Tommaso Zorzi: “Le tv generaliste stanno aprendo ai giovani, ma non ritengo Real Time una tv di serie b”
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E’ uno dei trentenni emergenti della televisione italiana, di quelli intelligenti e capaci, in grado di cambiare le carte in tavola e far storcere il naso a coloro che pensando di sapere tutto di televisione lo reputano un po’ saccente e spocchioso. Tommaso Zorzi ospite nella puntata di TvTalk andata in onda sabato 14 febbraio, ha analizzato con competenza l’evoluzione dei format cosiddetti factual, ponendo l’accento sul confine sempre più sottile tra reality e intrattenimento. Il volto di Cortesie per gli Ospiti, in onda su Real Time ha interpretato il suo intervento sapendo ben amalgamare cultura e ironia senza cadere nelle provocazioni.
Tommaso non è caduto nella trappola di cadere in un inutile dissing a distanza con Giulia Salemi, imbuto in cui purtroppo si è infilato qualche utente sui social. La trentaduenne italo iraniana nella scorsa puntata aveva parlato di una probabile incapacità delle reti generaliste di saper interpretare la narrazione dei personaggi che provengono dal web, ma non ha assolutamente screditato Discovery, anzi si è detta grata per l’esperienza professionale che sta vivendo con Amadeus.

La trappola sapientemente evitata da Tommaso Zorzi
Dire a Zorzi che Salemi ha relegato Discovery a una emittente di livello inferiore è sbagliato perché ha detto tutt’altro, complimenti al trentenne milanese per essere andato avanti ed essersi prodotto in un’ottima analisi del momento televisivo: “E’ un momento in cui le televisioni generaliste stanno aprendo ai più giovani, ma io mi sento molto soddisfatto nel lavorare a Real Time”.
Ancora una volta chi lavora dentro la televisione ha dato una lezione a coloro che sfruttano la televisione per creare inutili discussioni e foraggiare social e giornali. Avere Zorzi e cercare di buttare tutto sulla polemica sterile ha lo stesso valore di sbagliare un calcio di rigore, sarebbe più opportuno che una trasmissione in onda per analizzare la televisione possa godere di Zorzi per la sua dialettica e la sua cultura e non per sfruttarlo per creare rumor intorno alla trasmissione.

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