Zucchero senza freni ad Alassio: l’affondo su Stefano De Martino e la stoccata all’Eurovision “di plastica”
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Quando Zucchero Sugar Fornaciari prende in mano un microfono lontano dai vincoli promozionali della tv, il filtro della diplomazia svanisce istantaneamente.
Ospite d’eccezione durante un evento ad Alassio, la celebre voce del blues italiano ha regalato alla platea e alla stampa un intervento debordante e del tutto privo di peli sulla lingua.
Al centro delle sue osservazioni, sollecitate dalle domande degli intervistatori, sono finiti i più recenti stravolgimenti del panorama musicale e televisivo italiano, a partire dalla nomina di Stefano De Martino alla direzione artistica del Festival di Sanremo, passando per il regolamento relativo all’Eurovision Song Contest, fino ad arrivare a una dura invettiva contro la perdita di autenticità nella discografia contemporanea.

La controproposta per Sanremo: Stefano Senardi al posto di De Martino
Interpellato sul nuovo assetto della kermesse canora più importante d’Italia, Zucchero ha subito messo in chiaro la propria visione riguardo alle competenze necessarie per guidare un’istituzione complessa come il Festival.
Con la schiettezza che lo contraddistingue, l’artista ha indicato come profilo ideale Stefano Senardi, storico produttore e discografico di grande esperienza presente tra il pubblico, sottolineando la differenza cruciale tra chi possiede una cultura musicale consolidata e chi proviene da percorsi professionali differenti.
Secondo il cantante emiliano, una manifestazione di tale rilevanza richiederebbe alla guida una figura radicata nella storia e nella conoscenza profonda della musica, qualità che attribuisce pienamente a Senardi.
Rispetto alla scelta di affidare la direzione artistica a Stefano De Martino, Zucchero non ha fatto mistero dei propri dubbi, pur mantenendo un tono ironicamente distaccato.
Il cantautore ha ammesso di non conoscere la cultura e la preparazione musicale del conduttore televisivo, pur lasciando aperta con battuta sorniona la possibilità che questi possa eventualmente mostrare doti finora inespresse.
L’atteggiamento di fondo rimane tuttavia segnato da una sostanziale indifferenza verso le dinamiche organizzative di Sanremo, che Fornaciari osserva da una prospettiva ormai del tutto autonoma e distante dai meccanismi della competizione televisiva.
L’Eurovision Song Contest nel mirino: “Una giostra di plastica”
Il momento di maggiore spessore satirico ed esasperazione si è raggiunto quando l’intervistatore ha richiamato l’ipotesi formulata da De Martino di scindere la vittoria di Sanremo dalla partecipazione automatica all’Eurovision Song Contest, ipotizzando una giuria dedicata per selezionare il profilo più idoneo alla platea internazionale.
Di fronte alla proposta di introdurre nuovi criteri di voto per l’Eurovision, Zucchero è esploso in una battuta colorita che ha strappato le risate del pubblico presente ad Alassio, liquidando la questione come del tutto irrilevante per chi fa musica dal vivo.
Oltre la battuta ad effetto, il bluesman ha articolato una critica spietata nei confronti dell’Eurovision Song Contest, definendolo senza mezzi termini una struttura spettacolare del tutto priva di sostanza.
L’artista ha denunciato la deriva di un evento descritto come un’esibizione di plastica, dominata dal playback, da scenografie milionarie e da effetti visivi roboanti ma privi di un reale apporto artistico.
Nella visione di Fornaciari, contesti di questo tipo hanno progressivamente emarginato la vera musica eseguita dal vivo e i musicisti autentici, a favore di una confezione patinata ma vuota.

Nessuna prudenza: nasce il concetto di “sprudentati”
A chiusura del suo vulcanico intervento sul palco ligure, Zucchero ha voluto condividere una riflessione sul linguaggio e sul proprio approccio alla vita e alla composizione.
Recuperando un ricordo familiare legato al padre e al dialetto d’origine, il cantante ha introdotto il termine “sprudentati”, neologismo derivato dal concetto di agire senza prudenza, andando oltre i limiti e le convenzioni prestabilite.
Fornaciari ha preannunciato l’intenzione di inserire questa nuova parola all’interno del testo di un suo prossimo brano, rivendicando l’importanza dell’istinto e dell’assenza di calcolo in un’epoca dominata da strategie di immagine fin troppo studiate.
Tra frecciate al sistema televisivo e una difesa strenua dell’artigianato musicale, il passaggio di Zucchero ad Alassio lascia un segnale chiaro: la musica vera non si piega alle regole dei palinsesti o alle mode passeggere.
