Alessandro Di Battista torna a casa: le dimissioni dal Gemelli dopo il grande spavento a Cuba
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Il lungo incubo vissuto da Alessandro Di Battista sembra essersi finalmente concluso nel migliore dei modi. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle e attivista politico è stato dimesso dal Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove si trovava ricoverato in seguito al grave malore che lo aveva colpito alla fine dello scorso agosto mentre si trovava a Cuba per un reportage giornalistico.
La notizia, attesa da giorni da sostenitori e colleghi di ogni schieramento, è arrivata direttamente dallo stesso Di Battista attraverso i suoi canali social, dove ha affidato un messaggio di grande sollievo e profonda gratitudine.
Il malore improvviso durante il reportage a Cuba
I fatti risalgono alle ultime settimane di agosto, quando l’ex parlamentare si trovava nell’isola caraibica per proseguire il suo lavoro di documentazione e narrazione sul campo.
Improvvisamente colpito da un forte e acuto mal di testa, Di Battista era stato prontamente soccorso prima presso l’ospedale di Santa Clara e successivamente trasferito alla struttura sanitaria Hermanos Ameijeiras de L’Avana.
Lì le sue condizioni avevano spinto i medici locali a sottoporlo a un delicato intervento chirurgico d’urgenza. La notizia dell’operazione e il quadro clinico incerto avevano destato forte apprensione in Italia, spingendo la famiglia e gli amici più cari a seguire con grande apprensione ogni minimo aggiornamento clinico provenienti dalla capitale cubana.
Il rimpatrio sanitario e il ricovero d’urgenza al Gemelli
Dopo giorni di stretto monitoraggio in terapia intensiva e una complessa fase di stabilizzazione seguita da uno staff medico d’eccellenza, è arrivato il via libera per il rientro in patria. Il viaggio di ritorno è avvenuto a metà settembre mediante un volo sanitario ad alto isolamento e con tappe intermedie per tutelare lo stato di salute del passeggero.
Una volta atterrato all’aeroporto di Roma Ciampino, l’attivista è stato immediatamente trasferito al Policlinico Gemelli della Capitale per sostenere una serie di controlli approfonditi, accertamenti neurologici e la necessaria fase di recupero post-operatorio.
Le dimissioni dall’ospedale e il messaggio di ringraziamento
Nel corso della sua degenza romana, le informazioni sulle sue condizioni sono state mantenute nella massima riservatezza per volontà della famiglia.
Tuttavia, il quadro clinico si è progressivamente evoluto in positivo, permettendo ai medici di sciogliere la prognosi e autorizzare il rientro presso la sua abitazione.
Nel suo post di aggiornamento, accompagnato da un’immagine che lo ritrae sorridente e visibilmente sollevato, Di Battista ha espresso parole di immenso ringraziamento verso il personale sanitario: un pensiero speciale è andato ai medici, agli infermieri e a tutto lo staff dell’ospedale romano che lo hanno seguito passo dopo passo durante il ricovero.
Non è mancato poi un caloroso grazie rivolto alle migliaia di persone che, in queste settimane di apprensione, non hanno mai smesso di inviargli messaggi di affetto, vicinanza e incoraggiamento.
I prossimi passi verso la piena guarigione
Sebbene la fase acuta e più rischiosa dell’emergenza sia ormai un capitolo chiuso, il percorso clinico non può dirsi del tutto terminato.
Come spiegato dallo stesso Di Battista, le prossime settimane saranno dedicate a un periodo di convalescenza, riposo e follow-up medico per verificare la completa ripresa fisica.
Più avanti, ha promesso ai suoi follower, condividerà maggiori dettagli sulle tappe e sull’iter terapeutico che lo attende per tornare al cento per cento delle forze.
Per il momento, la priorità assoluta resta il riposo tra le mura domestiche e l’affetto della propria famiglia, lontano dalla frenesia della vita pubblica e dall’impegno politico attivo.
