Venezia83, Greta Scarano: “Questa conduzione non mi renderà più prudente sul tema del genocidio di Gaza, ma resterò coerente con le mie posizioni”
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Venezia83 inizia oggi 2 settembre con la serata inaugurale durante la quale George Clooney riceverà il Leone d’oro, premio alla carriera. L’attrice e regista Greta Scarano insieme al collega Nicolas Maupas saranno i padroni di casa delle cerimonie di apertura e chiusura della manifestazione. Per l’attrice di Suburra si tratta di un ulteriore tassello di un’annata incredibile che la ha vista vincere l’Efa (European Film Awards, ndr) a gennaio per “La vita da grandi” il suo primo film da regista e si prepara a un nuovo film, in tutto ciò un anno fa è diventata mamma.
L’attrice alla Mostra porterà anche il suo impegno per non far passare sotto silenzio il genocidio palestinese, Scarano da sempre ha mostrato vicinanza a coloro vittime dello sterminio di Gaza e continuerà a manifestarlo indossando un berrettino bianco con una anguria che ricorderà con i suoi colori la bandiera palestinese.
Venezia83, Greta Scarano:”Grata per l’opportunità io e Nicolas ce la metteremo tutta”
Intervistata da La Repubblica a poche ore dal debutto, Greta Scarano si è detta molto grata per l’opportunità che le è stata data: “Sicuramente provo molta gratitudine per la bellissima opportunità che mi è stata data e non me l’aspettavo, ho un po’d’ansia in quanto faremo una serata che prevede intrattenimento e né io né Nicolas (Maupas, ndr) siamo dei conduttori tantomeno degli intrattenitori, ma ce la metteremo tutta, speriamo di divertirci e di far divertire”
Per quanto riguarda la premiazione di George Clooney, Scarano ha spiegato che proveranno a non essere troppo ridondanti davanti a un mostro sacro del cinema internazionale: “E’ talmente un mostro sacro del cinema mondiale che insieme agli autori ci siamo chiesti cosa chiedergli senza diventare banali, gli chiederemo cose semplici perché non vogliamo essere ridondanti, per me sarà un grande piacere incontrarlo”.
Venezia83, Greta Scarano: “La conduzione sarà coerente con quanto ho detto fino ad ora sul genocidio di Gaza”
L’attrice si è poi soffermata sul genocidio palestinese, ha precisato che in momenti come questi non bisogna abbassare l’attenzione sul problema e comportarsi come se non esistesse: “E’ molto difficile scindere la mia vita da quello che succede. Sentendo molto la questione del genocidio palestinese, ma in generale di tutte le ingiustizie del mondo, ho sempre avuto il problema di non cadere in depressione vedendo un mondo che è un disastro e che non si sa dove andrà a finire, anche rispetto al cambiamento climatico e tutto quello che sta succedendo. Ho un bambino piccolo e spero in lui e nelle prossime generazioni affinché possano contribuire a creare un mondo un po’ più giusto”.
Per tutti questi motivi Scarano ha sottolineato che la sua conduzione sarà coerente con ciò che lei ha sempre detto sul genocidio di Gaza: “Non bisogna abbassare l’attenzione, non bisogna normalizzare l’uccisione di civili palestinesi, non posso far finta di nulla, sono stata una delle prime a espormi sul tema e non ho paura a continuare a prendere posizione. Questa conduzione non mi renderà più prudente sul tema ma sarò coerente con le mie posizioni, mi piace guardarmi allo specchio e dirmi che sto facendo la cosa più giusta per me e per mio figlio”.
Venezia83, Greta Scarano: “Basta piccoli film per noi donne registe”
Infine Greta ha parlato del suo momento professionale e come sta conciliando il lavoro con il suo privato: “E’ molto complicato sono dentro una vita che è piena di tante cose, mi tirano per la giacchetta e me la faccio tirare anche per la grande soddisfazione di fare una cosa che mi piace e questa la reputo una grande fortuna”.
E sul suo prossimo film tra il serio e faceto Greta ha lanciato un messaggio sulle donne registe: “Basta piccoli film per noi registe donne. Ho avvisato il mio produttore farò un film dal budget importante”.

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