La consigliera PD di Milano Simonetta D’Amico accusa pubblicamente Enrico Mentana: “Mi ha detto che faccio le maratone del sesso”
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Ancora una volta a fare da cornice a un atto di denuncia è l’Ambrogino d’Oro, la più alta benemerenza concessa dal Comune di Milano il 7 dicembre, nel giorno di Sant’Ambrogio, santo patrono della città meneghina. Questa volta non si tratta della contestata assegnazione del riconoscimento, ma di un fatto ben più grave che ha coinvolto il noto giornalista Enrico Mentana. A denunciare il grave episodio a sfondo sessista, di cui si sarebbe reso protagonista il giornalista è stata la consigliera PD del Comune di Milano, Simonetta D’Amico.
La consigliera ha raccontato l’increscioso episodio di cui sarebbe stata vittima, in un lungo post su Facebook, sul suo profilo pubblico: “Mentana mi ha lasciata interdetta a dir poco” ha scritto D’Amico. L’episodio sarebbe avvenuto al termine della premiazione allorché la consigliera avrebbe deciso di avvicinare il giornalista, direttore di Tg La7 e il maratoneta Iliass Aouani, bronzo mondiale a Tokyo 2025. Essendo la stessa consigliera maratoneta seppur amatoriale, con tono scherzoso avrebbe chiesto a Mentana di unirsi a loro per la foto.

La battuta sessista di Enrico Mentana
“Stavamo facendo le foto con Iliass, lì vicino c’era anche Mentana anche lui premiato – ha scritto Simonetta D’Amico– gli ho detto: ‘Facciamoci una foto insieme: lui maratoneta mondiale, lei fa le maratone televisive e anche io faccio le maratone”.
A questo punto Enrico Mentana si sarebbe reso protagonista della battuta sessista: “Risposta di Mentana: maratone del sesso – ha scritto la consigliera – Sono rimasta senza parole e non ho neanche avuto la prontezza di rispondere e rimetterlo al suo posto. Penso che molti uomini, soprattutto âgée, non abbiano ancora capito che certe frasi non sono né goliardiche né simpatiche e incarnano perfettamente certi stereotipi fortemente se
Al suo racconto D’Amico ha aggiunto che era presente anche Roberta Osculati, vicepresidente del Consiglio comunale, rimasta interdetta anche lei per quanto accaduto: “Era lì con me Roberta Osculati. Siamo rimaste freezate (gelate) da questa frase. Ci siamo guardate agghiacciate”.

La solidarietà di Michele Albani, consigliere per i diritti
A D’Amico ha espresso solidarietà Michele Albiani, anche lui consigliere comunale e responsabile Diritti del Pd di Milano che in una nota ha scritto: “La frase che le è stata rivolta da Mentana non è unabattuta infelice né una goliardata: è un’espressione sessista, fuori luogo e umiliante, che non dovrebbe trovare spazio in nessun contesto, tantomeno istituzionale. Colpisce che episodi di questo tipo avvengano ancora oggi, in occasioni pubbliche, davanti ad altre persone, e vengano pronunciati con leggerezza, come se fossero normali. Non lo sono.
Sono il prodotto di una cultura che continua a minimizzare, giustificare o derubricare parole che in realtà riflettono stereotipi profondamente radicati. Dare un nome alle cose è il primo passo per cambiarle. Il rispetto non è un’opzione e non può dipendere dall’età, dal ruolo o dal contesto. Milano deve continuare a essere una città che non tollera ambiguità o omertà su questi temi. Il lavoro culturale da fare è ancora molto, e riguarda tutti”.

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