Strage di Crans-Montana, arrestato il titolare del locale, arresti domiciliari e braccialetto elettronico per la moglie
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Crans-Montana, a otto giorni dalla strage di Capodanno per il rogo nel locale Le Constellation in cui hanno perso la vita 40 ragazzi, la maggior parte minorenni e 116 sono rimasti feriti e lottano per sopravvivere, i titolari del locale, Jacques e Jessica Moretti, sono stati interrogati per oltre sei ore dalla procuratrice di Sion, Beatrice Pilloud. Al termine dell’interrogatorio l’uomo ha lasciato il palazzo di giustizia a bordo di un cellulare della polizia cantonale, per lui è stata disposta la custodia cautelare in carcere per pericolo di fuga e probabile inquinamento prove.
La moglie Jessica è invece uscita accompagnata dai suoi legali, anche lei in stato di fermo, per la donna la Procura ha disposto gli arresti domiciliari, avendo un bambino di 10 mesi, le è inoltre stata applicata la misura cautelare del braccialetto elettronico. La donna è apparsa molto provata, nascosta dietro grandi occhiali scuri, ha chiesto scusa, ma pesa su di lei come un macigno l’accusa di chi dice che le telecamere poste in strada la avrebbero ripresa mentre si allontanava con la cassa dal locale, mentre era in corso il rogo mortale.

Omicidio, lesioni e incendio colposi le accuse per i Moretti
I coniugi Moretti sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi. Gli avvocati delle vittime Sebastien Fanti e Romain Jordan, da giorni ne chiedevano la custodia cautelare, in primo luogo per il pericolo di fuga, essendo entrambi cittadini francesi se fossero scappati in Francia non sarebbero stati estradati tantomeno processati in Svizzera, in secondo luogo per l’inquinamento delle prove.
I Moretti potrebbero avere distrutto prove in questi giorni, i loro profili social sono spariti immediatamente, c’è chi sostiene che avrebbero potuto contenere foto e video potenzialmente compromettenti che attesterebbero gli enormi problemi di sicurezza presenti nel Le Constellation distrutto dalle fiamme.
La Procura di Roma chiede l’esame autoptico per le sei vittime italiane
La Procura di Bologna intanto, delegata dalla Procura di Roma, ha chiesto la riesumazione della salma di Giovanni Tamburi, uno dei sedicenni italiani morti nel rogo, per permettere gli esami autoptici richiesti dagli inquirenti, stessa cosa avverrà per le altre 5 vittime connazionali. Nel frattempo è stato reso pubblico un messaggio di Eleonora Palmieri, una delle ragazze rimaste ferite, ora ricoverata al Niguarda di Milano: “Stiamo combattendo per guarire – ha scritto – un pensiero va agli angeli che non ce l’hanno fatta”.
La politica unita per le vittime della tragedia
Questo pomeriggio, 9 gennaio, ha avuto luogo una Santa Messa solenne di suffragio per le vittime di Crans-Montana nella Basilica dei SS. Ambrogio e Carlo al Corso a Roma, presieduta dal cardinal Vicario, Baldassarre Reina, alla presenza dei genitori delle vittime italiane e di tutte le forze politiche, sia di governo che di opposizione.

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