Turchia, un magazine di Istanbul titola: “Can Yaman in stato di fermo in corso le verifiche della polizia”, ma c’è chi smentisce: “E’ stato solo controllato”
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Non c’è niente da fare, Can Yaman non è molto amato in Turchia e così oggi 10 gennaio i media del Paese euro-asiatico, fino ad oggi silenti sui successi di Yaman in Italia e Spagna, titolano circa un presunto stato di fermo del divo internazionale nell’ambito di una vasta operazione antidroga che ha coinvolto almeno 6 volti popolari dello spettacolo. L’operazione sarebbe stata condotta in 9 diverse località, tra cui strutture di lusso come il Bebek Hotel e il Klein Phönix a Beşiktaş.
Magazin Burada, un magazine turco, non sempre incline nel sottolineare i successi di Yaman scrive: “È stato affermato che un’ingente quantità di stupefacenti è stata sequestrata durante le perquisizioni condotte congiuntamente da squadre di polizia e gendarmeria, e che sono stati utilizzati anche cani da ricerca. Durante le perquisizioni, sono stati arrestati anche personaggi pubblici noti come Can Yaman e Selen Görgüzel. Dopo le loro dichiarazioni in stazione di polizia, i sospettati dovranno sottoporsi a controlli sanitari e perizie medico-legali prima di essere condotti davanti al pubblico ministero”.
I nostri contatti in Turchia riferiscono che è abitudine diffusa nel Paese sottoporre a stato di fermo personaggi pubblici, per poi rilasciarli dopo una serie di controlli, il tutto per esaltare il lavoro della polizia. Cibo non indifferente per la stampa nemica per sminuire la reputazione di chi è a loro inviso. Can dopo i controlli (sempre che sia stato fermato) sarà con ogni probabilità rilasciato, ma il danno d’immagine purtroppo potrebbe costargli. Nonostante l’attore sia molto legato alle sue origini, la stampa turca sembra trovare ogni volta il modo per osteggiarlo.

Notizia ripresa da Birsen Altuntas
La notizia è stata ripresa anche da Birsen Altuntas, una delle giornaliste più influenti della Turchia, da sempre poco propensa ad esaltare i successi di Yaman. La giornalista in un post su Instagram ha scritto: “Ieri sera numerosi locali sono stati perquisiti contemporaneamente. Il Ruby, uno dei locali preferiti di Can Yaman, (che continua la sua carriera di attore in Italia e vive a Roma da cinque anni) che visita ogni volta che viene a Istanbul, è stato uno dei locali perquisiti. L’attore è stato arrestato dopo la seconda perquisizione consecutiva dei locali. L’interrogatorio di Yaman, assistito dal suo legale, è seguito attentamente dal suo team a Roma, in quanto l’attore ha degli eventi a cui partecipare durante la settimana”
Sotto il post una serie di commenti tra i quali quelli di persone che erano presenti nel locale e che sostengono che Yaman dopo essere stato identificato insieme a una sua amica, non sarebbe stato tradotto alla stazione di polizia, ma se ne sarebbe tornato a casa con le sue gambe. Insomma tutto pare una montatura della stampa turca contro Yaman, ovviamente aspettiamo gli sviluppi della vicenda e le eventuali scuse anche da parte di chi in queste ore sta urlando all’arresto dimenticando che in determinate occasioni sarebbe opportuno procedere con cautela.
Dettagli dell’operazione
Il magazine turco dichiara che l’operazione si baserebbe su accuse di traffico di droga, uso di stupefacenti e prostituzione organizzata e che alcune fonti indicano “che alcune delle celebrità arrestate erano già state citate in precedenti indagini. Il numero di arresti potrebbe aumentare; si dice che l’indagine stia proseguendo in modo articolato”.
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