Tale e Quale Show, ascolti in calo e gaffe degli haters di Antonella Fiordelisi
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Tale e Quale Show anno quindici puntata uno, ma potrebbe anche essersi trattato di uno degli anni precedenti o di una puntata qualsiasi, mai titolo fu così azzeccato per un programma, il format condotto da Carlo Conti è sempre uguale a sé stesso e da anni rispolvera continuamente gli stessi cliché. Il programma rappresenta in pieno il modus operandi della televisione attuale in cui i format di successo sono spremuti all’inverosimile fino a diventare indigesti, di Tale e Quale non solo i telespettatori hanno guardato oltre 130 puntate del format originale, ma si sono dovuti sorbire anche i mal riusciti spin off (Tali e Quali, Tale e Quale Natale, Tale e Quale Sanremo ecc) che nonostante il palese non gradimento del pubblico sono stati riproposti a dimostrazione dell’incapacità di osare della televisione attuale.
Carlo Conti ancora non riesce a percepire che ciò che piace a lui non per forza debba piacere al pubblico, lo ha dimostrato con l’ultimo Festival di Sanremo e continua a dimostrarlo nel suo programma di punta, che ieri 26 settembre nella prima puntata non ha raggiunto i 3 milioni. La riproposizione delle solite gag alla lunga stanca, la presa in giro di Carmen Di Pietro può far sorridere una volta figuriamoci per due edizioni di seguito, tra l’altro quando si intuisce che il tutto non è spontaneo ma confezionato a tavolino sortisce l’effetto contrario.
Stesso discorso per Gabriele Cirilli, ridotto a macchietta per anni con Francesco Paolantoni, nella testa del conduttore in questa edizione avrebbe dovuto ricalcarne il solco trascinandosi dietro Flavio Insinna. La percepibile delusione sul volto di Carlo Conti quando si è reso conto che l’interpretazione di Lucio Corsi da parte di Insinna era decente, è la dimostrazione che il conduttore non abbia compreso che una trovata non può far ridere in eterno. Tra l’altro nelle scorse edizioni l’accoppiata Cirilli-Paolantoni oltre a levare spazio ad altri concorrenti, aveva assunto i connotati di una tassa da pagare.

La poca credibilità della giuria
Stesso discorso per la giuria che dopo l’addio di Loretta Goggi ha perso credibilità e competenza, anche qui Carlo Conti ha la sua buona dose di responsabilità, mandare via una regina della televisione per fare spazio a una regina del trash come Malgioglio è stato a nostro avviso un grave errore di valutazione. L’ex compositore ormai ridotto a caricatura di sé stesso non ha ancora compreso la mission del programma, cosa assai strana dato che è sempre uguale, il giurato non è lì per prendersi la scena e fare il suo show personale, ma per giudicare le esibizioni dei concorrenti e rilevarne gli eventuali progressi. Le gag di Malgioglio non fanno più ridere, anzi talvolta sfiorano il cattivo gusto.
Alessia Marcuzzi deve ancora trovare una sua dimensione nel programma, ci piaceva la conduttrice tosta e risoluta dei reality e non questa versione ridanciana, caciarona e a volte dimessa, tra l’altro sarebbe opportuno che quantomeno si informasse su brani e interpreti prima di andare in onda. Ultima nota su Giorgio Panariello, il comico toscano resta un enigma, fa le stesse battute anni ’90 di Fiorello, stesso perculo da villaggio vacanze e stesse imitazioni ripetute a iosa benché possieda un vasto repertorio, con la differenza che Fiorello è reputato un fenomeno e Panariello no, misteri della tv
I concorrenti, che poi dovrebbero essere il sale del programma (capito Malgioglio?) li abbiamo lasciati per ultimi anche perché a loro va comunque riconosciuto il coraggio e il merito di essersi messi in gioco. Abbiamo apprezzato la compostezza di Flavio Insinna, tra l’altro non è chiaro perché all’attore non sia stata data la stessa possibilità che al tempo fu concessa a Frizzi e Amadeus di rimettersi in gioco esibendosi da solisti. Con Cirilli sono amici da quarant’anni dai tempi del laboratorio di Gigi Proietti, ma in questo momento all’ex conduttore de “L’Eredità” sarebbe stato più salutare esibirsi in prima persona.
I concorrenti e gli attacchi degli haters contro Antonella Fiordelisi
La puntata è stata vinta da Tony Maiello nei panni di Sal Da Vinci, che è riuscito a portare a casa la puntata nonostante un trucco opinabile, fattore comune a tutti i concorrenti, secondo posto per Pamela Petrarolo con l’interpretazione di Noemi, ultimo posto del podio per Samuele Cavallo con Olly. Critiche dai social sono arrivate per Antonella Fiordelisi, i soliti haters hanno dimostrato di non conoscere il programma e di criticare per partito preso.
I sapientoni del web per l’occasione trasformatisi in critici televisivi, hanno urlato alla combine a favore dell’influencer per aver visto la medesima in testa sui social tra le card dei concorrenti. Parole che ancora una volta hanno dimostrato l’inconsistenza di qualche frequentatore dei social. Per chiarezza le card social servono per votare il preferito del pubblico a prescindere dall’esibizione, le medesime vengono pubblicate molto prima delle esibizioni, per il commento tecnico c’è la giuria.
Non c’è niente da fare, Antonella Fiordelisi alcuni proprio non la superano, si sono attaccati al trucco come se si fosse truccata da sola, ai monili di carta, a qualsiasi cosa pur di sminuirla, a condire il tutto le uscite a sproposito di Malgioglio, che si comporta allo stesso modo con tutti, ma gli haters ne hanno cavalcato le parole, a dimostrazione dei danni che provoca un giurato proteso più verso sé stesso che verso gli altri.
L’esibizione di Antonella è stata senza infamia, avrebbe dovuto ballare e cantare insieme, probabilmente la concentrazione nel prendere le note le ha fatto perdere un po’ il movimento, ma non è andata male, il brano lo ha riprodotto fedelmente benché il medesimo fosse irrimediabilmente collegato alla sua coreografia. A tutto ciò bisogna aggiungere l’emozione di un programma in diretta in prima serata su Rai1, insomma tante cose da analizzare che fanno pendere il piatto della bilancia dal lato positivo.
Per buona pace dei suoi haters, Antonella andrà in onda per altre 7 settimane a cui bisognerà aggiungere le ospitate nei programmi che dedicano spazio a Tale e Quale Show ( Storie Italiane, La Volta Buona, Vita in Diretta e Domenica in), lei se ne starà in tv, altri se ne resteranno nelle loro camerette a parlarne male sui social, la visibilità altrui a volte logora, soprattutto a chi non ha nulla da fare se non tirare strali da una tastiera.

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