Stefano De Martino: la sfida con Scotti, Gaza, i video rubati, Sanremo, le dichiarazioni del conduttore
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Uno Stefano De Martino a tutto campo e che ha risposto con molta serenità anche a domande all’apparenza per lui scomode, è quello che gli ospiti del Festival Rumore di Fanpage hanno avuto modo di ascoltare all’ora di pranzo di una inusuale fredda domenica romana di ottobre. Intervistato da Andrea Perrella il conduttore ha cominciato col parlare della sfida dell’access time che tante colonne di portali e giornali ha riempito nelle ultime settimane.
“La sfida con La ruota della fortuna? La concorrenza mi accende, l’avversario è importante: senza uno che ti fa correre, non si gioca. Dove c’è concorrenza c’è pubblico, come nello sport: penso a Coppi-Bartali, Sinner-Alcaraz, ed è bello riempire lo stadio tutte le sere. Gerry Scotti è la voce più familiare di Italia!
Anche io guardo la Ruota, anche perché le mie partite so già come vanno a finire. Era normale che la concorrenza avrebbe schierato l’artiglieria pesante, complimenti a loro, hanno rispolverato un format storico e lo hanno portato al successo, io a luglio a Napoli giravo per le strade e vedevo la faccia di Gerry nei televisori delle case, ho chiamato Pasquale Romano, il dottore, e gli ho detto che quest’anno sarebbe stata tosta”
Una frecciata indiretta a Striscia la Notizia che per tutta la scorsa stagione ha accusato Affari Tuoi di ingannare i telespettatori nel tentativo di screditare il programma concorrente.

De Martino: “Difficile portare leggerezza in questo momento storico”
Il conduttore ha parlato anche del periodo storico che il mondo sta attraversando e di quanto sia diventato difficile portare leggerezza: “Noi veniamo subito dopo il Tg1 – ha dichiarato De Martino – quindi siamo come lo zucchero di una torta: il nostro ruolo è addolcire, ma è difficile portare leggerezza quando un attimo prima hai visto immagini atroci. E quando ce ne verrà chiesto conto dai nostri figli, che ne leggeranno sui libri di storia e ci chiederanno il perché, io una risposta non ce l’ho. Onestamente è difficile provare a portare leggerezza in questo momento storico perché io sono il primo a vedere quelle immagini”.
De Martino ha detto di parlare spesso col figlio su quanto sta accadendo a Gaza per fargli capire quanto sia fortunato: “Con mio figlio parlo di quello che accade a Gaza per fargli capire quanto siamo fortunati, non voglio che cresca in una bolla. Quello però di cui sono veramente felice, guardando le piazze in questi giorni, è scoprire e avere la conferma che il mondo non è solo orrore e guerra ma che è capace di produrre qualcosa di meglio”
Il rapporto con la popolarità e il Festival di Sanremo
Il conduttore ha parlato anche del suo rapporto con la popolarità: “L’autoironia è l’antidoto migliore. Di mestiere scherzo, e prendersi troppo sul serio è una trappola. Sono passato dall’essere ‘l’ex marito di’ a essere riconosciuto per il mio lavoro. Mi fermano al supermercato e mi dicono: ‘Ieri hanno rifiutato un sacco di soldi’. È bellissimo, significa essere parte della quotidianità delle persone. E questo è il vero miracolo della televisione” E su una possibile conduzione sul Festival di Sanremo nel 2027 ha preso le distanze: “Mi auguro che Carlo (Conti, ndr) ne faccia tanti altri. Non è un mio problema Sanremo 2027. E credo che ci siano alternative migliori alla mia conduzione, ho altro a cui pensare in questo momento. Devo combattere con Gerry Scotti”

Il furto dell’orologio
Inevitabili le domande sul recente furto dell’orologio subito a Milano, De Martino ha usato la leggerezza: “Sono problemi da arricchiti, se non hai i soldi non possono rubarti cose di valore… Ogni tanto scivolo pure io in questa rivalsa sociale che passa attraverso i simboli, perché sono cresciuto vedendo delle cose e pensando di non essere destinato ad averle. Poi quando ho visto la notizia che continuava a girare mi sono detto ‘ma con tutto quello che sta succedendo ora, guarda se la gente si deve preoccupare del mio orologio’ Sono solo cose, che vanno e vengono. Nel mio caso sono andate! (ride)”
Le prime dichiarazioni pubbliche sui video rubati
Infine le prime parole in pubblico sui video rubati: “È stata una cosa inaspettata. Non pensavo di essere spiato tra le mura di un appartamento. Quando mi hanno avvisato di questa cosa è come quando ti entrano i ladri in casa e ti resta addosso quella sensazione di sporco, di qualcuno che ha messo le mani nei tuoi cassetti, nelle tue cose. Fai fatica anche a dormirci in quella casa.
Quando ho visto quella cosa, ho pensato: ‘Oddio, sono entrati’. Poi con il tempo metabolizzi un po’ la cosa. Io sono un ottimista cronico, cerco sempre di vedere il lato positivo anche nelle cose brutte. Quelle persone hanno rubato quelle immagini non perché io fossi un personaggio pubblico, ma perché ci sono persone che guardano video rubati e questo fa in modo che su tali contenuti ci sia un mercato. Io non sono finito su quel sito in quanto Stefano De Martino, ma in quanto persona che stava facendo l’amore sotto le coperte in casa.
La cosa positiva è che essendo capitato a me, personaggio pubblico, adesso questo sito non esiste più. L’hanno chiuso. E forse molte persone si sono poste un problema che prima non si ponevano. Chi ha le telecamere in casa le mette per sentirsi al sicuro. Per via di questa vicenda, mi sono fatto una cultura nella cybersecurity e ho capito che se hai un dispositivo collegato non hai mai la certezza che qualcuno non ti stia guardando o ascoltando”

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