Simona Ventura e Giovanni Terzi a “Onestamente podcast”, gli aneddoti divertenti e le sorprendenti rivelazioni
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Momenti inediti della loro vita insieme, confessioni, risate, aneddoti divertenti e rivelazioni sorprendenti sono stati gli ingredienti principali della partecipazione di Simona Ventura e Giovanni Terzi a Onestamente, il podcast condotto da Luca Onestini e Raffaello Tonon da un camper parcheggiato davanti a un bagno di Cesenatico in Romagna, progetto nato per celebrare i dieci anni di amicizia dei due conduttori, virali sui social anche come Oneston, hashtag nato dalla crasi dei due cognomi.
In vena di confidenze e incalzati dalla verve e dall’ironia dei due conduttori, Terzi e Ventura hanno cominciato a raccontare da subito i retroscena di alcuni momenti televisivi che i telespettatori hanno visto in una versione, ma la cui genesi ha nascosto momenti divertenti, a cominciare dalla consegna dell’anello a Simona durante la puntata di Ballando con le Stelle.
“Parliamoci chiaro io volevo arrivare in finale – ha detto ridendo Giovanni – allora sono andato da Milly e le ho detto che durante l’ultima puntata avrei voluto consegnare l’anello a Simona. Milly inaspettatamente mi ha risposto di no prendendomi in contropiede, mi ha detto ‘se lo vuoi fare devi farlo nella prossima puntata perché adesso non possiamo sapere se tu arriverai in finale’. E così mi sono organizzato ed è avvenuta la consegna in diretta davanti ai suoi genitori”.
I retroscena dell’Isola dei Famosi
Dopo l’aneddoto di Giovanni Terzi è stato il turno di Simona Ventura raccontare i retroscena dell’avventura televisiva che la ha vista nelle triple vesti di conduttrice, concorrente e opinionista, L’Isola dei Famosi. Un’esperienza come concorrente che Ventura ha detto non farebbe mai più: “Mi ha spinta a partire la forza della curiosità -ha raccontato Simona – nessuno al mondo in quel momento da conduttrice era diventata naufraga. Mentre ero lì ho capito che tanti cliché di cui mi ero riempita la bocca durante la conduzione quando stai sull’isola non esistono”.
La conduttrice ha spiegato che la testa mentre sei in quel reality è solo protesa verso il cibo: “Non si pensa per nulla alle storie d’amore sullo stile di ‘Laguna Blu’, pensi al cocco, alla porzione di riso che forse chi ti sta vicino ha mangiato più di te, insomma è una vera e propria lotta di sopravvivenza, una esperienza, che non farò mai più, ma pur sempre una esperienza”.
Simona Ventura poi incalzata dai due conduttori ha fatto anche una riflessione su ciò che sono diventati i reality oggi, affermando che nei primi anni Duemila quando i reality sono arrivati in Italia, c’è stata una vera e propria esplosione del genere, tutti volevano parteciparvi, con il passare del tempo, chi voleva fare quell’esperienza la ha fatta e gli stessi telespettatori cercano il contorno, forse anche l’esasperazione di qualche dinamica, per questo gli autori puntano di più sull’intrattenimento.
Il mondo dello spettacolo oggi
Parlando di televisione e di gusti del pubblico, Ventura ha detto che quando ha cominciato lei il mondo dello spettacolo era un lago a cui chi aveva talento poteva abbeverarsi, col passare del tempo quel lago immenso è diventato una piccola pozzanghera, ma a buttarsi su quella pozzanghera sono in tanti.
In conclusione della sua riflessione Simona ha però convenuto che adesso ci sono tanti modi per comunicare che non siano la televisione, il podcast è uno di questi, come anche i social. La conduttrice ha comunque detto che alla Simona Ventura diciottenne consiglierebbe comunque di buttarsi in ogni lavoro: “Alla Simona di 18 anni le direi di buttarsi in ogni lavoro, i ragazzi oggi sono più fragili. E’ un momento di transizione che va curato, è molto difficile dire a un giovane vai a lavorare quando sui social c’è gente che guadagna diecimila euro con un contenuto”.
E a proposito di influencer Ventura ha sottolineato che il passaggio dalla televisione ai social è abbastanza naturale e si può avere successo mentre non sempre riesce il percorso inverso, non sempre ciò che funziona sul web funziona in televisione: “La televisione ha forgiato grandi influencer il processo inverso è ancora difficile”
Simona Ventura: gli inizi nel giornalismo e l’ingresso casuale nell’intrattenimento
Sempre sollecitata da Tonon e Onestini, Simona Ventura ha raccontato il suo ingresso casuale nel mondo dell’intrattenimento: “Ci sono arrivata per caso, quando ho cominciato io c’era la conduzione classica, conducevo la Domenica Sportiva e ancor prima intervistavo sportivi. Poi ho avuto occasione di andare alla Gialappa’s, ho avuto occasione di esordire nell’intrattenimento per caso, ho fatto un’ospitata e i Gialappi e Teocoli mi hanno detto che gli sarebbe piaciuta una donna a condurre”.
Una proposta che Simona in un primo momento ha rifiutato: “Facevo la Domenica Sportiva, gli ho spiegato che quello era il mio mondo, torno a casa e mi chiama il dirigente Rai per dirmi che ero fuori dal programma, allora con la coda tra le gambe ho richiamato i Gialappi ‘vi avevo detto che ero impegnata, ma in realtà non lo sono’, loro mi hanno risposto ‘ok Simona facciamo 11 puntate’ poi sono diventate tre anni”.
A chiusura della parentesi dei ricordi personali Simona ha ricordato anche Lele Mora, suo storico manager per 15 anni: “Lele Mora è stato l’agente più potente d’Italia, il successo roboante di Costantino però gli ha fatto perdere la trebisonda, da lì è cambiato tutto. Ho cominciato a vedere i paparazzi in Sardegna a Messa, non li avevo mai visti, sono cominciati a uscire i titoli sui giornali su come ero vestita in un luogo di culto, ho capito che qualcosa stava cambiando, io comunque gli vorrò sempre bene, sono stati 15 anni pazzeschi”.
Simona Ventura e Giovanni Terzi, la vita di coppia e la famiglia
Giovanni e Simona hanno poi parlato della loro vita di coppia e del rapporto con i figli: “Siamo entrambi rispettosissimi del passato, non ci dà fastidio, c’è sempre stata complicità – ha detto Giovanni- i nostri figli sono nati da grandi storie d’amore che vanno rispettate, tra noi c’è stata sempre trasparenza, complicità, rispetto e dolcezza”.
Simona ha parlato di Caterina, l’unica donna in mezzo a 4 ragazzi maschi, avuta in affidamento quando era una neonata: “E’ l’unica donna in mezzo a 4 maschi, ha portato ordine nella mia vita”. Ventura si è detta molto incline ad aiutare le donne e a dispensare consigli anche se si è resa conto col tempo di incutere timore nelle fidanzate dei suoi figli: “Mi vedono come un personaggio televisivo ci mettono un po’ a sciogliersi, comunque non sono invadente non ne ho mai bocciata nessuna, anzi se posso dare un consiglio, mai bocciare le fidanzate altrimenti è la volta buona che sposano quella che non ti piace (ride, ndr)”.
Giovanni Terzi, indicato da più parti come candidato sindaco del centrodestra alle Amministrative di Milano, non ha potuto sottrarsi alla domanda sul tema, postagli da Raffaello Tonon su quali provvedimenti adotterebbe da sindaco: “La politica non è una cosa a parte di ciò che accade, fa parte del tutto e questo è un momento delicato. Cercherei di far capire come far tornare il ceto medio a Milano che è diventata una città per ricchi, per prima cosa introdurrei un piano casa non è possibile che per 55mq a Milano si chiedano 1.800 euro per una locazione, ovvio che quello che viene definito il ceto medio o le famiglie a certi prezzi non possono avvicinarsi”.
La Ventura Accademy e la riflessione finale
I due poi hanno parlato del loro progetto, la Ventura Accademy: “Si chiama così per motivi di marketing, si fosse chiamata Terzi Accademy non avrebbe avuto lo stesso appeal – ha detto Terzi ridendo – si tratta di un progetto gratuito per coinvolgere più persone possibili tramite eventi e iniziative culturali. I giovani sotto i 30 anni che si formano da noi, sono pagati lavorando insieme a grossi personaggi compresa Simona. E’ una preparazione sul campo invece che teorica. Di solito i ragazzi restano 12/18 mesi e poi spiccano il volo”.
Infine una bellissima riflessione di Giovanni sul destino e sull’amore: “Siamo noi artefici e colpa del nostro destino ma nella società attuale c’è poca voglia di perdonare, una macchia te la porti dietro tutta la vita, sui social te la tirano fuori per sminuirti. Prima di ufficializzare la nostra relazione ci siamo raccontati tutto perché sapevamo che i detrattori ci avrebbero massacrati. Io voglio, penso come tutti i mariti o i compagni, che mia moglie sia felice. Simona è popolarissima, se stai con Simona e ti agiti vivi malissimo, io vivo come fossi il prescelto, un privilegiato e pensando a questo sono felice”.

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