Vincenzo Schettini sugli attacchi dopo il podcast: “Narrativa alla Netflix, sono un innovatore e sono invidiosi di me”
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E’ stato protagonista di una delle più grosse polemiche social dei mesi scorsi. Vincenzo Schettini, divenuto popolare per le sue lezioni di fisica in TV, nel programma “La fisica dell’amore”, si è ritrovato lo scorso inverno nella bufera dopo aver affermato durante un’ospitata nel podcast BSMT condotto da Gianluca Gazzoli, di aver “obbligato” i propri studenti a seguire le sue lezioni su Youtube in cambio di voti più alti. Lo avrebbe fatto per farsi conoscere e aumentare le visualizzazioni sui suoi contenuti.
Una polemica che oltre il clamore mediatico non ha avuto ripercussioni sul docente che ha continuato i suoi show divulgativi in teatro e ha ricevuto un incarico istituzionale dalla presidenza del Consiglio per quel che riguarda l’istruzione e la divulgazione.
Intervistato da Mauro Massari per LEdicola.it, il professore ospite al Libro Possibile a Polignano, ha risposto alle polemiche sulle visualizzazioni social e sui voti presumibilmente gonfiati attribuiti agli studenti disposti a seguire le sue lezioni on line.
Le dichiarazioni di Vincenzo Schettini
Vincenzo Schettini ha ammesso di esserci rimasto un po’ male per le polemiche, che ha trovato esagerate e dettate dall’invidia: “La polemica è basata su cose un po’ inventate, prendere una frase in un podcast e costruire una narrativa alla Netflix ce ne vuole. Ci sono molti autori in giro devo dire che potrebbero lavorare tranquillamente nelle serie tv. Più che rimanerci male mi ha stupito perché invece di dire ‘wow, c’è un prof che finalmente ha preso una materia scolastica e la ha proiettata nell’Olimpo del piacere dei giovani’ gli devono dare addosso. Di solito questo succede agli innovatori, chiunque va ad innovare in un campo non è molto amato”
E alla domanda se criticare le cose diverse dal solito sia una abitudine sostanzialmente italiana il prof ha risposto che nella maggior parte dei casi chi critica è mosso dall’invidia: “Non so se sia una prerogativa nostra, c’era Enzo Ferrari che diceva ‘gli italiani perdonano tutto tranne che il successo’, secondo me più che gli italiani, sono gli invidiosi a non perdonare nulla, magari perché è una cosa che non hanno mai fatto loro, ma c’è una cosa da dire, anzi, la voglio dire ai ragazzi: se ritenete di aver visto persone che hanno fatto delle cose importanti, delle cose belle, osservatele bene per capire se anche voi potete fare lo stesso, invece di invidiarle, magari può essere un esempio”.
Dichiarazioni che susciteranno nuove polemiche? Sarà il tempo a dirlo.

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