Miss Universe Italia, parla la ragazza che con le sue dichiarazioni ha fatto partire l’inchiesta
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Lei si chiama Martina Di Maria, trentenne di Roma, insegnante di portamento con una lunga esperienza nei concorsi di bellezza. E’ stata proprio Martina con le sue dichiarazioni rese a Gabriele Parpiglia, ad innescare la miccia da cui sono venute fuori tutte le irregolarità legate al concorso Miss Universe Italia. Una vera e propria fabbrica di illusioni propagandata e foraggiata da un manager regionale, tale Giuseppe Stramandino, che dopo le accuse supportate dalle prove di alcune ragazze, dapprima, intervistato da Gabriele Parpiglia, ha ammesso di aver incassato 20mila euro, successivamente nel corso della stessa intervista in cui si è contraddetto più volte, ha dichiarato che avrebbe dato le sue dimissioni quale referente di 4 regioni dei concorsi di Miss Universe Italia e Miss Mondo Italia.
Gabriele Parpiglia proseguendo nella sua inchiesta, è venuto a conoscenza di un sistema messo in opera abitualmente dal Stramandino, un modus operandi attraverso il quale prometteva alle ragazze di andare avanti nei concorsi dietro versamento di 20mila euro o in alternativa, qualora non ci fosse stata disponibilità economica da parte delle malcapitate, di andare in hotel con lui. Sono seguite ulteriori testimonianze come quella di Luana, diciottenne molestata durante le selezioni e di tante altre ragazze, tutte vittime dello Stramandino sempre attraverso il medesimo modus operandi.

Le dichiarazioni di Martina
Ma torniamo a Martina, la trentenne a metà agosto supera il primo step del concorso, ma arrivata alla selezione che avrebbe dovuto proiettarla verso la finalissima nazionale, nota irregolarità e modalità non consuete per i concorsi di bellezza, a votare le ragazze sono un fotografo, una parrucchiera e una collaboratrice degli organizzatori, non solo, nota strani abbracci e strette di mano tra gli organizzatori e le concorrenti, cosa vietatissima dal regolamento. Cosa ancor più strana le modalità di votazione attraverso un link e la proclamazione delle finaliste durante una cena, con le ragazze selezionate che si alzano da tavola, chiamate all’improvviso e con il boccone in bocca.
Ma non finisce qui, dopo non essere stata selezionata, Martina viene a sapere da Miss Noto, ragazza dai caratteri asiatici lontani da quelli mediterranei, che le era stata promessa la finale in cambio del versamento di ventimila euro. Martina registra la telefonata tra Miss Noto e Stramandino, una conversazione durante la quale il manager promette alla ragazza di risarcirla mediante versamenti mensili di mille euro, ma la ragazza è furiosa i suoi soldi li rivuole subito. Il resto ve lo abbiamo raccontato, i vari step con tutti i particolari sono nelle newsletter di Gabriele Parpiglia. Il giornalista oggi 10 settembre, ha pubblicato una intervista a Martina Di Maria, un intervento di 15 minuti circa durante i quali la ragazza racconta nei particolari come sono andate le cose. Di seguito un estratto di quanto affermato che potrete trovare nella sua forma integrale nella newsletter di Parpiglia
I dubbi sulla giuria –“Mi sono ritrovata in un contesto dove ho passato le regionali prendendo due fasce, una di Miss Sposa e una Miss Preliminari Universe Italia per accedere alle finali. Mi sono meravigliata perché i voti me li hanno messi un fotografo, una parrucchiera e una ragazza, che lì per lì sembravano addetti ai lavori, poi con grande stupore mi sono resa conto che si trattava della giuria”
Le modalità di votazione tramite link a pagamento, ogni giorno costretta a pubblicizzare sui social l’evento – “Prima dell’evento ci hanno assegnato un link da mettere sul nostro profilo Instagram per farci votare. I voti erano da comprare a pacchetti, la mia famiglia e i miei amici non hanno pagato perché la prima serie di voti era gratuita. Una volta arrivata per il penultimo step ci hanno fatto sfilare a porte chiuse. Ci hanno fatto cenare, una cena sedute a tavola, c’erano le famiglie della giuria e persone che non conoscevo. Una volta tornate in hotel ci hanno avvertite di presentarci il giorno dopo con tre cambi. Ogni giorno mi facevano sponsorizzare hotel, pranzo, cena. Ci hanno fatto entrare una per una per presentarci”
L’esclusione e la non risposta alle richieste sui voti –“Capisco tutto quando ci hanno selezionate durante una cena, ne passano 21 e io no, in quel momento mi sono posta tante domande anche perché ormai i dubbi erano sempre di più. L’altezza soprattutto avrebbe dovuto essere massimo 172cm e alcune ragazze selezionate non rientravano nei parametri. Non mi hanno mai detto i miei voti, fino al giorno prima mi avevano risposto ai messaggi su whatsapp poi mi hanno detto di mandare le richieste via email. Dopo questo sono spariti”
La scoperta dei versamenti per andare avanti nel concorso –” Una ragazza con la quale avevo partecipato a un altro evento a Noto mi dice che lei non avrebbe dovuto essere eliminata perché aveva pagato 20mila euro per andare in finale. Mi sono arrabbiata per i giorni di lavoro perso, ho lasciato sola mia madre, avrei potuto fare altro. Essere eliminate da un concorso ci sta ma non in questo modo palesemente telecomandato e alterato”.

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