Guillermo Mariotto risponde alle accuse di sessismo di Noemi Bocchi: “Non chiedo scusa, volevo dire che sa fare bene le acrobazie”
#image_title
Guillermo Mariotto non chiede scusa a Noemi Bocchi per la battuta infelice da lui pronunciata nella puntata di Ballando con le Stelle di sabato scorso e ospite di Caterina Balivo a La Volta Buona dapprima ha rincarato la dose e poi forse rendendosi conto dell’imbarazzo che stava arrecando in studio ha dato una sua spiegazione dei fatti a dir la verità non molto convincente.
Nella puntata del 24 ottobre del dance show di Rai1, oltre ad aver aspramente discusso con Giovanni Pernice, maestro di Noemi Bocchi, al termine dell’esibizione, Guillermo Mariotto rivolgendosi alla compagna di Francesco Totti le ha detto che dopo aver visto la spaccata con le gambe in vista capiva meglio i motivi per cui l’ex capitano della Roma si era fidanzato con lei.
Una battuta lì per lì ingoiata a stento da Bocchi che poi nello spin off web del programma si è lamentata con Milly Carlucci sottolineando che lei partecipa per farsi conoscere come persona a prescindere dal suo compagno, ma soprattutto per non subire le battute a sfondo sessuale di Mariotto.
La trentottenne romana ha aggiunto di non aver risposto in diretta solo perché purtroppo ha notato che quel tipo di commento lo stilista è aduso farlo a tutte le donne e di non averlo preso come un attacco diretto anche se le ha dato molto fastidio.
Guillermo Mariotto: “Dall’inizio ho capito che le acrobazie sono il suo forte volevo sottolineare quello”
Una volta mandato in onda un video riepilogativo di tutta la vicenda, al ritorno in studio Caterina Balivo ha chiesto a Mariotto se avesse intenzione di chiedere scusa a Noemi: “Giovanni (Pernice, ndr) ha detto che con quella battuta hai sminuito tutto il loro lavoro, Noemi ha detto di essere rimasta infastidita, ti senti di chiedere scusa?” ha chiesto Balivo.
Mariotto dapprima ha cominciato con i suoi riferimenti poetici dando l’idea di voler rincarare la dose: “Noemi Bocchi non è una stella però la vedo come la luna, diciamo satellite naturale che ruota intorno alla Terra…” Poi davanti alla conduttrice che gli ha fatto notare che le sue affermazioni avrebbero potuto essere fraintese lo stilista ha raddrizzato il tiro: “Lei non vive di luce propria ma di luce riflessa ma è sempre la luna e quindi riesco a vederla così. Dall’inizio ho capito che le acrobazie sono il suo forte. Allora fa un balletto fatto bene ma avendo la Guerritore e la Muti eccetera che sono delle Stellone non basta e quindi trovo che la chiave dell’acrobazia secondo me è la chiave giusta per andare anche in finale”
Nicola Santini: “Mettersi contro Mariotto per avere un momento di visibilità è la cosa meno intelligente che Noemi potesse fare”
Mariotto ha quindi mischiato le carte, ma di fatto non ha chiesto scusa. A dare una stoccata a Noemi Bocchi ci ha pensato invece il direttore del settimanale Vero, Nicola Santini che ha criticato la trentottenne romana sia per il ballo sia per il suo volersi affrancare dall’essere conosciuta come fidanzata di, asserendo che è meglio che la gente parli di lei come la compagna di Totti piuttosto di commentare i suoi passi di danza.
“Noemi ha conosciuto la notorietà grazie al fidanzamento con Totti se la è andata a cercare… – ha affermato il giornalista – oltre al fatto che insomma l’abbiamo vista sta ballando, sta migliorando ma non è Carla Fracci. Mettersi contro Mariotto per avere un momento di visibilità è la cosa meno intelligente che potesse fare per un motivo: Mariotto campa di provocazione, provocazioni nell’alta moda e da tutta la vita e andarsi a mettere in un terreno contro uno che è cintura nera ti fracassi le ginocchia. Come fai a ballare la settimana dopo?”.
Infine Santini ha suggerito a Bocchi di mettere da parte le liti con Mariotto e di cercare un motivo interessante per cui parlare di lei: “Lascia stare le liti con Mariotto ,cerca altri motivi che noi siamo qua tutti curiosi e io lo dico anche da direttore, di trovare qualcosa per cui parlare di Noemi senza parlare di Totti, senza parlare del fatto che litiga perché se parliamo soltanto di come balla…”.
About The Author
