X Factor 2025, Quarto Live: giostra, tango e doppia eliminazione
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Il quarto Live di X Factor 2025 è stato, come preannunciato, una serata ad alta tensione, scandita da una doppia eliminazione e dal ritorno di un format amato ma spietato: la “Giostra”. Ad arricchire la puntata, l’eleganza di un’apertura danzata e la presenza di un super ospite internazionale.
Un tango d’apertura e la giostra di Pierfrancesco Favino
La puntata si è aperta in modo spettacolare con un inatteso quanto affascinante tango tra l’icona della conduzione, Giorgia, e l’attore poliedrico Pierfrancesco Favino.
Un numero d’apertura che ha subito scaldato gli animi, preludio all’ingresso di Favino in una veste inedita: quella di giudice per la prima, speciale manche della serata, denominata “La Giostra”.
La “Giostra” è un meccanismo crudele che mette alla prova i nervi degli artisti: tutti i concorrenti si esibiscono senza soluzione di continuità con i loro cavalli di battaglia, accumulando voti che vengono sommati a quelli della seconda manche per stilare la classifica finale. Il meno votato viene eliminato, mentre il penultimo e il terzultimo affrontano il ballottaggio.
I cavalli di battaglia in rapida successione
Il meccanismo veloce non ha permesso respiro ai concorrenti. E, purtroppo, non tutti sono riusciti a sfruttare l’occasione per brillare.
Michelle ha proposto una versione elettronica di Next to me degli Imagine Dragons che, dobbiamo ammetterlo, non ha portato nulla di nuovo. Ogni sua esibizione ci sembra ormai uguale alla precedente, molto piatta.
Al contrario, Viscardi con Purple Rain di Prince è riuscito a emozionarci profondamente, mentre Delia è rimasta sulle sue corde con il solito medley di successo. Layana è stata convincente con Amandoti dei CCCP, un pezzo che ha saputo rendere suo.
Tellynonpiangere si è confermato nel suo mondo con La mia migliore amica è una 66 degli Psicologi, un’interpretazione pienamente “nel pezzo”, proprio come Tomasi con Nessuno vuole essere Robin di Cesare Cremonini.
Rob, con Ti sento dei Matia Bazar, ha dato, come sempre, l’impressione di non aver compreso a fondo il significato del brano, risultando a nostro avviso un po’ troppo autocompiaciuta.
La prima parte di manche si è conclusa con l’emozionante E penso a te di Lucio Battisti cantata da EroCaddeo e con PierC che, con Chandelier di Sia, il brano che lo aveva consacrato alle audition, si è confermato uno dei talenti più solidi del cast.
Il ritorno di una leggenda: Mika
A dare un tocco di internazionalità e nostalgia alla serata è stato Mika, ex giudice amatissimo del talent show. L’artista si è esibito con il suo ultimo singolo, Modern Times, e ha approfittato del palco per annunciare ai suoi fan l’uscita del suo nuovo album il 23 gennaio 2026, e le date live a Bologna e Torino a marzo 2026. Un momento di grande musica che ha alleggerito la tensione in vista della seconda manche.
Seconda manche: a tutta potenza (e consapevolezza)
La seconda manche ha visto gli artisti esibirsi con le cover assegnate in settimana, con la consapevolezza che i voti ottenuti si sarebbero sommati a quelli della Giostra per il verdetto finale.
Rob (Team Paola Iezzi) ha cantato Bring me to life degli Evanescence. È indiscutibile che sia vocalmente dotata, ma ci arriva forte la sensazione persistente che non riesca a cogliere il senso profondo di ciò che canta e, di conseguenza, che le sue interpretazioni si assomiglino tutte.
Layana (Team Achille Lauro) ha dato prova di eleganza e raffinatezza con Ancora Ancora Ancora di Mina, dimostrando una bella estensione vocale. Purtroppo, nonostante la qualità tecnica, è un’emozione che non ci è arrivata appieno.
Delia (Team Jake La Furia) ha proposto un mash up con La Notte di Adamo. Che sia una leonessa, l’abbiamo detto più volte, e stasera si è anche cimentata con il rap. Ma, arrivati al quarto Live, rap a parte, assistiamo ancora a un’esibizione troppo simile alle precedenti, senza un vero salto di qualità.
Michelle (Team Francesco Gabbani) ha affrontato Rimmel di Francesco De Gregori. Dopo un’incertezza iniziale, da cui si è saputa riprendere velocemente, il brano è stato rivisitato con la giusta intenzione. Tuttavia, a malincuore, dobbiamo dire che non ci è ancora risultata pienamente convincente.
Il percorso di EroCaddeo (Team Achille Lauro) con La cura di Franco Battiato è stato, come spesso accade, vocalmente ineccepibile.
Un’interpretazione bellissima, ma in cui abbiamo percepito la mancanza non dell’emozione, ma dell’intensità emotiva che un brano del genere richiede.
Tellynonpiangere (Team Francesco Gabbani) ha portato sul palco Io sono Francesco di Tricarico. Forse è il meno tecnico del talent, ma innegabilmente sa perfettamente cosa canta e il messaggio che vuole trasmettere ci arriva chiaro e forte. Una performance d’impatto.
Tomasi (Team Jake La Furia) con I giardini di marzo di Lucio Battisti è stato emozionato ed emozionante. Nonostante la giovane età, canta con una consapevolezza che lo rende uno dei talenti più maturi della competizione.
Viscardi (Team Paola Iezzi) ha proposto una versione jazz di Il cielo in una stanza di Gino Paoli. Ha cantato bene e con delicatezza, ma la performance ha generato scompiglio al tavolo dei giudici, apparsi molto divisi sull’esibizione.
A chiudere le esibizioni, PierC (Team Francesco Gabbani) con E Tu di Claudio Baglioni. È bravo: lo sa lui, lo sanno i giudici, lo sappiamo noi. Una performance spettacolare che conferma la sua forza.
I verdetti: doppia eliminazione
Al termine della seconda manche, la classifica ha emesso i primi verdetti inappellabili. Il concorrente meno votato in assoluto e quindi la prima eliminata diretta della serata è stata Michelle.
Per l’altra eliminazione, il pubblico ha mandato al ballottaggio Layana e Viscardi. Un esito inaspettato che ha messo due concorrenti molto amati l’uno contro l’altra.
Dopo un confronto all’ultima nota, sono stati i giudici a decidere, e la seconda eliminata della serata è risultata essere Layana. Una decisione che ha sorpreso molti e che lascia un vuoto in termini di eleganza sul palco.
Restano in gara 7 talenti che, dalla prossima settimana, si scontreranno con un’arma potentissima: per la prima volta, ascolteremo infatti i loro inediti.
