Tommaso Paradiso a Supernova: “A Sanremo piangerò, tra Oasis, ChatGPT e la nuova vita da papà”
#image_title
Che Tommaso Paradiso sia un uomo guidato dalle emozioni non è una novità, ma vederlo mettersi a nudo nel salotto di Alessandro Cattelan a Supernova offre una prospettiva tutta nuova.
Tra aneddoti calcistici, fisse estetiche e una passione viscerale per i fratelli Gallagher, l’ex frontman dei Thegiornalisti si prepara al ritorno sul palco dell’Ariston con una promessa: non aspettatevi la solita freddezza da veterano.
Sanremo: l’emotività batte la tecnica
Il prossimo Festival di Sanremo rappresenta per Paradiso uno spartiacque, una pietra miliare che arriva a 42 anni, nel pieno della maturità artistica.
Ma c’è un problema: la canzone che porterà è così intima che persino durante le prove ha faticato a finirla senza commuoversi.
“La difficoltà è stata cantarla perché mi viene da piangere… la voce va a puttane, è un dramma” ha confessato l’artista.
Tuttavia, Tommaso non ha intenzione di nascondersi: per lui l’emotività vince sempre sulla tecnica. La sua strategia? “Piangere la prima serata, saltare le altre e passare direttamente a prendere il premio alla fine” scherza con Cattelan.

Quella volta che diede un CD a Noel Gallagher
Il motore che ha spinto Paradiso verso la musica ha un nome e un cognome (anzi, due): Liam e Noel Gallagher. Fanatico degli Oasis al limite della “patologia”, Tommaso ha ricordato di quando, da ragazzino, intercettò Noel all’Hilton di Roma.
Senza cellulare per i selfie, ma con un’audacia quasi mitomane, gli consegnò un CD demo con sopra il proprio nome, dicendogli: “Un giorno ti ricorderai di me”. Un coraggio alimentato dall’ingenuità che, col senno di poi, è stato fondamentale per la sua carriera.
ChatGPT, il “confessore” delle tre del mattino
Uno dei momenti più curiosi dell’intervista riguarda il rapporto di Tommaso con la tecnologia. Se in passato i flussi di coscienza post-serata finivano in messaggi vocali (spesso imbarazzanti) inviati a qualche fiamma, oggi Paradiso ha trovato un nuovo interlocutore: ChatGPT.
Il metodo: Tommaso invia messaggi vocali all’IA nel cuore della notte.
Il motivo: “È l’unica cosa che rimane sveglia alle tre e che non ti rinfaccia nulla il giorno dopo”.
Il risultato: Discussioni “favolose” su vari temi, che sostituiscono i vecchi audio sputtananti che un tempo i suoi amici facevano girare per scherzo.

La rivoluzione della paternità
La vita di Paradiso oggi ruota attorno a sua figlia di nove mesi, definita “una santa” che dorme dodici ore filate.
La paternità, però, ha portato con sé anche il “lato oscuro” dell’amore: le fisse e le paure ipocondriache. Dalle manovre di disostruzione imparate ai corsi — nate dal terrore che la bimba possa soffocare con il cibo — fino ai pensieri negativi che a volte lo portano in un “tunnel” di ansia.
Nonostante questo, Tommaso si definisce un ottimista nato. Non guarda con nostalgia al passato, ma sogna un futuro distopico e affascinante: “Vorrei svegliarmi nel 40.000… vorrei andare a fare la spesa volando”.
Sudore, Magliette su misura e Fantacalcio
L’intervista ha toccato anche i lati più quotidiani e bizzarri del cantautore:
L’estetica del live: Paradiso confessa di sudare tantissimo sul palco. Per questo non indossa magliette comuni, ma se le fa produrre su misura con una grammatura talmente spessa che il sudore impiega più tempo a trasparire.
Chef Paradiso: Appassionato di cucina (ispirato dal rigore giapponese), ama organizzare cene per 10-12 persone, anche se la moglie ogni tanto reclama un po’ di tregua e “un tostino” in solitudine.
Il Fantacalcio in Lire: Partecipa a un campionato storico con gli amici delle medie dove l’asta si fa ancora in lire (600.000 lire di budget) per mantenere lo “status quo” e il sapore dei vecchi tempi.
Tommaso Paradiso appare come un artista che ha imparato a gestire i propri picchi e i propri abissi, pronto a portare sul palco di Sanremo non solo una canzone, ma tutta la sua inguaribile, e a tratti goffa, umanità.
