumatica a suo carico su abusi subiti quando aveva 15 anni e su un mondo della televisione che non la ha tutelata, ma al contrario, appena ha potuto la ha affossata.
Le dichiarazioni su quanto accaduto a La Volta Buona
Shaila, durante l’intervista al portale, ha innanzitutto chiarito quanto accaduto a La Volta Buona, allorché le sono state mostrate le foto che la ritraevano con Alvise Rigo. La ex velina ha confermato di essere rimasta scioccata in quanto non credeva di essere stata ripresa, sottolineando che prima della diretta la avevano informata soltanto sul fatto che ci sarebbe stato un collegamento con il direttore di Oggi per parlare di gossip.
“La mia reazione in studio è stata reale – ha dichiarato Shaila a Fanpage.it – vivo lontano da Milano proprio perché ho scelto di prendere le distanze da alcune dinamiche e di evitare il più possibile di essere fotografata e mettere in piazza il mio privato. Quando ho visto quelle foto, che sono state scattate sotto casa mia, sono rimasta scioccata perché non mi aspettavo di essere stata ripresa. La mia è stata una reazione di imbarazzo. Mi chiedevo solo come avessero fatto i fotografi ad arrivare fin sotto casa. Non sapevo che se ne sarebbe parlato in trasmissione: mi avevano solo detto che ci sarebbe stato il direttore di Oggi in collegamento a causa di una paparazzata”.
Un episodio che ha scatenato di nuovo gli hater verso di lei: “Quella mia reazione è bastata a scatenare di nuovo gli hater nei miei confronti. È accaduto in passato, continua ad accadere oggi e, anche se ne ho sofferto molto e continuo a soffrirne, ho capito che le reazioni degli altri sono qualcosa che non posso controllare”.
Le foto con Alvise Rigo e gli attacchi degli hater
Per quanto riguarda le foto con Alvise Rigo, Shaila ha tenuto a chiarire al portale che è un amico e che si conoscono da una vita: “Conoscere qualcuno non significa sposarlo. Ho 30 anni: posso frequentare lui come altre persone, non per forza deve trattarsi di fidanzati. Alvise è un amico, lo conosco da una vita. Dal momento in cui sei stata nello studio de La Volta Buona sono ricominciati gli attacchi degli hater”.
Cattiverie che hanno riportato la showgirl a rivivere traumi subiti: “Dopo il GF mi è stata diagnosticata una forma di depressione post-traumatica e quello che è accaduto dopo quell’intervista è un trigger, qualcosa che mi riporta a rivivere il trauma. In questi giorni è accaduto proprio questo. Purtroppo resto ancora molto vulnerabile di fronte agli attacchi mediatici. Spesso i personaggi pubblici vengono visti come dei supereroi, come se nulla potesse scalfirli, ma la verità è che ho ancora profondamente paura che mi facciano del male. Finito il GF Vip, ho subito attacchi che per mesi mi hanno psicologicamente devastata e, qualche giorno fa, a causa di questo episodio sono stata male di nuovo.
Che le persone ci credano o no, a me fa male tollerare il fatto che sia lecito sfogare tanta cattiveria sugli altri. Ho fatto un patto con il mio lavoro, so che esiste il rovescio della medaglia, ma non posso fare a meno di chiedermi perché le persone non vedano che sono una brava ragazza con dei valori”.
L’odio nei suoi confronti dopo il GF e la non tutela da parte di Signorini
Dopo l’esperienza al Grande Fratello, Shaila ha ricevuto più odio sui social rispetto agli altri concorrenti, lei si è data una spiegazione: “Perché una donna può essere libera solo fino a un certo punto – ha raccontato la showgirl a Fanpage.it – In fondo, che cosa faccio di male? Sono giovane, vivo la mia vita esattamente come fanno tantissime altre ragazze. Perché se lo faccio io divento una “poco di buono”? La verità è che siamo considerate libere solo finché non abbiamo davvero il coraggio di dire basta e rompere gli schemi. Sei libera finché non deludi le aspettative di chi vorrebbe che tu vivessi in un certo modo”.
Shaila è ancora molto amareggiata, delusa e arrabbiata per come è stata trattata da Alfonso Signorini. Quel “Sei volgare” detto in diretta dal conduttore ha alimentato ancora di più l’odio nei suoi confronti: “Quella frase ha dato man forte a quelli che mi odiavano. Il conduttore è la figura più influente in un programma e ha influenzato il pubblico in negativo nei miei confronti. Se essere bravi e belli vuol dire essere volgari, significa che non ci ho capito niente.
Mi sono chiesta spesso il motivo del suo accanimento nei miei confronti ma non l’ho mai saputo. So solo che dopo quegli episodi sono caduta in depressione e ho dovuto rialzarmi da sola mentre piangevo dalla mattina alla sera. Nel reality non sono mai stata tutelata, ho dovuto incassare qualsiasi cosa sia stata detta nei miei confronti”.
Un giudizio che la ha fatta sentire umiliata e non tutelata: “Sono stata umiliata solo perché avevo uno spacco ed ero una gran fi*a. Ricordo solo che ho provato profonda vergogna. Quando riguardo quelle scene mi faccio tenerezza da sola. Fu una cattiveria gratuita e nessuno merita di essere trattato così. E anche in quel caso me la sono presa con me stessa: avrei dovuto alzarmi, salutare tutti e andare via”.
Shaila nell’intervista al portale ha lasciato intendere che con Signorini non c’è stato alcun chiarimento, precisando che preferisce non rispondere sull’argomento. Ha detto solo di essere stata assalita dalla rabbia quando uscita dalla casa si è resa conto di cosa le era stato fatto a sua insaputa:
“Sono stata assalita dalle notizie e la prima cosa che ho fatto, appena ripreso il mio telefono in mano, è stata avere un attacco di panico. Ho visto cose di cui non mi ero accorta: l’ingiustizia negli atteggiamenti del conduttore, la tutela che è mancata. Mi sono passati sei mesi davanti, ho rivissuto le fragilità che mi porto dietro e sono crollata. Poi è arrivata la rabbia. Ero furiosa con me stessa.
So che è difficile capire un cambiamento del genere ma io conosco le mie motivazioni e non posso controllare chi non vuole comprendermi. Solo che non capisco come sia possibile che una persona che mette finalmente se stessa al primo posto venga crocifissa in questo modo. Mi sono presa la libertà di dire basta. Pensavo di essere un esempio di coraggio ma non posso obbligare chi non vuole a capirmi”

L’episodio della violenza subita a 15 anni e le avances ricevute da uomini adulti
Nel libro “Fuori Onda” uscito lo scorso 24 marzo, Shaila racconta anche di una violenza subita quando aveva 15 anni durante un servizio fotografico: “E’ un episodio che mi ha traumatizzata. Avevo solo 15 anni, ma mi sono bastati per capire che il sistema non è sempre pulito. Per anni mi sono sentita in colpa per non avere reagito in modo diverso, ma la verità è che a 15 anni non hai gli strumenti per rispondere nel modo giusto. Sai che hai un desiderio e che di fronte a te c’è un adulto, un uomo di 60 anni, che ti dice che devi spogliarti. Non l’ho mai detto a nessuno; mio padre lo ha scoperto leggendo il mio libro e ha pianto. Quando quell’uomo è stato arrestato, mi sono sentita finalmente libera da un peso. Per fortuna, in questo ambiente esistono anche tante persone perbene.”
Sempre nel libro Shaila racconta delle avances ricevute da uomini adulti: “Ne ho vissute parecchie di queste avances. A un certo punto, mentre ero al GF, si è perfino diffusa una diceria secondo la quale sarei stata a letto con uomini più anziani per fare carriera. È falso. Mi guardo ancora allo specchio con dignità. È vero che ho avuto tanti corteggiatori, alcuni molesti e fuori luogo, ma non mi sono mai fisicamente prestata, anche se avevo il terrore di perdere dei lavori.
Io vengo da una famiglia di operai, non ho mai avuto alcuna garanzia, potevo contare esclusivamente sul mio lavoro. Quindi, di fronte a quelle proposte, rifiutavo ma lo facevo con il sorriso. Poi tornavo a casa e stavo male perché avrei voluto avere la possibilità di reagire diversamente, di arrabbiarmi. Ma avevo troppa paura che non mi facessero lavorare. Oggi, a 30 anni, risponderei con un vaffa***lo”.
Al GF una dichiarazione di Shaila venne però male interpretata: “In quel momento stavo vivendo una profonda crisi personale. Volevo soltanto dire che mi ero sentita sola nel rifiutare quel tipo di proposte perché credevo di poter fare affidamento solo su me stessa. In realtà, sola non ero e se avessi avuto il coraggio di parlarne con i miei, avrei trovato il conforto che mi è mancato. Non l’ho fatto purtroppo, ero abituata a risolvere le cose da sola. Ma non sono mai scesa a compromessi”.
La showgirl ha comunque precisato a Fanpage.it di non aver mai perso lavori per non essere scesa a compromessi: “No, perché sono un’ottima ballerina e finalmente oggi posso dirlo. Quando il talento c’è, non può essere superato. La bellezza non deve essere un limite. Alle persone basta conoscermi per capire che sono un raggio di sole ed è questo che voglio portare nella vita degli altri. Per questo ho scritto “Fuori onda””.
“Fuori Onda”, la prefazione scritta da Enzo Iacchetti
A proposito di “Fuori Onda” la prefazione del libro è stata scritta da Enzo Iacchetti, un regalo per Shaila: “Sì, un regalo enorme. Tra noi c’è stato un amore platonico dal primo giorno in cui ci siamo visti. Ha sempre visto in me quel qualcosa in più che gli altri non riuscivano a vedere. Siamo molto amici: nutro una profonda stima nei suoi confronti e lui ne nutre nei miei. Purtroppo tante cose non le decide lui, altrimenti forse a quest’ora sarei stata da un’altra parte”.

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