Enrico Mentana ufficializza l’addio a La7, il 23 dicembre l’ultima conduzione del Tg della rete di Cairo
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A quanto pare il 23 dicembre Enrico Mentana lascerà La7 e di conseguenza la direzione del Tg La7 di cui conduce “democraticamente” in solitaria e senza alternarsi con nessun collega l’edizione delle 20,00. Seguendo lo stile con cui ha esternato i suoi malumori verso l’azienda, il giornalista non lo ha fatto davanti all’editore, ma ha usato uno dei tanti eventi a cui è stato invitato.
Di fatto il giornalista non rinnoverà il contratto in scadenza il prossimo 31 dicembre nonostante l’invito dell’editore Urbano Cairo a restare pronunciato lo scorso luglio in occasione della presentazione dei palinsesti dell’emittente. “Lui sa che da parte mia c’è grande stima e anche un rapporto amicale da tantissimi anni – aveva detto Cairo- e quindi, per quel che mi riguarda, sono sempre felice di averlo con noi”.
Mentana non è tornato sui suoi passi, il ripensamento non c’è stato, non sappiamo se abbia già nel cassetto un contratto con decorrenza 1 gennaio 2027, un ritorno in Rai non sembra contemplato, si è parlato di un ritorno alla direzione del Tg5, testata che il giornalista ha fondato il 13 gennaio 1992 e diretto fino all’11 novembre 2004 oppure della super direzione dell’informazione del gruppo editoriale Gedi.
Gli sfoghi contro la linea editoriale di La7 e l’ultimatum
L’insofferenza di Mentana verso la linea editoriale di La7 si è manifestata pubblicamente la prima volta in occasione di un incontro al Festival della Tv di Dogliani: “È evidente che si è voluto fare di La7 una nuova Rai3 senza però che esistano una nuova Rai2 e una nuova Rai1 – aveva spiegato Mentana – un elettore del centrodestra non può guardare i programmi di La7 sentendosi a casa: non vedo più programmi in cui tutti gli ospiti si sentono a casa, qui uno si sente a casa e l’altro in trasferta, uno in poltrona e l’altro sui carboni ardenti. Da nessuna altra parte è tutto così netto e marcato”.
Concetto che il giornalista ha ribadito a fine agosto in un altro evento, esternazione che ha assunto i caratteri di un vero e proprio ultimatum all’azienda. Mentana probabilmente abituato all’ampio spazio che La7 gli ha sempre concesso, annullando interi palinsesti giornalieri per lasciare spazio alle sue maratone elettorali, ha dimenticato che fondamentalmente tutti sono utili ma nessuno è indispensabile.
Soprattutto il direttore del Tg La7 sembrerebbe aver commesso il grande errore di pensare che essendo l’unico scontento della linea editoriale aziendale tutti gli altri si sarebbero adeguati a lui. La prima a smarcarsi è stata proprio Lilli Gruber che in una intervista rilasciata al Corriere della Sera ha sottolineato che il suo referente è solo l’editore, mentre gli altri programmi della rete hanno continuato sulla linea abituale.
L’uscita di scena di Mentana e la sua successione
L’uscita di scena di Mentana dispiace, ma il giornalista a nostro avviso ha peccato di presunzione e lasciatecelo dire anche di maleducazione. Se non si è d’accordo con la linea editoriale se ne parla con l’editore non andando in giro a sparare ultimatum contro l’azienda che ti paga.
Al momento non è chiaro chi succederà al giornalista nella direzione del Tg delle 20.00, l’azienda si aspettava una risposta che invece di arrivare durante un colloquio privato e arrivata all’esterno durante una apparizione pubblica. Probabilmente per la successione a Mentana si opterà per una soluzione interna: Floris, Formigli e Di Bella sarebbero i nomi che circolano, ma anche quelli di Lilli Gruber e Monica Maggioni.
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