Per i giudici Vittorio Sgarbi non ha bisogno di un amministratore di sostegno. La reazione della figlia Evelina: “Contro di me odio mediatico, ho tutelato mio padre”
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I giudici hanno deciso: Vittorio Sgarbi non ha bisogno di un amministratore di sostegno. Il Tribunale di Roma chiamato a pronunciarsi sulla richiesta della figlia Evelina Sgarbi ha rigettato quanto richiesto. A rendere pubblica la notizia è stato il giornalista Gianluigi Nuzzi durante la puntata di Dentro la Notizia del 22 dicembre. Nella sentenza di diniego il giudice ha però disposto una perizia medica che dovrà valutare la capacità di Vittorio Sgarbi di provvedere alla gestione “straordinaria e personalissima” delle proprie questioni sia personali che patrimoniali.
A quanto si apprende dall’Ansa sarà la psicologa e psicoterapeuta Lilli Romeo a dover valutare “se la persona (Vittorio Sgarbi ndr) sia in grado di comprendere e valutare il significato e le conseguenze personali, patrimoniali e giuridiche delle decisioni di particolare complessità e rilevanza, con specifico riferimento alla capacità di testare, alla gestione straordinaria del patrimonio e alla scelta di contrarre matrimonio, valutando l’autenticità e la stabilità della volontà decisionale”.
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La reazione di Evelina Sgarbi
Nonostante il rigetto del Tribunale di quanto da lei richiesto, Evelina Sgarbi ha espresso soddisfazione per quando disposto dai giudici in una nota affidata al proprio legale, Lorenzo Iacobbi: “Esprimiamo piena soddisfazione in merito alla decisione del giudice di nominare un consulente medico Ctu che accerti il grado di autonomia decisionale del professor Sgarbi nel prendersi cura dei propri interessi. Raggiunto questo importante risultato, attendiamo sereni e fiduciosi l’esito della perizia con la consapevolezza di aver fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità per andare incontro alle legittime preoccupazioni di sua figlia Evelina Sgarbi e la soddisfazione di aver ottenuto un provvedimento che, contrariamente al contenuto della campagna d’odio mediatico scatenato ai danni di Evelina, mirava e mira a esclusiva tutela e interesse del professor Sgarbi”.
L’attacco dell’avvocato Iacobbi ai mezzi d’informazione
Iacobbi ha infine lanciato una stoccata anche ai mezzi di informazione per aver strumentalizzato una richiesta legittima della sua assistita: “Finalmente non saranno più pseudo-opinionisti, sedicenti postini o finti-amici del professore, vicini e lontani ad esprimere a spanne una valutazione priva di qualsivoglia competenza medica sulle condizioni di Vittorio Sgarbi, bensì un medico, com’è giusto che sia. Evelina, mirava e mira all’ esclusiva tutela ed interesse del professor Sgarbi”

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