Caos Domenica in, Mara Venier irritata con la Rai, Corsi potrebbe lasciare

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E se Domenica in si ritrovasse ad agosto senza conduttori a solo un mese da quella che è l’edizione del cinquantenario? Non si è ben capito il modus operandi della Rai con la “signora della domenica”, quest’anno più che mai la hanno convinta a rimanere sulla barca per l’ottava edizione consecutiva, la diciassettesima in carriera, e quando finalmente le ha detto sì le hanno levato quelli che sono stati i suoi punti di riferimento per anni, in particolare il capo autore Marco Luci esautorandola anche dal ruolo di capo struttura del programma.
Un fulmine a ciel sereno che ha fatto storcere la bocca alla conduttrice a tal punto da farle disertare la giornata di presentazione dei palinsesti Rai lo scorso 27 giugno a Napoli. A Viale Mazzini le bocche sono cucite simulando normalità, ma i malumori della conduttrice veneziana non sarebbero da sottovalutare, ha un manager potente che già le ha assicurato una presenza fissa al tavolo di Fazio la domenica sera e saprà ben consigliare la sua assistita su come gestire la situazione.
Fatto sta che la situazione non trasparente starebbe facendo valutare una retromarcia anche a Gabriele Corsi. E’ stato Giuseppe Candela, firma di Dagospia, Il Fatto Quotidiano e CHI a ventilare il possibile dietrofront di Corsi. Sul suo profilo di X il giornalista ha scritto: “Ci siamo chiesti quante puntate di Domenica in avrebbero fatto come valletti Gabriele Corsi e Nek (saltato già prima dei palinsesti). Ora stando alle ultime voci, a Mazzini molti si chiedono se Corsi arriverà alla prima puntata di Domenica in. Qualcuno scommette di no…”
Ne è seguito un botta e risposta tra il giornalista e Davide Maggio, esperto di televisione e amico di Mara Venier. Sotto il post di Candela, Maggio ha commentato: “Se accadrà sarà per volontà sua”, lapidaria la risposta di Candela: “E’ stato stato sbagliato tutto su tutti i fronti, dall’inizio”, commento al quale Davide Maggio, ha risposto: “Concordo”. Uno scambio che rende ancor più tangibili i malumori di Mara Venier.
Candela ha concluso la sua analisi esaminando la questione sotto quattro punti di vista, ognuno dei quali sottolineerebbe le manchevolezze dell’Azienda Televisiva di Stato nei confronti di una professionista che ha legato il suo nome a uno dei programmi più longevi della televisione:
“1) Non puoi trattare la Venier a pesci in faccia, se non la vuoi più la cacci non la commissari 2) Domenica in corale con una primadonna vuol dire che gli altri sono figuranti 3) Se vuoi inserire qualcuno non puoi deciderlo senza passare da lei 4) Se ti molla ad agosto chi ci metti?”
Quattro punti che mettono in luce le cattive acque in cui naviga il contenitore della domenica. Effettivamente era impensabile che Mara Venier potesse accettare la conduzione di un programma privato dei suoi storici collaboratori, soprattutto era impensabile a una co-conduzione al 50% quando la padrona di casa è una primadonna che ha legato il suo nome al programma. Mettere una conduttrice del calibro della Venier davanti al fatto compiuto, non rappresenta solo una caduta di stile, ma una grave mancanza di rispetto.
A Viale Mazzini hanno fatto i conti senza l’oste? La domanda di Candela pesa come una spada di Damocle sulla testa dei dirigenti, se Venier lasciasse ad agosto, come potrebbe sopperire la Rai in un mese?
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