Teddy Reno compie 100 anni: la vita avventurosa, i film con Totò e Peppino e il matrimonio con Rita Pavone
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Oltre al prestigioso traguardo dei 100 anni, oggi 11 luglio Teddy Reno diventa anche il primo, e finora unico, centenario della canzone italiana. Nel mondo del cinema, in cui Teddy Reno è ricordato soprattutto per il ruolo del nipote di Totò e Peppino in “Totò, Peppino e la Malafemmina”, coloro che hanno raggiunto i cento anni sono quattro: Franca Valeri, Gianrico Tedeschi, Pia Velsi e Anna Campori. Quest’ultima, famosa per l’interpretazione di “Giovanna, la nonna del Corsaro Nero” della tv dei ragazzi, ha condiviso le scene con Reno in alcune commedie musicali degli anni Cinquanta, tra le quali “L’adorabile Giulio” di Garinei e Giovannini.
Teddy Reno è un nome d’arte che l’attore ha adottato nel 1946 durante una tournée in Germania, si esibiva con l’orchestra di Teddy Foster, il nome nacque unendo il nome del maestro con quello del fiume Reno, tra i principali corsi d’acqua della Germania tanto da dare il nome a un’intera regione, la Renania Westfalia.
La vita avventurosa e l’amore per Napoli
Teddy Reno, all’anagrafe Ferruccio Merk Ricordi, ha avuto una vita familiare agiata, ma anche avventurosa, condizionata anche dal fascismo e dalle leggi razziali che colpirono la mamma, Paola Sanguinetti, di origini ebraiche. Ad aiutare il futuro cantante e la sua famiglia in quel periodo oscuro per la storia italiana fu il proprietario dell’Hotel Mare Pineta di Milano Marittima, che ospitava ufficiali tedeschi, ma offriva rifugio a partigiani, ebrei e a prigionieri alleati che erano riusciti a scappare.
Il successo raggiunge il cantante subito dopo la guerra, grazie allo stile romantico e confidenziale ma anche alle esibizioni in radio dove si esibisce anche con l’orchestra del maestro Pippo Barzizza, popolare direttore d’orchestra dell’ EIAR durante il periodo fascista, poi diventata Rai, dopo la guerra.
Nonostante le origini triestine, Teddy Reno è sempre stato a suo agio con le canzoni in napoletano: nel 1959 ha vinto il festival di Napoli ma soprattutto ha cantato “Malafemmena” scritta da Totò, in “Totò, Peppino e la Malafemmina”.
La fondazione della CGD, il festival di Ariccia e il matrimonio con Rita Pavone
Teddy Reno non è stato solo un cantante, ma anche un abile imprenditore, nel dopoguerra fonda la CGD (Compagnia Generale del Disco ndr), una etichetta storica dell’industria musicale italiana alla quale aderiscono per oltre 30 anni i nomi più celebri della canzone italiana, tra cui l’amico di una vita Lelio Luttazzi.
L’incontro con Rita Pavone avviene proprio grazie ad una delle sue intuizioni da manager, quel “Festival degli sconosciuti” di Ariccia, all’epoca trampolino di lancio per tante future ugole della canzone. Da quel palcoscenico partono le carriere di Claudio Baglioni, Marcella Bella, Mal, Ivan Cattaneo e tanti altri, ma soprattutto quella di Rita Pavone, vincitrice nel 1962.
Una storia d’amore quella tra Teddy e Rita che dura da sessant’anni e che non ha mai conosciuto crisi, nonostante quando venne alla luce fece molto rumore per i 19 anni di differenza di età, ma soprattutto perché lui era già sposato, oggi la loro unione è diventata un simbolo di matrimoni che durano nel tempo.

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