Malagò, la Procura dello Sport respinge la richiesta di archiviazione per il mancato tesseramento
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Malagò ancora non può dormire sonni tranquilli e il suo regno in FIGC potrebbe finire ancor prima della prima partita del nuovo ciclo della Nazionale italiana di calcio. La grana dell’incandidabilità dell’attuale presidente federale perché non tesserato al momento della candidatura potrebbe rivelarsi più grande di quello che sembra, la Procura generale dello Sport presso il CONI ha deciso infatti di non accogliere la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura federale.
D’altronde non potrebbe essere altrimenti, Malagò è stato candidato ed eletto non osservando quanto previsto dallo Statuto federale, non era tesserato FIGC e l’indagine avviata dalla procura lo ha confermato. Il procuratore generale dello Sport, Sergio Taucer, ha trasmesso una relazione al procuratore federale della FIGC, Giuseppe Chinè, mettendo in copia anche il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio.
Nel documento vengono richiesti ulteriori chiarimenti prima di poter considerare chiusa l’indagine, pertanto la FIGC dovrà riprendere in mano la questione e fornire ulteriori elementi per la valutazione della Procura generale.
L’interpretazione della FIGC per superare il problema
La procura della FIGC per rendere valida l’elezione di Malagò, aveva dato una propria interpretazione a quanto previsto dallo Statuto federale: secondo il procuratore Chiné l’espressione contenuta nello Statuto federale non sottintenderebbe il possesso della tessera della FIGC nel momento della presentazione della candidatura.
Sempre secondo Chiné il riferimento dello Statuto al tesseramento sarebbe espressione legata al rispetto delle condizioni richieste a chi è già tesserato, tra l’altro sembrerebbe che anche alcuni predecessori di Malagò non erano tesserati al momento della candidatura, Abete in primis.
Una interpretazione tiratissima al solo fine di salvare la poltrona di Malagò, ma che difficilmente potrà essere accettata. Taucer non ha comunque ritenuto sufficienti gli elementi prodotti per chiedere l’archiviazione e ha chiesto ulteriori verifiche mostrando la necessità di approfondire le norme e la posizione di Malagò.
Adesso dovrà essere la Procura generale dello Sport a determinare il futuro del presidente federale, in caso di candidatura irregolare, l’elezione potrebbe essere dichiarata nulla come anche le scelte fatte durante il mandato comprese le nomine di Roberto Mancini come CT della Nazionale e Claudio Ranieri come Direttore Tecnico .

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