Alessandro Siani: “Oggi sui social si può dire di tutto, anche le cose più disturbanti, cattive, infamanti. Il comico invece non può”
#image_title
Da mercoledì 23 settembre Alessandro Siani sarà uno dei giudici di Tale e Quale Show, anche se durante l’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha detto di reputarsi un abusivo in quanto per lui il titolare rimane sempre Giorgio Panariello, partito per altri lidi televisivi. “Gliel’ho anche detto – ha rivelato Siani – farò sostituire la sedia dove ti accomodavi, come è stata ritirata la maglia a Giancarlo Antognoni”.
In realtà la Fiorentina ha deciso di ritirare la maglia del suo storico numero 10 solo per la stagione 2026/2027, in occasione delle celebrazioni per il 100° anniversario dalla nascita del club e Panariello in verità è tifosissimo del Milan, ma riteniamo che l’accostamento a un grande campione e l’attestato di stima di Alessandro Siani gli faranno senz’altro piacere.
Insieme al comico partenopeo a sedere dietro il bancone di coloro che giudicheranno le esibizioni ci saranno Elettra Lamborghini e Cristiano Malgioglio: “Elettra ha la capacità, in maniera naturale, quindi contro ogni intelligenza artificiale, di essere molto simpatica – ha affermato l’attore – Mi piace molto questa sua naturalezza, la prima cosa che pensa la dice. Malgioglio invece gioca non solo sulla prima cosa che gli viene in mente, ma anche sull’ultima”
Carlo Conti invece per Siani è l’uomo più veloce del mondo: “Se dovesse presentare il Capodanno di Rai1 chiuderebbe prima di mezzanotte”
Alessandro Siani: “Ci sono stati momenti della mia carriera in cui non volevo essere me stesso”
Alessandro Siani parlando di quello che è il meccanismo del programma, cioè impersonare un’altra persona, ha detto che ci sono stati momenti della sua carriera in cui non voleva essere se stesso e in cui indossare una maschera gli sarebbe tornato comodo. “Adesso invece – ha aggiunto l’attore – viviamo un periodo talmente particolare che le maschere rischiano di essere fuori tempo, ce ne sono troppe in giro”.
Tale e Quale Show è un programma che può rappresentare una rinascita per coloro che vi partecipano: “Ogni carriera è fatta soprattutto di momenti difficili e di fallimenti. È parte del gioco che le cose possano andare male, quindi semmai ti sorprendi quando una cosa funziona. Tale e Quale Show in questo senso è veramente interessante, e intrigante, perché è un programma di rinascita per i concorrenti”
E a proposito di rinascita e cambiamento Siani ha analizzato il momento attuale in cui tutto è rapido e c’è poco spazio per la creatività: “Sinceramente non capisco dove stiamo andando. Tutto cambia – ha detto il comico napoletano – Nel 2000 se perdevi il telefono perdevi 20 numeri; oggi perdi gli amici, i documenti, le fotografie, il biglietto aereo, la serie che stavi guardando. Certe scelte in un momento sembrano giuste, ma si possono rivelare sbagliate”
Un periodo storico nel quale è obbligatorio avere un’opinione su tutto: “Io vorrei far parte del partito di quelli che dicono “non lo so”. Perché oggi dire “non lo so” è una sconfitta: devi avere un’opinione su tutto”.
Alessandro Siani: “Oggi sui social si può dire di tutto, anche le cose più disturbanti, cattive, infamanti. Il comico invece non può”
Siani si è anche soffermato su come sia diventato difficile fare i comici, l’attore ha analizzato anche ciò che avviene sui social, terreno di estremo livore in cui tutti possono dire tutto mentre ai comici viene spaccato il capello in quattro per criticarli: “Il comico una volta era colui che poteva dire tutto, poteva essere irriverente e per questo veniva osannato, perché diceva quello che tutti pensavano e non potevano dire. Oggi sui social si può dire di tutto, anche le cose più disturbanti, cattive, infamanti. Il comico invece non può”.
Il comico ha spiegato che sui social “tutti scrivono quello che pensano, ma non tutti pensano a quello che scrivono” e su Sorrentino che ha detto che creatività e talento nascono dal dolore, Siani ha risposto che “la comicità nasce dalla fame e dalla curiosità”. Per meglio comprendere il concetto il comico ha spiegato che “la fame è la voglia di reagire a una serie di situazioni che non ti girano come dovrebbero girare. La curiosità è la voglia di conoscere qualcosa degli altri per poi analizzarlo, metabolizzarlo e renderlo tuo”.
Alessandro Siani: la società del giudizio, il ricordo che ha nel cuore e il ritorno di “Benvenuti al Sud”
Infine Alessandro Siani ha parlato della società attuale portata a giudicare a prescindere, sottolineando che prima erano gli anziani a giudicare, adesso invece tutti sono portati a dare sentenze: “Oggi mi sembra che si inizi a giudicare molto prima di essere boomer” ha puntualizzato l’attore.
Il ricordo più bello quello di Pippo Baudo dopo la prima volta a Sanremo: “Dopo il mio primo monologo a Sanremo. Pippo Baudo mi chiamò e mi disse che si era commosso. Fu la prima telefonata, nemmeno i miei genitori erano stati così veloci”
E per concludere un pensiero sul ritorno di Benvenuti al Sud che tornerà nelle sale a Natale dopo 16 anni: “È un film che mi ha cambiato la carriera – ha dichiarato il comico – mi ricordo sempre che la sera in cui uscì il film, Bisio mi telefonò: “Ale, è un film che ci cambierà”. Io non diedi peso alle sue parole, invece è stato un film importante”.
Per Siani Bisio è un napoletano mancato: “Claudio ha la capacità di creare sempre un’atmosfera divertente, sa essere un uomo di grande spessore e un collega di lavoro fantastico. In realtà è un napoletano mancato”.
Il terzo capitolo della storia non ha la presunzione di mettersi in competizione con il primo film, ma vuole raccontare ancora una volta l’Italia: “Siamo ritornati con la voglia di raccontare un’altra volta l’Italia, siamo riusciti a creare una storia che non vuole mettersi in competizione con il primo film, che fu qualcosa di incredibile. Ma credo che sia una buona commedia italiana che qua e là, in punta di piedi, cerca di raccontare anche quello che stiamo vivendo”.

About The Author
