Udienza Elkann, Margherita Agnelli si costituisce parte civile nei confronti del figlio: “John ha offeso il decoro degli Agnelli”
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Margherita Agnelli sarebbe profondamente provata dal comportamento del figlio John Elkann dal quale si sarebbe sentita tradita per aver orchestrato un piano fraudolento ai suoi danni con il solo scopo di evadere le imposte. L’erede di Gianni Agnelli e Marella Caracciolo sarebbe anche profondamente delusa dal figlio che con il suo modo di agire avrebbe anche pregiudicato i suoi diritti ereditari sulla successione.
La delusione di Margherita Agnelli sarebbe tutta racchiusa nelle cinquanta pagine con le quali i suoi legali hanno formalizzato la sua richiesta di essere ammessa come parte civile nel procedimento a carico del figlio John Elkann, imputato per frode fiscale e truffa ai danni dello Stato. La donna chiede al figlio un milione e 300 mila euro per danni morali per “aver leso il decoro e l’onore della famiglia Agnelli” con i comportamenti illeciti di cui è accusato.
Il procedimento
Il procedimento nei confronti di Elkann è relativo all’eredità di Marella Caracciolo Agnelli, moglie dell’avvocato Gianni Agnelli e la sua presunta residenza fittizia in Svizzera, ideata, a quanto dicono i magistrati che si stanno occupando del caso, per nascondere al fisco italiano, una rendita vitalizia milionaria e un patrimonio composto da società di investimenti in Lussemburgo, trust e offshore nonché opere d’arte per un valore complessivo di oltre un miliardo.
Un procedimento nel quale sono imputati anche Gianluca Ferrero, storico commercialista della famiglia Agnelli e il notaio Remo Morone, quest’ultimo per la redazione di documenti falsi legati alla composizione della società Dicembre, la cassaforte di famiglia degli Agnelli.
Una guerra di potere tra madre e figlio
Si tratta di una vera e propria guerra di potere tra madre e figlio, Margherita Agnelli assistita dai suoi legali, vuole essere risarcita come detto per un milione e 300 mila euro oltre “degli ulteriori danni patrimoniali, ingentissimi e di gran lunga superiori a quanto richiesto, che saranno fatti valere in sede civile”.
Una richiesta che ha scatenato la violenta reazione degli avvocati di John Elkann, che ritengono che nella richiesta di Margherita tutto ci sia fuorché la moralità: “Margherita Agnelli – ha dichiarato l’avvocato Siniscalchi, uno dei difensori di John – non è stata esclusa dalla successione dei genitori, ma sostanzialmente è uscita in un momento molto critico per il gruppo lasciando a John Elkann l’onere di risanare e tenere in piedi una realtà industriale compromessa”.
Siniscalchi ha anche accusato la madre del suo assistito di essersi arricchita per poi scappare dal gruppo per decenni guidato dal padre Gianni e che John Elkann si è assunto “l’onere e la responsabilità di portarlo avanti con dei risultati”. Infine Siniscalchi ha sottolineato che Margherita Agnelli in sede civile è stata dichiarata priva di legittimazione per quanto riguarda la cassaforte di famiglia (Dicembre srl), aggiungendo che “l’assetto proprietario della Dicembre è ormai cristallizzato da tempo ed è immodificabile”
Ipotesi di patteggiamento da parte di Elkann non tramontata
Al di là dei rapporti ormai deteriorati tra madre e figlio e delle beghe processuali, è poco chiaro come i legali di Elkann intendano portare avanti il loro iter processuale. Nonostante abbiano sempre respinto le accuse e si siano sempre dichiarati convinti di poter dimostrare l’estraneità alle accuse del loro assistito, sembrerebbe che l’ipotesi di un patteggiamento non sia del tutto tramontata.
Nei prossimi mesi, hanno fatto sapere i legali di Elkann, che verranno fatte delle valutazioni sulle possibili ricadute sugli incarichi ricoperti dal medesimo nelle società Meta, Exor e Stellantis.
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