Sinner si prende Roma 50 anni dopo Panatta, Mattarella in campo per la premiazione
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E’ Sinner il secondo re di Roma dell’era Open, 50 anni dopo Adriano Panatta. Il numero 1 del mondo è una macchina da guerra, oltre i risultati eccezionali c’è da sottolineare una solida forza mentale che lo porta a superare i momenti difficili. Quello che ha fatto il ventiquattrenne altoatesino negli ultimi due mesi e mezzo ha dell’incredibile, Roma rappresenta il quinto titolo Master 1000 consecutivo in stagione, il sesto considerando il 1000 di Parigi indoor di fine 2025.
Jannik ha scritto l’ennesima pagina di storia del tennis, forse quella che gli premeva di più, riportare un italiano a vincere gli Internazionali d’Italia e lo ha fatto davanti a 10.000 tifosi che hanno riempito il Centrale del Foro Italico, davanti al suo staff, alla sua famiglia, alla sua fidanzata e a una tribuna autorità che a memoria non si ricordava così piena, oltre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Federtennis Binaghi, il ministro dello Sport Abodi, il grande Adriano Panatta in un romantico passaggio di consegne e volti conosciuti della politica e dello sport.
Panatta ha consegnato il trofeo nelle mani del suo erede, un ragazzo alto, a volte disincantato che è riuscito a frantumare record su record, sua la striscia di vittorie nei 1000, trentaquattro, sua la conquista del Golden Master a soli 24 anni, Djokovic ci era riuscito a 31 anni, al serbo l’atleta italiano potrebbe strappare anche il record di punti in Atp, poco più di 17.000, Sinner è a 15.000.

Il racconto del match
Chi si aspettava la solita sfilata di Sinner si sbagliava, è stata una finale combattuta, Casper Ruud si è presentato in campo memore dello scontro incolore con l’italiano lo scorso anno, il norvegese è stato finalista vero, solido, orgoglioso e voglioso di non rendere vita facile a Sinner. E’ andato subito a break nel primo set facendo capire ai 10000 dello Stadio del Tennis che non sarebbe stata una passeggiata.
Sinner non si è scomposto, è rimasto concentrato per il suo appuntamento con la storia, è andato subito in contro break, salendo in cattedra e strappando ancora una volta il servizio all’avversario, chiudendo per 6-4 la prima frazione. Storia un po’ diversa nel secondo set, l’italiano si è portato in poco tempo sul 3-1, tenendo il break di vantaggio fino al 4-2, annullando una pericolosa palla break nell’ottavo game, tenendo il servizio in un interminabile game di 8 minuti.
Ruud ha tenuto i servizi successivi fino a quando sul 5-4, Jannik si è portato sul 40-0 con tre match point a disposizione per il suo appuntamento con la storia, un dritto che sembrava destinato a uscire si è fermato sulla riga, fissando il risultato sul 6-4; 6-4 definitivo.
La premiazione
Per la premiazione in campo sono scesi anche Mattarella e Panatta, accompagnati sempre da una ovazione, Casper ha fatto i complimenti a Sinner poi ironicamente ha fatto una battuta per sottolineare il triste momento del calcio italiano e quanto il suo Paese abbia contribuito all’esclusione della Nazionale della pedata dal terzo mondiale consecutivo: “Complimenti a voi italiani, nel tennis siete fantastici ma nel calcio un po’ meno… Lì è un’altra storia…”, il pubblico ha sorriso a denti stretti, quello stesso pubblico che poco prima aveva concesso al norvegese l’onore delle armi con il più lungo applauso tributato a un finalista sconfitto.
Sinner ha ricevuto il trofeo da Mattarella e ha abbracciato Panatta, dopo avere alzato al cielo il trofeo si è congratulato con Ruud e ha ringraziato pubblico e autorità: “Grazie al mio team per tutto quello che fate per voi. Un grandissimo onore essere qui sul palco con Adriano, il presidente e Angelo. Sono sempre emozionato quando c’è il signor Mattarella. Adriano, 50 anni dopo abbiamo riportato un torneo molto importante a casa, non posso dire che ti ho visto vincere qua, forse i miei genitori non si erano ancora messi insieme… Una giornata storica anche con il doppio. Sono state due settimane lunghe con tanta tensione e molti momenti bellissimi, ci vediamo l’anno prossimo”.
Adesso dopo qualche giorno di riposo Sinner è atteso da due iconici Slam: il Roland Garros, forse l’appuntamento più importante della stagione per l’altoatesino e poi Wimbledon, il prestigioso torneo sull’erba in cui l’italiano dovrà difendere il titolo conquistato lo scorso anno, forse nel frattempo Alcaraz si sarà ripreso dall’infortunio al polso e gli appassionati di tennis se tutto andrà come deve andare potranno ancora vedere una finale tra titani.

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