Jimmy Ghione: “A ‘Ballando’ ho riaperto un cassetto, quello della solitudine provata da ragazzo”
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Per anni Jimmy Ghione è stato l’inviato di Striscia la Notizia poi alla fine di un percorso con il quale si era identificato si è buttato nell’avventura di Ballando con le Stelle con la voglia, per sua stessa ammissione, di portare gioia attraverso il ballo un’esperienza mai provata prima. Dopo aver superato tre puntate con alterne fortune, l’ex inviato del Tg satirico di Antonio Ricci, nella clip della sua esibizione nella puntata del 17 ottobre, ha raccontato un retroscena privato della sua vita.
Ghione pur avendo vissuto una infanzia e una adolescenza in maniera agiata, ha sofferto per la mancanza dei suoi genitori, sempre in giro per il mondo a causa del loro lavoro. Un cassetto che per sua stessa ammissione pensava di avere chiuso e che ha riaperto grazie all’esperienza sulla pista da ballo del dancing show del sabato sera di Rai1.
Ospite di Francesca Fialdini nella puntata di domenica 18 ottobre di “Da Noi…A Ruota Libera”, Ghione è tornato sull’argomento famiglia e di quanto ogni essere umano abbia bisogno di un rifugio in cui sentirsi accolto.
Jimmy Ghione: “E’ una sofferenza anche sentirsi soli in una famiglia agiata”
Entrando nello specifico Jimmy Ghione ha specificato che si può essere tristi anche senza vivere un momento tragico, ma nel sentire la mancanza di qualcuno o qualcosa: “Quando tu sei da solo perché i tuoi genitori sono in giro per il mondo, inizi a capire che hai veramente bisogno della famiglia, perché noi siamo sempre alla ricerca di qualcosa di più, la famiglia è l’articolo 1 comma 1 della vita, il perno fondamentale”.
L’ex inviato ha poi portato un esempio per dimostrare che si può non essere felici e sentirsi esclusi anche quando si ha tutto, ha spiegato che si può piangere mentre si è su una Fiat 500 come se si è su una macchina di lusso: “Lo stato sociale ti porta ad essere identificato come un essere felice o un essere triste – ha spiegato Ghione – se una persona tragicamente non arriva a fine mese fa molto effetto è logico, ma allo stesso modo se fai parte di una famiglia che ti fa vivere nella bambagia perché é agiata, ma ti fa sentire solo è comunque una sofferenza”.
Ghione a supporto di quanto affermato ha anche raccontato un episodio legato alla famiglia Agnelli: “Gli Agnelli, la famiglia più famosa d’Italia, aveva una figlia che un giorno arrivò a casa rasata, il padre le chiese: ‘Perché ti sei rasata?’ e lei rispose: ‘Perché finalmente così ti accorgi di me”.immy Ghione: “Piano piano ho recuperato il rapporto con mia madre, ma l’infanzia non la recuperi”
Jimmy ha poi spiegato che piano piano il rapporto con la madre lo ha recuperato, ma determinate situazioni ormai erano irrecuperabili: “Recuperare un rapporto madre/figlio è comunque un fattore ancestrale, è chiaro che c’è un legame, ma ci sono situazioni che si possono recuperare e altre no, l’infanzia non la recuperi. Rimane il cheloide (ferita che ci mette tanto tempo a cicatrizzare, ndr) che sta lì nel famoso cassetto che grazie a Ballando con le Stelle si è riaperto”
Ghione ha però rivelato che aver riaperto un cassetto che ormai considerava chiuso lo ha fatto stare bene: “Fondamentalmente sono un uomo strafelice, proprio perché in questi giorni è stato aperto questo cassetto di cui non avevo più una chiave e tramite il ballo si è aperto. Io non ho mai parlato di me come ho parlato a Ballando con le Stelle, perché sono un eterno Peter Pan, un guascone, rido sempre, io sono felice di vivere, sono un portatore sano di felicità”.
Poi il racconto di come l’ex inviato di Striscia ha scelto di abbracciare la vita: “Quando ero giovane, nella tragedia dell’abbandono mi sono trovato davanti a un bivio, i vizi o lo sport e io non so per quale motivo grazie a Dio ho capito quale strada avrei dovuto seguire, ho capito che il dono della vita che abbiamo ricevuto è qualcosa di incredibile. E questa voglia di sorridere di abbracciare di vivere, la voglio condividere con gli altri e anche col ballo che lo faccia bene o lo faccia male”.
Jimmy Ghione: “Nel ballo non sono un caso disperato ma quasi, ma mi rende felice lo stesso”
Infine Ghione ha parlato della sua esperienza a Ballando con le Stelle e di quanto non si reputi un caso disperato, ma quasi, nonostante Anastasia sia una maestra bravissima: ” Non sono un caso disperato, ma quasi, perché io ho fatto tutti gli sport del mondo meno il ballo. E quindi lei veramente mi ha dovuto prendere per un orecchio e mi ha detto ‘adesso ti faccio vedere come si va’”.
Per concludere Ghione ha detto di Milly Carlucci che è una lavoratrice incredibile e che nonostante le critiche di Mariotto lo abbraccerebbe: “Milly è una lavoratrice incredibile, non c’è una cosa, un bottone fuori posto, siamo coccolati è tutto bellissimo, é chiaro che arrivi stanco, con l’adrenalina. Pensi di aver fatto bene e trovi Mariotto che ti da 3, è ovvio che due minuti dopo quando ti intervistano sei molto arrabbiato, per il gioco delle parti, ma poi si riprende il sorriso perché è un gioco straordinario e incredibile. E sì, ti devo dire la verità se Mariotto fosse qua, lo abbraccerei”.
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