Venezia82, Carlo Verdone: “Gadot e Butler non erano citati sotto il documento che ho firmato. Escludere non è cultura”
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Venezia82- All’alba della terza giornata della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, Carlo Verdone in una lunga intervista a Il Corriere della Sera, ha chiarito la firma sulla lista con cui insieme ad altri 1500 colleghi tra attori e registi ha richiesto di boicottare la presenza di Gerald Butler e Gal Gadot, considerati vicini alla posizioni di Israele. I due attori in verità non avevano confermato la loro presenza in laguna, ma sulla carta avrebbero potuto esserci in quanto nel cast del film di Julian Schnabel “In the Hand of Dante”.

Verdone: “I nomi dei due artisti aggiunti successivamente”
“Diciamoci la verità – ha commentato l’attore romano al quotidiano – mi ha chiamato Silvia Scola, la figlia di Ettore Scola chiedendomi se volevo firmare un appello contro quello che sta accadendo a Gaza, che va condannato in tutti i modi, nell’ambito della Mostra, manifestando a una platea ampia la sensibilità del cinema, che non è chiuso nell’indifferenza. E ho firmato. In un secondo momento i promotori pro Palestina hanno aggiunto i nomi di quei due attori”
Verdone si è detto contrario al boicottaggio degli artisti dalla Mostra: “Non sono d’accordo nell’escludere gli artisti, anche all’inizio della guerra in Ucraina ricordo il boicottaggio verso i tennisti russi. Ma cosa c’entravano loro? Sono sportivi, non militari né politici, giocano a tennis. Gli attori non possono diventare il tribunale dell’Inquisizione. Un festival è un tavolo di confronto, di tolleranza e di libertà. Questo invece significa censurare. Poi certo non si possono chiudere gli occhi su ciò che sta accadendo a Gaza. Non si tratta dunque di fare un passo indietro per paura, ma di ristabilire la verità. Io sull’esclusione non ci sto. Meglio un confronto tra di noi”.

Verdone: “Gadot e Butler non erano citati sotto il documento che ho firmato. Escludere non è cultura”
L’attore e regista romano ha ribadito ancora una volta, che i due artisti boicottati non tirano le bombe e che escludere non è cultura: “Forse da parte mia c’è stato un attimo di superficialità, sai come vanno queste cose, ti dicono ha già firmato questo e quello, ma, ripeto, Gadot e Butler non c’erano sotto quello che ho sottoscritto. Quei due non sono gente che tira le bombe, sono attori come me. Gadot è israeliana, ha prestato il servizio militare, lo fanno tutti lì”
Verdone si è espresso anche sulla manifestazione organizzata da Venice4Palestine per il 30 agosto davanti al Palazzo del Cinema: “La facessero, per carità, non contesto nulla. La cultura non dev’essere un’arma, escludere non è cultura. Ha ragione Buttafuoco (Presidente Fondazione La Biennale di Venezia ndr), non si può caricare sulle spalle di due attori la disumanità di una guerra infinita, che va fermata”

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