Un Posto al Sole, i retroscena della soap più longeva d’Italia raccontati dai protagonisti al Giffoni Film Festival
#image_title
Anche gli attori della soap più longeva d’Italia sono transitati al Giffoni Film Festival: Luca Turco, Vladimir Randazzo, Giorgia Gianetiempo e Gina Amarante, protagonisti di Un Posto al Sole, hanno avuto modo di interagire con la platea presentati da Orazio Cerino. Si è trattato di un vero e proprio viaggio attraverso i retroscena del set e gli aneddoti della carriera dei quattro attori presenti.
I racconti degli attori sui loro inizi
A raccontarsi per primo è stato il Niko Poggi della serie, l’attore Luca Turco che ha spiegato ai presenti quanto abbia maturato la passione per la recitazione da piccolissimo facendo teatro, poi con l’andare del tempo ha capito che l’amore per la recitazione sarebbe potuto diventare un vero e proprio lavoro, per lui è stato estremamente formativo oltre che recitare, poter anche insegnare recitazione.
Per Vladimir Randazzo che nella storia interpreta Nunzio Cammarota, la scelta di fare l’attore è maturata lentamente anche se fin da piccolo non ha mai disdegnato di imbarcarsi in qualche attività artistica: “Durante il liceo partecipai a questo incontro di teatro, rimasi folgorato dall’Edipo Re di Sofocle – ha raccontato l’artista – Da lì ho capito ed è cominciato un percorso difficile, con impegno e studio può diventare un sogno realizzabile. Non tutti i personaggi sono simpatici, capita spesso che si commentino gli episodi, anche per strada. Diventa un dibattito, è una cosa molto bella. A me arrivano insulti principalmente” ha concluso Randazzo ridendo.
Il percorso di Giorgia Gianetiempo, Rossella Graziani nella serie, è invece molto legato al Giffoni Film Festival, nel 1999 ha partecipato quasi per gioco a un cortometraggio presentato durante la manifestazione. L’attrice ha sottolineato quanto per tutti il denominatore comune sia amare la recitazione: “In realtà la parte ludica non finisce mai, tutti i giorni sul set ci divertiamo, nonostante sia un lavoro. Ma è il lavoro che amiamo”
Infine Gina Amarante, volto di entrambe le gemelle Cirillo nella serie, ha rivelato di aver conosciuto il Giffoni Film Festival quando era una bambina e da quella esperienza è nata la voglia di studiare recitazione: “Dissi a mia mamma che volevo andare a scuola di recitazione. Mi portò prima a Gragnano e poi a Castellammare. Mia mamma ad oggi è la mia fan numero 1″
I personaggi della serie preferiti dagli attori
Le domande dei presenti poi sono state indirizzate principalmente a soddisfare le curiosità personali, agli attori è stato chiesto quali sono il loro personaggi preferiti della serie oppure quelli che non sopportano, ne è sortito un momento di grandi risate, soprattutto quando Luca Turco ha ammesso di “odiare visceralmente le gemelle”. “Con una ci ho fatto un figlio e con un’altra mi son sposato, fate un po’ voi”.
Vladimir Randazzo ha detto che la stima o disistima rispetto ad alcuni personaggi resta un fattore soggettivo, molte volte la sceneggiatura va di pari passo con le scelte generazionali da raccontare e non sempre ciò che piace a una generazione può piacere a tutti, da qui è naturale che possano sorgere antipatie verso taluni personaggi: “Parlo da novellino, è una serie che in questi anni si è evoluta. Va di pari passo alle scelte di una generazione da raccontare. Tutti assistiamo ad un mondo che cambia e si velocizza. Il prodotto dura da così tanto tempo e ha vita propria. Proviamo a restituire quanto più possibile alle persone”.
Luca Turco condividendo quanto detto dal compagno di set ha sottolineato che a suo avviso l’impatto con il pubblico è rimasto identico negli anni: “Io sono entrato nel 1999 ed ero un ragazzino – ha spiegato l’attore – La gente mi incontra e dice che cena insieme a noi. Ci trattano come membri di famiglia. Diventa un punto di ritrovo. Durante il giorno ognuno ha i propri impegni e la sera si riunisce in questo rito familiare. L’affetto dei fan è rimasto immutato negli anni”
I personaggi interpretati a volte impattano sulla vita reale degli attori
Sono state poste domande anche sul rapporto degli attori con i propri personaggi, se a volte sia capitato che il ruolo abbia impattato in qualche misura sulla vita privata. Giorgia Gianetiempo ha risposto che dopo tanti anni può capitare che un personaggio possa assomigliare all’attore, convivendo con il ruolo gran parte della giornata, diventa un filo sottile spostarsi dal personaggio alla persona.
Non è mancata la domanda sul rapporto con Napoli, a cui gli attori hanno risposto all’unanimità, definendo la città in cui è ambientata la soap “casa, il posto dove abbiamo realizzato i nostri sogni e portato avanti le nostre vite”.
Infine una delle testimonianze che ha reso l’idea di quanto Un Posto al Sole accompagni la vita degli italiani ritagliando piccole oasi quotidiane di serenità, è arrivata dalle parole di una signora seduta in platea con il marito che rivolgendosi ai quattro attori ha detto: “Per me siete come una famiglia aggiuntiva, volevo ringraziarvi. Sono 30 anni che quando sto litigando con mio marito a quell’ora, lo zittisco dicendo che c’è la puntata serale e di conseguenza entrambi ci plachiamo. È un modo per fare pace, una cosa molto bella”.
Una dichiarazione che sembra combinarsi perfettamente con il messaggio principale della sigla della soap: “Sorridi e tutto cambierà, Vedrai che il freddo passerà, Negli occhi tuoi soltanto il nostro mare, E un posto al sole ancora ci sarà”.

About The Author
