De Martino smentisce Fiorello: “Paola Iezzi non condurrà il ControFestival, con la Gialappa’s voglio una roba pirata qualcosa che vada contro il Festival”
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Chissà come ci sarà rimasto male il permaloso Fiorello nello sentirsi sbugiardare in pubblico da Stefano De Martino. Il direttore artistico di Sanremo 2027, ospite del Festival dello Spettacolo in svolgimento questo weekend a Milano, ha smentito la notizia che voleva Paola Iezzi alla conduzione del DopoFestival, un’indiscrezione messa in circolazione dal mattatore siciliano, a cui probabilmente mancano gli spoiler che gli suggeriva il suo amico Amadeus.
Ma i tempi cambiano come anche i volti dei protagonisti della televisione, o perlomeno per quanto riguarda Sanremo è avvenuto, pertanto sarebbe il caso che qualche vecchia gloria non approfitti del tuttora inspiegabile apprezzamento del pubblico per entrare a gamba tesa e vanificare l’effetto sorpresa di chi il Festival lo sta costruendo mattone su mattone.
Con molta educazione Stefano De Martino nel suo intervento ha detto che presto rivelerà il nome di chi apparirà in video nel ControFestival subendo le ironiche provocazioni della Gialappa’s band: “Gli spoiler senza una conferma restano spoiler, ci sarà un’altra conduzione che presto vi diremo. Come vedete, gli spoiler non sempre sono precisissimi. Ma a volte dagli spoiler possono nascere delle idee”.
Una maniera educata per dire che Fiorello aveva detto una fesseria, quello stesso Fiorello che nella puntata de La Pennicanza andata in onda oggi 6 novembre, ancora ignaro di quanto stesse accadendo a Milano, ha avuto l’ardire di affermare seppur ironicamente: “La Rai si spoilera da sola! Ma fa solo parte della splendida collaborazione della nostra grande famiglia! Le cose infatti le diciamo prima noi e lui poi le va a raccontare al TG1! Vi ricordo i prossimi spoiler: quello su Dua Lipa, poi Paola Iezzi… mentre su Di Caprio e Brad Pitt ci sono ancora dei piccoli dubbi. La gag con la Gialappa’s però è stata carina!”.
Eh già, la Gialappa’s, anche loro figli della comicità anni Novanta, capaci però ancora di riuscire a tirar fuori dal cilindro qualcosa di interessante, punzecchiando i personaggi televisivi nelle loro particolarità e nei loro difetti, una sorta di rivisitazione del Bagaglino di Pingitoriana memoria, lontana anni luce dagli sketch da villaggio turistico e dagli scherzi telefonici.
Stefano De Martino: “Con la Gialappa’s voglio una roba pirata, una cosa che vada contro il Festival”
La Gialappa’s Band sarà presente a Sanremo 2027 nella recente formazione a due, quella orfana di Carlo Taranto, composta da Marco Santin e Giorgio Gherarducci. De Martino con loro giocherà la carta dell’ironia, non un commento della serata festivaliera appena conclusa, ma il suo perculo sullo stile di “Mai dire Gol”: “Voglio una roba pirata, non una cosa edulcorata – ha affermato De Martino – una cosa contro il Festival”.
De Martino ha poi volto un pensiero a Carlo Conti suo predecessore alla guida della Kermesse: “Fare un Festival come quello di Carlo Conti io lo farei solo peggio. Devo provare a fare al meglio un altro tipo di Festival. Facciamo evento macro in luogo micro come l’Ariston. È proprio questo il suo fascino. Un po’ del gusto di Bar Stella lo ritroverete in questo festival, sperando sia qualcosa di gradito”.
Infine il commento di De Martino su quella che al momento è la più grande novità di Sanremo 2027, la serata performance che indicherà il rappresentante dell’Italia all’Eurovision: “Potrebbe essere una grande novità o qualcosa che chi farà il Festival in futuro non ripeterà. Non c’è uno storico in tal senso. Magari la serata performance diventerà una nuova consuetudine. Io ci credo moltissimo” e per il momento oltre ai discografici forse De Martino è l’unico a crederci, ma ci fidiamo di lui quantomeno per l’entusiasmo che ci sta mettendo.

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