Kyrgios positivo alla cocaina, Roddick lo attacca: “Sei stato feroce con me, Sinner e Swiatek e adesso chiedi comprensione per te stesso?” Intanto sarebbe ancora incerta la partecipazione di Jannik agli US Open
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Dopo la sospensione di Nick Kyrgios trovato positivo alla cocaina, il pensiero non è potuto non andare al feroce trattamento riservato a Jannik Sinner dal giocatore australiano di origini greche in occasione della vicenda Clostebol. Una vera e propria crociata durata mesi per poi, quasi per una non scritta legge del contrappasso, ritrovarsi in una situazione ben peggiore.
Kyrgios nel messaggio con cui ha ammesso le sue responsabilità ha detto che il suo errore è da attribuirsi a un periodo difficile a seguito dei vari infortuni che lo hanno tenuto lontano dai campi di tennis e che avrebbero influito negativamente anche sulla sua salute mentale.
Una giustificazione che è suonata ai più come un’arrampicata sugli specchi e che non è piaciuta neanche ad Andy Roddick, anch’egli spesso finito nel mirino del giocatore australiano per aver difeso Sinner dalle accuse di doping. L’ex tennista americano intervenendo sul suo podcast Served with Andy Roddick ha attaccato duramente Kyrgios.
“Quando ti sei dichiarato colpevole per aver picchiato la tua ragazza hai chiesto che le persone ti capissero e che capissero il contesto -ha scritto Roddick – intanto, per sempre, sarai una persona che ha picchiato la ragazza, così come Sinner sarà per sempre qualcuno che risultato positivo a un test antidoping”.
Poi l’ex tennista è entrato nello specifico accusando il tennista australiano di aver fomentato odio nei confronti dei colleghi e di cercare adesso la comprensione altrui: “E’ tutto documentato. Hai alimentato commenti e bulli online che si riversano nei post di Sinner, Swiatek e anche nei miei, accusando di usare steroidi. Eppure tu vuoi che la gente comprenda il tuo errore perché eri in un momento difficile per l’odio online. È una cosa ipocrita, soltanto ipocrita”. Parole a cui al momento non è seguita la replica dell’australiano.
Sinner, ancora in forse la partecipazione dell’azzurro agli US Open
E mentre la sospensione di Kyrgios suona come una sorta di insegnamento per il giocatore australiano, in Italia destano ancora preoccupazione le condizioni fisiche di Jannik Sinner. Il tennista azzurro dopo un inizio anno travolgente in cui ha vinto 5 Masters 1000 consecutivi, ha subito un crollo fisico al Roland Garros per poi tornare a trionfare nel prestigioso torneo di Wimbledon nel luglio scorso.
Memore di quanto accaduto a Parigi, Sinner aveva deciso di rinunciare al torneo di Montreal ad inizio agosto, ma un problema al ginocchio ne ha pregiudicato anche la partecipazione al torneo di Cincinnati tuttora in svolgimento. Con il passare dei giorni le condizioni del numero 1 del mondo hanno cominciato a preoccupare soprattutto in vista a fine mese degli US Open, ultimo Slam della stagione.
Nei giorni scorsi Sinner si è sottoposto ad ulteriori esami presso il JMedical di Torino per poi tornare ad allenarsi a Montecarlo dove risiede. A quanto si apprende dalla Gazzetta dello Sport, la condizione posta dal tennista altoatesino per partecipare agli US Open è la completa guarigione del ginocchio, se non si sentirà al 100% non parteciperà.
Al momento segnali non incoraggianti
Purtroppo al momento i segnali non sarebbero incoraggianti, i trattamenti sembrano solo aver limitato il problema, ma non lo avrebbero risolto, tutto ciò quando manca poco più di una settimana all’inizio del torneo. Sinner starebbe valutando attentamente con il suo staff cosa fare, nei prossimi giorni è attesa la decisione definitiva come anche quella di Alcaraz, anch’egli fermo da fine aprile per un infortunio al polso occorsogli durante il torneo di Montecarlo.
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