Kim Kardashian e Naomi Watts parlano della seconda stagione di “All’s Fair”: “La serie è un messaggio per le donne, lottare sempre l’una per l’altra”
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Ai critici statunitensi la serie non piace, ma All’s Fair ha fatto impazzire il pubblico, il legal drama ideato da Ryan Murphy con protagoniste Kim Kardashian Naomi Watts, Niecy Nash-Betts e Teyana Taylor piace molto anche in Italia e il gran numero di fan accorsi alla Festa del Cinema di Roma per vedere sfilare le loro beniamine sul red carpet è la dimostrazione dell’ampio consenso di cui godono.
La serie ha al centro le vicende di un gruppo di avvocate divorziste brillanti, complesse, glamour, impavide e affermate alla guida dello studio legale Grant, Ronson & Greene. La seconda stagione di cui a Roma è stato presentato il primo episodio, sta per tornare con otto nuovi appuntamenti fra cause milionarie, difficili storie d’amore, successi, vendette e delusioni.
Una narrazione al femminile alla quale si aggiungono come presenze maschili, Matthew Noszka e Caua Reymond. In Italia e a livello internazionale la seconda stagione sarà visibile su Disney+ a partire da mercoledì 4 novembre.
Naomi Watts: “Mi è piaciuta molto l’idea centrale, ovvero che ci fossero donne brave a proteggersi e a lottare per altre donne, aiutandole a rialzarsi e a tornare a prosperare”
Intervistate dall’ANSA, le protagoniste della serie hanno raccontato quale significato abbia avuto per loro All’s Fair e quali messaggi vorrebbero che rimanessero in chi guarda: “Non ho letto le sceneggiature prima di firmare – ha rivelato Naomi Watts che nella serie è Liberty, tra le avvocate quella meno impulsiva – ho firmato basandomi su Ryan Murphy, ovviamente sul suo lavoro, e sul fatto che avessi avuto un paio di esperienze davvero positive e gioiose lavorando con lui. Ma mi è piaciuta molto l’idea centrale, ovvero che ci fossero donne brave a proteggersi e a lottare per altre donne, aiutandole a rialzarsi e a tornare a prosperare”.
Parlando del personaggio che interpreta l’attrice ha detto che Liberty è come se fosse una donna che si è risvegliata in qualcuno di molto diverso: “E’ come se fosse una persona nuova – ha spiegato Watts – si è risvegliata in qualcuno di molto diverso, piuttosto imprevedibile. Cosa si può dire degli errori? Commetti un errore una volta, ma se poi lo rifai, è una scelta”.
Tornando alla serie, Naomi Watts ha sottolineato che spera sia incoraggiante e stimolante per le giovani donne: “Il mio personaggio non è particolarmente catartico, ma i temi centrali della serie sono molto positivi e stimolanti per le donne, si parla di un modello a cui aspirare e spero che il pubblico, soprattutto le giovani donne, la trovino incoraggiante e interessante”
Kim Kardashian: “Interpretare questo ruolo potrebbe anche essere terapeutico per me, nella speranza di diventare un giorno un avvocato nella realtà”
La collaborazione tra donne è un elemento apprezzato anche da Kim Kardashian, al suo debutto da attrice protagonista in una serie basata su una sceneggiatura dettagliata. La star famosa per le sue partecipazioni ai reality show e star dei social nonché conosciuta anche per le sue relazioni sentimentali non ultima quella con il campione automobilistico Lewis Hamilton, nella serie interpreta Allura Grant, l’avvocata che dieci anni prima ha avuto l’idea di abbandonare con altre colleghe uno studio legale dominato dal maschilismo per aprirne uno proprio.
“La collaborazione al femminile è un elemento della serie che ho adorato – ha dichiarato Kim – penso che sia un messaggio importante per tutte, non prendiamo tutto troppo sul serio, ma lottiamo sempre l’una per l’altra”.
Il personaggio interpretato da Kardashian contrappone la vulnerabilità nei rapporti privati alla determinazione sul lavoro, Allura è innamorata di un uomo più giovane di lei che la tradisce continuamente: “Penso che Allura stia cercando di imparare dai suoi errori anche se è tentata, si sta imponendo dei limiti molto rigidi per non commettere di nuovo lo stesso errore”.
La star statunitense ha affermato che si augura che la serie abbia anche un significato terapeutico per lei, Kim è figlia di uno dei più famosi avvocati Usa, Robert Kardashian, scomparso nel 2003, nella sua carriera ha fatto anche parte del team legale che ha difeso O.J Simpson, lei stessa lo scorso anno si è realmente laureata in legge e si sta impegnando per passare l’esame di abilitazione: “Sono un avvocato nella serie – ha osservato Kim Kardashian – interpretare questo ruolo potrebbe essere terapeutico per me, nella speranza di diventare un giorno veramente un avvocato”.
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