Tommaso Zorzi a Non lo faccio x moda: il rimpianto per la nonna, il chiarimento con Giulia Salemi, la rottura con Aurora Ramazzotti, il lavoro e l’amore
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Forse è stata la puntata più attesa di Non lo faccio x moda, il podcast di Giulia Salemi che questa stagione ha ospitato personaggi diversi tra loro, ma con tanto vissuto da raccontare. Tommaso Zorzi ospite della puntata disponibile dal 5 giugno è stato nel bene e nel male colui con il quale la conduttrice ha condiviso alcuni step del suo percorso artistico, i due si sono scontrati e riappacificati fino a vivere un periodo di amore odio durante la quinta edizione del GF Vip.
Di fatto l’affetto e la stima non sono mai scemati, in alcuni frangenti forse è subentrata la delusione, ma i due veramente nemici non lo sono mai stati. Nella puntata del podcast si sono incontrati due trentenni che si conoscono da dodici anni, che nel frattempo hanno fatto tanta strada e realizzato alcuni dei loro sogni. L’intervista, ma più che altro l’incontro è stata l’occasione per raccontarsi a vicenda, una sorta di come eravamo e dove siamo arrivati.
Tommaso Zorzi: il rimpianto per la nonna e i lati caratteriali che ama di meno
All’inizio Zorzi si è soffermato sui lati di sé che meno ama, ma che ha imparato a gestire e a migliorare: “La versione che non mostro mai è quella fumantina, se mi arrabbio poi chiedo scusa, nel tempo ho imparato a farlo al telefono, così l’interlocutore può attaccare. Ho imparato a gestire i momenti di nervosismo, non amo comunque la prepotenza, la maleducazione verso chi nella propria testa si ritiene inferiore, è una cosa che mi manda ai matti”.
Poi il discorso è diventato più intimo e Zorzi ha parlato del rimpianto che ha per non essere stato abbastanza vicino alla nonna nell’ultimo periodo di vita fino al decesso avvenuto durante la pandemia: “Mi resta il rimpianto di quando mia nonna è stata male e non sono andato a trovarla. Ho cercato di onorarne il ricordo successivamente, ma allora la mia presenza è mancata”.
La gaffe sul Pride, le bugie e il rapporto con i nuovi gusti dei giovani
Tommaso ha preso le distanze da alcune dichiarazioni fatte anni fa sui social a proposito del Pride: “Una vecchia convinzione che mi imbarazza è quando ho detto che non mi sentivo rappresentato dal Pride. In un video anni fa ho detto che il Pride così come impostato è una baracconata, che per me l’orgoglio gay si dimostrava comportandosi regolarmente e che ammiravo i professionisti omosessuali che andavano a lavorare in giacca e cravatta senza ostentare, ecco da quella posizione netta, mi discosto, mi dispiace aver detto quelle parole”.
Poi spazio alle bugie che racconta per procrastinare gli impegni: “La bugia più grande che dico è che ho la febbre, sono quattro anni che non la prendo, per cose che mi interessano di meno la racconto, quando dici che non stai bene non possono dirti nulla. Invece la bugia più grande che raccontano alle persone che lavorano in tv è che non c’è budget per nuovi programmi”.
Ricordando i suoi vent’anni Tommaso rifarebbe tutto “non sarei così se non avessi avuto un periodo Rock ‘n Roll” poi è arrivato il momento di una riflessione sul periodo storico che i suoi coetanei hanno vissuto quando erano ventenni: “Adesso è stato tutto sostituito dai telefoni, era un altro modo di vivere, siamo stata l’ultima generazione che ha potuto inventare delle scuse senza avere geolocalizzazione, l’ultima generazione a non avere il telefono come una appendice della mano”.
Tommaso ha ammesso di rendersi conto a volte di aver vissuto un’altra epoca: “Ho un filone su Instagram in cui metto brani che rivangano altri tempi e ci sono i ragazzini che li criticano, quel sentimento di collettività da club non esiste più ed è un peccato, soprattutto mi dispiace che non ci si soffermi ad ascoltare ciò che appartiene al passato e che non si metta mai nulla in discussione”.
Il chiarimento con Giulia Salemi
Il chiarimento con Giulia Salemi è stato uno dei momenti più belli, uno scambio tra due persone che sono cresciute insieme e che nonostante qualche incomprensione si sono sempre volute un gran bene: “Ci siamo conosciuti in Corso Como a Milano” ha ricordato Tommaso “la verità nostra è che di base ci piacciamo, in alcune cose non ci siamo mai incastrati, non c’è mai stata però una evoluzione nel rapporto tale per cui ci collegassimo come confidenti e mi sono sempre chiesto come mai in 12 anni non sia potuto succedere, una cosa che mi ha fatto sempre pensare ai motivi per cui non sia successo, poi però ogni volta che ci vediamo ci divertiamo e ridiamo fino alle lacrime”.
Poi la confessione vera e propria: “Io forse nei tuoi confronti ho peccato un po’ di superbia e invece ritengo che tu abbia fatto una bellissima evoluzione credo di essere stato molto duro nei tuoi confronti e tutto quello che stai facendo adesso te lo meriti” ha dichiarato Tommaso.
Parole a cui Giulia Salemi ha risposto con altrettanta schiettezza: “Io sono stata sempre un po’ attratta da te, tu sei stato sempre un po’ l’amore tossico per me, con te mi sono tanto divertita perché sei una delle poche persone che mi fa ridere, a me non fa ridere nessuno è difficile, però sei anche una delle poche persone che mi ha fatto piangere, quindi il fatto di essere qui a distanza di anni, risolti e maturi spero possa rappresentare il nostro punto di crescita e evoluzione”.
Tommaso Zorzi e l’amicizia
Il chiarimento tra i due è stata anche occasione per Zorzi di raccontare cosa intenda lui per amicizia: “Per me l’amicizia è un rapporto complicato, sono molto abituato a stare da solo, è difficile per me fidarmi di qualcuno, ci resto male per cose che poi sono assolutamente normali per le quali non dovrei chiudere un rapporto. Io purtroppo o per fortuna ho raggiunto una sorta di eremitaggio, di benessere e goduria nello stare da solo e tutto ciò che non mi fa stare da solo deve essere veramente un valore aggiunto. Adesso non ho pretese, una persona può entrare o uscire dalla mia vita a suo piacimento nella misura in cui sta bene o meno bene”.
A corredo della sua riflessione Tommaso ha detto che delle persone dello spettacolo ha rapporti solo con quelle che hanno ormai una carriera definita: “Le persone che frequento sono quelle che hanno visto oltre e hanno accettato lati del mio carattere che mi rendo conto essere insopportabili, o anche qualità però innegabili. Mi frega l’iperanalisi di tutto, sono arrivato alla conclusione che è meglio non appartengano al mondo dello spettacolo a meno che non siano già affermati. Ho ottimi rapporti con Caterina Balivo, una persona che sento, con cui faccio due chiacchiere, che è conduttrice affermata e so che la sua amicizia è gratuita, stiamo tanto tempo al telefono parliamo di tutto e non solo di lavoro”.
La rottura con Aurora Ramazzotti
E a proposito di amicizia non è potuto mancare il capitolo Aurora Ramazzotti, con Tommaso sono praticamente cresciuti insieme per poi perdersi: “Ci sono dei rapporti per cui è un tacito accordo usarsi vicendevolmente, detto così è brutto ma è la realtà, ci sono scambi di questo genere. Ci sono amicizie vere invece che si possono chiudere, a me è successo, con Aurora Ramazzotti, mi dispiace perché é una persona a cui ho voluto genuinamente bene, cui non ho fatto del male, ma purtroppo è un rapporto chiuso e senza spiragli, ma va bene così, la ricordo con grandissimo affetto e sono felice della vita che ha. Ho anche una sana invidia nei suoi confronti per la parte di famiglia che si è saputa costruire”.
Tommaso ha anche spiegato il motivo scatenante della separazione: “Ci ha separati il fatto che 3 anni fa eravamo delle persone entrambe in un periodo particolare e nessuno ha fatto un passo verso l’altro. Sono molto felice per lei, le auguro ogni bene, sarei ipocrita a non pensarlo. E’ una persona speciale che sarà e resterà sempre speciale”.
La crescita professionale
Il discorso si è poi trasferito in ambito professionale, Tommaso ha ricordato gli inizi e il percorso di maturazione personale in ambito artistico: “All’inizio c’era meno consapevolezza del ruolo e più incoscienza e improvvisazione. Anni incoscienti ma molto divertenti in cui il look era più grave dei contenuti”
Una presa di coscienza che lo ha fatto arrivare al Tommaso di oggi: “Al Tommy di oggi siamo arrivati perché quando sono uscito dal GF ho riconosciuto l’opportunità che ho avuto, ma non ho pensato di essere arrivato, ho pensato fosse un trampolino e ho valutato cosa fosse meglio per me, oggi sono soddisfatto per le mie scelte. Più che essere determinato tendo ad annoiarmi molto velocemente delle cose, non sono uno che si accomoda che fa vent’anni la stessa cosa. A Discovery mi trovo bene è un bel gruppo dove si lavora bene”.
Poi la rivelazione su quale sia il suo programma preferito: “Il mio programma preferito al mondo è Cash or Trash, è totalmente il mio, io vivo andando per mercatini quindi è la mia storia. Oggi la tv è molto complicata, con i format nuovi è una sorta di bagno di sangue”.
Tommaso ha comunque precisato di non voler fare le scarpe a nessuno e di stimare molto Paolo Conticini conduttore del suo programma preferito, lo reputa perfetto nel ruolo. Zorzi ha poi fatto una riflessione sulla differenza tra personaggi che provengono dai social e personaggi televisivi: “E’ un problema di linguaggio di tempi televisivi, un reel dura tre minuti, in televisione devi prestare volto, tempo e ritmo per un tempo prolungato, chi proviene dal web questo non lo sa fare, spesso cade nell’emulazione e dopo poco sparisce”.
Il progetto imprenditoriale
Sempre a proposito del rimorso per non essere stato vicino alla nonna nei suoi ultimi mesi di vita, Tommaso ha avviato un mese e mezzo fa un progetto imprenditoriale: “E’ un progetto che nasce dalla volontà di essere vicino a mia nonna, le ero debitore in qualche modo, sentivo di avere un conto aperto con lei e per farmi perdonare dei momenti in cui non sono stato un buon nipote, ho messo in piedi un brand che reincarna i valori che aveva mia nonna sullo stare a tavola, un momento centrale della famiglia. Prendersi tre minuti per apparecchiare è un rito, sono sacri”.
Un progetto legato ai valori di una volta, che prende il nome dalla nonna e in cui in parte c’entra anche Milano: “Milano negli ultimi anni è stata bistrattata, ma sa essere elegante come poche città al mondo. E’ attaccata a un modo di fare che non esiste più. La parte più difficile è parlare sempre di mia nonna perché mi fa ancora male”
Alla domanda se sia maniaco del controllo, Zorzi ha risposto di preferire lasciare la libertà di lavorare agli altri quando è consapevole di non avere la competenza per mettere bocca su tutto. A questo proposito Tommaso ha citato Kim Kardashian: “Meglio fare bene il 97% delle cose e lasciare il 3% agli altri, così da occupare quello spazio per ciò che ti piace”.
La famiglia e l’amore
Ultime domande sulla famiglia e sull’amore: “Quando le persone decidono di avere figli non sempre ci si pone il problema di saper essere genitore. Io ho avuto genitori ottimi, ma non sempre sono riusciti ad essere genitori. Precisiamo, ho avuto una infanzia stupenda ma a volte i miei genitori non hanno dato peso ad alcune cose. In generale i genitori devono mettere i figli in condizione di essere pronti alla vita. Oggi si è proiettati verso il successo, c’è sempre il rischio che i genitori non accettino il fallimento, invece proprio in quei momenti il figlio lo devi amare, lo devi abbracciare, questo non sempre accade”.
E a proposito di fallimento, Tommaso ha sottolineato lo strano rapporto che le nuove generazioni hanno con le sconfitte personali: “C’è un rapporto strano col fallimento, le nuove generazioni hanno meno paura del fallimento. Io sono arrivato al punto di pensare che un fallimento non definisce me come persona, mi sento più strutturato di prima adesso”.
A proposito dell’amore una nota agrodolce, Tommaso ha rivelato di non essersi mai veramente innamorato e di vivere la sua situazione sentimentale come una specie di contrappasso: “Ho avuto tutto dalla vita, sono soddisfatto per tutto, credo che l’amore non mi spetti perché altrimenti sarebbe tutto perfetto e la perfezione non esiste. Ho avuto tanto e sto bene così”.
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