Marco Mengoni rivoluziona la night-life di Milano: nasce “Allo Sbagliato”, il club senza smartphone dove l’esperienza torna reale
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Un nuovo capitolo artistico per il re degli stadi
Nell’era dell’iper-connessione costante, in cui ogni momento viene filtrato dalla lente di uno schermo e registrato per una storia sui social, esiste ancora uno spazio per la presenza pura? Marco Mengoni scommette di sì e sceglie di spiazzare tutti ancora una volta.
Dopo un’annata da record che lo ha visto conquistare il primato per i biglietti venduti e radunare oltre 670 mila spettatori nel suo ultimo tour stadi, il cantautore di Ronciglione decide di cambiare angolazione narratologica e di debuttare in un ruolo del tutto inedito: quello di direttore artistico di un nuovo concept club a Milano.
Il concetto e la filosofia dietro “Allo Sbagliato”
Il nome del progetto si presenta già come un manifesto di intenzione: “Allo Sbagliato”.
Lungi dal suggerire una valutazione negativa, questa denominazione ribalta il senso comune del termine per farlo diventare sinonimo di inaspettato, di sorpresa, di deviazione virtuosa rispetto ai binari consolidati della routine quotidiana.
L’origine dell’idea è apparsa chiaramente nel video di lancio diffuso dall’artista, una clip in cui Mengoni si ritrae intento a sovvertire con disinvoltura i comportamenti ordinari nelle situazioni più disparate, fino al momento in cui matura la decisione definitiva: fare ogni cosa a modo proprio, fuori dai percorsi già tracciati.
Sette settimane di cultura, musica e architettura scenica
La filosofia del locale prende forma all’interno di una location studiata nei minimi dettagli. Gli ambienti vantano proporzioni rigorosamente calibrate e un’architettura scenica progettata su misura per abbattere i consueti schemi visivi che dominano i palchi dell’intrattenimento dal vivo.
Per un periodo limitato di sette settimane, la programmazione del locale ospiterà appuntamenti ed eventi ad invito guidati dall’istinto e dalla sensibilità di Marco Mengoni.
Non si tratterà esclusivamente di musica: il palco di “Allo Sbagliato” accoglierà protagonisti provenienti dall’arte, dalla cultura, dal design e da contesti creativi eterogenei, offrendo ai presenti la possibilità di immergersi direttamente tra i riferimenti culturali e gli stimoli estetici che alimentano l’universo creativo del cantautore.
La provocazione del no-phone: custodire i ricordi nella memoria
Il vero elemento cardine dell’esperienza risiede tuttavia in una regola d’ingresso tassativa: il divieto assoluto di utilizzare lo smartphone.
All’interno del club i telefoni dovranno rimanere rigorosamente in tasca o custoditi all’ingresso. Questa scelta radicale non vuole essere una sterile provocazione contro la tecnologia, ma una proposta concreta per restituire dignità al tempo presente.
Elimina l’interfaccia di un display e costringe le persone a ritrovare il contatto visivo, l’ascolto e la condivisione istintiva. L’obiettivo dichiarato di Marco Mengoni è fare in modo che chiunque varchi la soglia porti con sé il ricordo della serata impresso nella propria memoria personale e non archiviato all’interno di una galleria fotografica digitale.
Con “Allo Sbagliato”, Milano scopre così un rifugio temporaneo dove la vera trasgressione consiste semplicemente nel vivere le emozioni quando accadono.
