“The new Pozzolis Family”, Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, come separarsi sui social
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Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli sono stati per un lungo periodo una famiglia social, attori e content creator hanno raccontato per anni a milioni di follower col nome di “The Pozzolis Family”, la loro vita quotidiana come marito e moglie e come genitori, sono stati un punto di riferimento sul web per tanti loro ammiratori nel loro racconto di complicità familiare costruito sul rispetto e sull’autoironia, fino a quando a sorpresa tramite un video con oltre 2 milioni di visualizzazioni, hanno annunciato la loro separazione.
I due, ospiti del terzo episodio di Burnout, il podcast condotto da Selvaggia Lucarelli con la collaborazione di Serena Mazzini, hanno raccontato come stanno provando a tenere viva l’attenzione di chi li segue, raccontando la loro vita da separati mediante la creazione di un nuovo format a cui al nome originale è stato aggiunto “new” per meglio indicare il taglio con il passato. E mentre in “The new Pozzolis Family” raccontano la loro nuova vita, i loro fan storici non sembrano aver accolto questa nuova fase in maniera del tutto positiva.

Le critiche e le accuse di non essere autentici
Ai due sono piovute addosso diverse critiche soprattutto per la genuinità dei contenuti, lontani a detta dei contestatori dalla spontaneità di un tempo e più vicini alla narrazione di un racconto in parte distorto per la ricerca di like e consensi. Punto fondamentale dell’incontro con Selvaggia Lucarelli, capire quale sia il confine tra realtà e finzione sui social, cioè se si possa continuare ad andare d’amore e d’accordo su Instagram e non nella vita e se l’eventuale venirsi incontro dipenda più per affetto e stima reciproca o soltanto per la ricerca di like.
“Io mi sto rendendo conto solo adesso di quello che è successo– ha rivelato Gianmarco- Alice invece ha avuto più tempo nella pre-separazione. Io come reazione improvvisa ho negato a me stesso che fosse accaduto, si è trattato di una cosa veramente grande da accettare per me, mi sono ritrovato a vivere solo, in una casa ancora più grande e quindi mi sono sentito ancora più solo”
“Io questa cosa che ha detto Marco la ho appresa di recente– ha raccontato Alice- ci siamo confrontati proprio il giorno prima che uscisse il video nel quale abbiamo raccontato la nostra separazione. Una decisione di separarsi che è maturata in entrambi, ma che forse è stata messa in luce più da me, mi ha colpito molto che l’elaborazione della separazione sia arrivata in Gianmarco adesso, diciamo che la consapevolezza che io ho avuto prima, il mio ‘gennaio’, lui lo sta vivendo adesso”
La storia di “The Pozzolis Family” dall’amore, alla separazione raccontata sui social
I due si conoscono quando lei è giovanissima ancora minorenne, lui comico abbastanza conosciuto a livello di club e locali, lei sempre comica ma agli inizi forse un po’ acerba. I due non si stanno simpatici subito, fino a quando a una cena prima delle feste di Natale si incontrano e lei commenta in malo modo i metodi di approccio di lui con una ragazza, i due rimangono incuriositi l’una dall’altro, cominciano a scriversi poi a frequentarsi fino a quando dopo due settimane scatta il primo bacio.
Dal 2012 fino al 2022 sono anni bellissimi, nel 2015 nasce Giosuè, il primo figlio, in quel momento capiscono che possono avere una strategia di riferimento sui social, un progetto editoriale in cui il racconto familiare è in primo piano. Lei comincia a scrivere una commedia sulla maternità, va in scena con uno spettacolo e quando finisce, sulla scia del successo ottenuto posta i video su Youtube e poi su Facebook.
Video che per i tempi hanno delle visualizzazioni pazzesche soprattutto per il modo di trattare la maternità e come si senta la donna i primi mesi della medesima, tema che nel 2016 non era trattato. Ad Alice chiedono nuovi video, tutti ottengono successo fino a quando due anni dopo arrivano le richieste di sponsorizzazione, da qui l’esigenza di proporre qualcosa di più strutturato. I due cominciano a simulare una conversazione con il figlio piccolissimo che racconta la sua festa di compleanno e che voleva fare il rapper. I due cominciano a maturare la consapevolezza che possano raccontare in chiave comica la loro vita familiare.
Dal desiderio di raccontare i figli alla decisione di non esporli
Facebook e Youtube al tempo non avevano ancora introiettato la potenza dei bambini, i due cominciano a raccontare la vita familiare, ma non prendendo come contenuti il momento emozionale del bambino ma costruendo intorno una storia tipo storytelling sapendo entrambi scrivere testi.
Le cose cominciano a cambiare dopo la pandemia, nel frattempo era nato un altro figlio, capitalizzano al massimo il tempo dentro casa, scrivendo una serie in cui i bambini prendono il potere, una serie mai uscita. I due cominciano a non avere stimoli creativi e ad aver bisogno di qualcuno che li aiuti a scrivere. “I social erano diventati degli ambienti pieni di algoritmi, in cui si rischiava che il personaggio prendesse il sopravvento sulla persona”.
Ciò che è nato per gioco comincia a diventare un vero e proprio progetto, loro diventano anche imprenditori con una squadra da sostenere. A un certo punto la velocità dei social è cambiata in una maniera tale da scegliere di non esporre più i figli, non vogliono che i figli cambino la relazione con i propri compagni di classe in relazione a cosa possa avvenire nei loro contenuti sul web.
Il presidente di una associazione li chiama per parlare dei rischi dell’esposizione dei minori sui social, progetto che sposano e decidono definitivamente di non far partecipare più i figli.

L’inizio della crisi
A un certo punto matura la consapevolezza tra i due di non divertirsi più nello scrivere, l’entusiasmo inziale nell’aver incrementato la squadra autorale viene spento dall’assuefazione e soprattutto in Gianmarco la voglia di interpretare e non quella di scrivere. Si ritrova più a giocare a padel che a produrre, Alice si rende conto che qualcosa non funziona più a livello di coppia quando matura in lei il desiderio di lavorare da sola, nello stesso tempo il timore che realizzare il suo desiderio potrebbe avere un effetto domino sulla relazione.
Alice comincia a scrivere da sola un testo di una commedia teatrale e comincia a trovarsi bene, quando si accorge di stare meglio nel suo mondo si rende conto che qualcosa è cambiato. I due provano a tentare per quasi un anno a salvare la famiglia ad essere felici anche per paura di ammettere che sia finito l’amore. La terapia di coppia intrapresa rende chiara la sensazione che la nave sentimentale sia naufragata.
Mancano i baci e gli abbracci fino e quando lei va in montagna con i figli a trovare lui impegnato in una serie tv e gli comunica la sua decisione di interrompere la relazione. Ci metteranno quasi un anno a dara la comunicazione della rottura ai followers raccontando nei video una realtà parallela, fino a quando la maschera indossata diventa insostenibile e decidono di levarla: “Non ci divertiamo più restiamo soci”
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Il video contestato
I sostenitori hanno contestato l’ultimo video, quello in cui raccontano i pregi della separazione, hanno denotato una leggerezza forzata, risate finte e pilotate. Emerge nel video la forzatura di una realtà non più reale ma estremizzata. Nonostante si siano resi conto che da soci a livello di scrittura funzionino meglio, non riescono poi a trasmettere nei video quello che producono.
Dopo un anno passato a raccontare una realtà parallela adesso si sentono liberi di raccontare la loro realtà e non intendono raccontare una famiglia che non c’è. Si sentono veri in quanto si sono liberati di tutte le maschere e vogliono costruire sulla realtà e liberi di scegliere ciò che piace a loro senza essere giudicati. Cosa accadrà nel futuro? Non lo sanno, sono consapevoli di aver fatto un passo in avanti verso la loro serenità.
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