Addio a Tony Dallara, il cantante di “Romantica” e “Come Prima”, fu il primo degli Urlatori
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Tony Dallara ci ha lasciati, aveva 89 anni, una carriera che ha abbracciato due decenni prima di dedicarsi alla pittura. Conosciuto per i successi di Come prima e Romantica, con quest’ultimo brano ha vinto il festival di Sanremo 1960 in coppia con Renato Rascel. La passione per la musica nel giovane Dallara, al secolo Antonio Lardera, si manifesta subito e lui comincia a coltivarla benché i primi lavori siano di altra natura, prima barista e poi impiegato. Originario di Campobasso, la sua vita si sviluppa soprattutto a Milano dove la famiglia si trasferisce quando lui è ancora bambino.
Si affaccia alla musica negli anni Cinquanta, quelli di Frankie Lane, dei Platters e di Only you, di un moda nuova di cantare, di esibirsi, di stare sul palco, di fare musica e Tony inizia il proprio percorso, prima con piccoli gruppi come i Rocky mountains poi con I Campioni, con cui ottiene i primi successi e con cui inizia a cantare in giro per locali. Nel 1957 viene assunto come fattorino dall’etichetta Walter Guertler, qui, dopo averlo sentito cantare quasi per caso firma il primo contratto con il nome cambiato in Tony Dallara, un nome d’arte che gli rimarrà addosso tutta la vita.
Gli anni dei successi e le vittorie a Sanremo e Canzonissima
Il primo brano che incide, Come Prima, in pochi mesi diventa un successo senza precedenti rimanendo per settimane al primo posto in classifica e vedendo oltre 300 mila copie. Diventa il primo degli Urlatori, in quegli anni escono Ti dirò, Non partir, Julia fino al 1960 quando come detto arriva la vittoria al festival di Sanremo con Romantica in coppia con Renato Rascel. Il brano è tradotto in numerose lingue tra cui anche il giapponese. Nel 1961 conclude un anno trionfale vincendo anche Canzonissima con Bambina, bambina ma già nel 1962 la sua popolarità inizia a diminuire complici i nuovi gusti musicali del pubblico.

La crisi e il ritorno
Negli anni Settanta non ritrovandosi più nella musicalità in auge si dedica alla pittura, altra sua grande passione, esponendo in diverse gallerie e diventando amico di Renato Gattuso. Il nome di Dallara torna a circolare a partire dagli anni Ottanta quando avviene una riscoperta della musica italiana del passato, un periodo in cui ricomincia a essere un volto familiare per il pubblico televisivo.
Nei decenni successivi partecipa a serate e a programmi televisivi cantando le sue canzoni. Negli ultimi anni ha dovuto affrontare problemi di salute, che non gli hanno impedito tuttavia di continuare ad apparire in TV, nel 2024 in particolare ha partecipato a Domenica in, dove ha interpretato i suoi successi. Tony Dallara con la sua dipartita va ad infoltire la vasta schiera dei novantenni o quasi che ci stanno lasciando, quella generazione nata negli anni Trenta e che ha vissuto guerra e Ricostruzione, investendo sui propri sogni e il proprio talento.

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