Fiorello risponde a Pucci: “Fare incazzare un comico o pseudo tale, vale una medaglia”
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Il livore e il sarcasmo di Andrea Pucci nei confronti di Fiorello è la dimostrazione che sull’intrattenitore meneghino non ci siamo mai sbagliati: Pucci non è un comico e quando lo colpisci su quegli stessi stereotipi per cui la gente a cui fa ridere lo va a vedere a teatro si risente e si stizzisce. Perché Pucci si è innervosito? Cosa della parodia che Fiorello fa su di lui gli ha dato fastidio? Proviamo a rispondere noi: l’essersi guardato come in uno specchio e essersi reso conto di cosa passa la sua pseudo comicità: sessismo, omofobia e razzismo.
Un pseudo comico che basa tutti i suoi spettacoli sul perculo di gay e immigrati e definisce “terroni” tutti coloro che sono nati sotto Milano. Pucci, con la sua uscita fuori luogo quando Valerio Staffelli gli ha consegnato il Tapiro di Striscia la Notizia, ha cancellato in un colpo solo l’aurea da falso martire del sistema che lo aveva investito dopo il suo passo indietro a Sanremo. Pucci ha dimostrato di essere scappato dal Festival perché incapace di sopportare le critiche.
“Ha coronato la sua carriera facendo la mia imitazione. Simpaticissimo. Dai Fiore, non mollare, svegliati tutte le mattine alle quattro, goditi un po’ di più la vita” ha tuonato Pucci quando Staffelli gli ha ricordato l’imitazione che Fiorello fa di lui. Lo showman siciliano non è mai stato in cima alle nostre simpatie, lo abbiamo più volte criticato per la sua comicità vetusta e anni Novanta, ma non possiamo non dire che sia uno showman a tutto tondo e che abbia un carisma tale capace di tenere accesa sempre la luce su sé stesso, pertanto che Pucci dica che Fiorello abbia coronato la sua carriera facendo la sua imitazione è completamente fuori luogo oltre che enormemente sbagliato.

La replica di Fiorello
La replica di Fiorello è arrivata puntuale in apertura della puntata de La Pennicanza di oggi, 19 febbraio ed ha avuto la potenza di una staffilata che non solo ha colpito Pucci, ma tutti coloro adusi a parlare senza che qualcuno curi la loro comunicazione. Lo showman si è prodotto in un monologo cantato sullo stile di Bad Bunny:
“Sono il Bad Bunny italiano, tutti ce l’hanno con me. Da quando c’è la Pennicanza ce l’hanno tutti con me, c’è un po’ di permalosanza: kiss my ass!. Tutti ce l’hanno con me, nessuno mi vuole più bene, ho perso tutte le amicizie. Facevo monologhi, battute, nessuno m’ha pensato. Ma da quando sono qui a fare La Pennicanza la lista della gente che non mi saluterà più è lunghissima”
A fine esibizione Fiorello ha commentato tra il serio e il faceto quanto detto da Pucci: “Se si incazzano pure i comici, o pseudo-tali, allora è finita. Ma come rosicano, mamma mia, ma tantissimo. Visto che stiamo in tema di olimpiadi: far incazzare uno che fa il mio stesso mestiere significa che merito la medaglia d’oro!”
Poi una stoccata agli uffici stampa: “Ma questi, che c’avete come ufficio stampa? Consigliategli qualcosa. Gli date la zappa e se la buttano sui piedi. Chi ha come ufficio stampa Petrecca?”, facendo riferimento al direttore di RaiSport dimessosi dopo la disastrosa telecronaca dei Giochi di Milano-Cortina.

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