Richard Gere, il messaggio di amore e conforto per le popolazioni colpite dalle inondazioni in Nepal e in Tibet: “Il mio cuore è con voi”
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Richard Gere ha affidato a un messaggio su Instagram la sua vicinanza alle popolazioni di Nepal e Tibet, territori che l’attore ama e che in questi giorni sono devastati dalle inondazioni. Da anni il protagonista di Ufficiale e Gentiluomo e Pretty Woman è rimasto colpito e conquistato da quelle zone del mondo e davanti alle terribili immagini che stanno arrivando non ha potuto trattenere il suo dolore mostrando tutta la sua solidarietà.
“Il mio cuore è oggi con le persone del Nepal e del Tibet – ha scritto Gere – ci sono luoghi al mondo che, una volta che ti entrano nel cuore, non ti lasciano mai davvero. L’Himalaya, la sua gente, la sua spiritualità, la sua straordinaria bellezza fanno parte della mia vita e del mio cuore da molti anni”.
Le alluvioni hanno colpito e devastato tutto il Nepal settentrionale in particolare Kyirong e altre zone del Tibet, lasciando dietro di sé innumerevoli vittime e un numero considerevole di dispersi la cui esatta entità è ancora difficile da quantificare.
Gere nella parte centrale del suo messaggio ha espresso la speranza che possano essere ritrovati coloro che sono ancora dispersi sottolineando quanto tutti coloro che in quelle zone stiano soffrendo abbiano un posto nel suo cuore e nelle sue preghiere: “Le operazioni di ricerca e soccorso sono appena iniziate e queste prime ore sono piene di incertezza, ma anche di speranza. Oggi non ci sono confini nella nostra compassione. A ogni famiglia che attende notizie, ai soccorritori che stanno iniziando il loro immenso compito e a tutte le persone colpite: siete nei nostri cuori e nelle nostre preghiere. Possano essere ritrovati coloro che sono ancora dispersi. Siamo tutti con voi”.
Richard Gere, un legame col Tibet lungo quasi 50 anni
Richard Gere ha conosciuto il Nepal nel 1978, quando non aveva ancora trent’anni e pur essendo un attore affermato non era ancora diventato il divo internazionale che è oggi. Sono passati quasi cinquant’anni da quando l’attore tra le montagne del Tibet è entrato in contatto per la prima volta con i monaci tibetani rifugiati, un incontro con la civiltà tibetana che ha cambiato per sempre il suo percorso personale e spirituale.
L’attore grazie alla conoscenza dei monaci del Tibet ha sviluppato negli anni un legame sempre più profondo con il buddismo tibetano che ha avuto il suo apice con l’incontro con il Dalai Lama e una comunità costretta a fuggire dal proprio Paese.

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