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Terry Gene Bollea, noto in tutto il mondo come Hulk Hogan, si è spento all’età di 71 anni nella sua casa di Clearwater, in Florida, a seguito di un arresto cardiaco.
La notizia della sua scomparsa è stata confermata dal manager Chris Volo, che ha dichiarato che Hogan è morto circondato dalla sua famiglia. Con lui se ne va una delle figure più riconoscibili e influenti della storia del wrestling e dello spettacolo americano.
Nato il 11 agosto 1953 a Augusta, Georgia, e cresciuto in Florida, Hogan divenne una vera leggenda negli anni ’80 grazie alla sua vittoria contro Iron Sheik, che gli valse il titolo di campione dei pesi massimi della World Wrestling Federation (WWF).
Quella vittoria segnò l’inizio dell’epoca dell’“Hulkamania”, un fenomeno globale che contribuì a trasformare la WWE in un impero dell’intrattenimento.
Con il suo fisico imponente, i baffi biondi a ferro di cavallo e l’iconica bandana rossa, Hogan conquistò fan di tutte le età.
È stato campione WWE per sei volte e ha partecipato a otto edizioni di WrestleMania, inclusa la storica sfida contro André the Giant nel 1987 al Pontiac Silverdome, davanti a oltre 93.000 spettatori.

Negli anni ’90, Hogan si reinventò come “Hollywood Hogan”, fondando il celebre gruppo New World Order (NWO) nella WCW, diventando simbolo di una nuova era per il wrestling professionistico.
Nonostante una carriera segnata da trionfi, ha affrontato anche momenti controversi, tra cui la temporanea espulsione dalla Hall of Fame della WWE a causa di commenti razzisti emersi da una registrazione privata.
Riabilitato nel 2020, Hogan tornò ad avere un ruolo attivo nel mondo del wrestling e nella politica americana.
Oltre al ring, Hogan ha lasciato il segno nel mondo dello spettacolo. Celebre la sua partecipazione a Rocky III nel ruolo di Thunderlips, e apparizioni in film cult come Mr. Nanny, Gremlins 2 e Suburban Commando.
È stato protagonista della serie TV Thunder in Paradise e del reality VH1 Hogan Knows Best, che raccontava la vita familiare con l’ex moglie Linda Claridge e i figli Nick e Brooke.
Hogan è stato anche una figura politica controversa: nel 2024 ha partecipato alla Convention Nazionale Repubblicana, sostenendo la candidatura di Donald Trump e indossando una maglietta “Trump 2024” in pieno stile WWE.
Il suo ultimo atto pubblico è stato un ritorno alla ribalta come simbolo del movimento MAGA, tra sostenitori entusiasti e critici.

Lascia la moglie Sky Daily, sposata nel 2022, e i figli Nick e Brooke.
Le reazioni alla sua morte sono arrivate da tutto il mondo, dai fan del wrestling alle star del ring, fino a politici e celebrità.
Il presidente Donald Trump ha reso omaggio all’amico e sostenitore Hulk Hogan, definendolo una figura fondamentale non solo per il wrestling, ma per l’intero movimento MAGA.
In un messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha scritto: “Oggi abbiamo perso un grande amico, ‘Hulkster’. Hulk Hogan era MAGA fino in fondo: forte, tenace, intelligente, ma con un cuore immenso”.
Ha ricordato con affetto l’“assolutamente elettrizzante” discorso tenuto da Hogan durante la Convention Nazionale Repubblicana del 2024, definendolo uno dei momenti salienti dell’evento.
“Ha intrattenuto fan da tutto il mondo e l’impatto culturale che ha avuto è stato enorme”, ha aggiunto il presidente. “A sua moglie, Sky, e alla sua famiglia, porgiamo i nostri più sentiti auguri e il nostro amore. Hulk Hogan ci mancherà moltissimo!”

Ric Flair, suo storico rivale e amico, ha scritto su X: “Hulk è stato al mio fianco fin dall’inizio. Un gigante nella vita e sul ring. La nostra amicizia ha significato tutto per me”.
Hulk Hogan non è stato solo un wrestler. È stato un’icona culturale, un simbolo di un’epoca e un personaggio che ha lasciato un segno indelebile nell’immaginario collettivo.
“Real American” non è stato solo il suo brano d’ingresso, ma il ritratto di un personaggio larger than life che ha ispirato milioni di fan in tutto il mondo.
