Blake Lively e Justin Baldoni raggiungono un accordo, processo evitato
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Blake Lively e la Wayfarer, la casa di produzione di Justin Baldoni, hanno raggiunto un accordo nella loro controversa disputa legale derivante dal film del 2024 ” It Ends With Us” .

I termini dell’accordo non sono stati resi noti
Nella sua sentenza, Liman ha stabilito che Lively, 38 anni, era una collaboratrice autonoma e non una dipendente, ciò significa che non poteva presentare denunce per molestie sessuali ai sensi del Titolo VII del Civil Rights Act del 1964, che vieta la discriminazione sul luogo di lavoro, anche sulla base del genere.
Il giudice ha inoltre osservato che la condotta contestata deve essere valutata nel contesto della produzione del film, scrivendo che “gli artisti creativi… devono avere un certo margine di manovra per sperimentare entro i limiti di una sceneggiatura concordata, senza il timore di essere ritenuti responsabili di molestie sessuali”.
Tuttavia, Liman ha permesso a Lively di proseguire con le accuse relative a una presunta campagna diffamatoria di ritorsione, affermando che le azioni del team di pubbliche relazioni di Baldoni “hanno quantomeno superato il limite”. Ha aggiunto che l’impatto sulla reputazione potrebbe essere significativo, sottolineando che la professione di Lively “dà grande importanza alla commerciabilità personale e professionale”.
Una controversia iniziata nel dicembre 2024
La controversia è iniziata nel dicembre 2024, quando Lively ha presentato una denuncia al Dipartimento per i Diritti Civili della California contro Baldoni, regista e co-protagonista del film, accusandolo di molestie sessuali sul set. Ha inoltre affermato che Baldoni e la sua casa di produzione, Wayfarer Studios, avrebbero orchestrato una campagna di “manipolazione sociale” per danneggiare la sua reputazione.
Baldoni ha negato le accuse presentando una controquerela da 400 milioni di dollari, poi respinta. Lively ha affermato di aver perso quasi 300 milioni di dollari dopo essere stata etichettata come “prepotente” e “ragazza cattiva” sui media e sui social network. Ha inoltre sostenuto che la casa di produzione di Baldoni e la sua agenzia di pubbliche relazioni, TAG, si sono vendicate contro di lei dopo che aveva denunciato episodi di molestie.
Blake Lively ignorata da Hollywood in seguito alla battaglia legale con Baldoni
L’accordo raggiunto mette fine a quasi un anno e mezzo di battaglia legale senza esclusione di colpi, che ha provocato la messa al bando dell’attrice da Hollywood, presentatasi al Met Gala il 4 maggio solo in seguito al pagamento del biglietto non avendo ricevuto invito come invece accaduto in altre occasioni.
La eco della contesa legale avrebbe anche convinto Lively e il marito Ryan Reynolds a valutare il trasferimento per qualche tempo in Galles, dove l’attore è proprietario di una squadra di calcio e l’attrice è ancora abbastanza richiesta. Al momento non sono ancora chiare quali saranno le decisioni della coppia.

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