Amadeus rompe il silenzio: “Quando passi dal 72% al 3% di share se non sei strutturato non ce la fai psicologicamente”, la nuova esperienza ad Amici, il festival di De Martino e il possibile ritorno in Rai
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Amadeus ha rotto il silenzio per la prima volta dopo il divorzio dal Nove, una esperienza che lui stesso ha definito non positiva, d’altronde gli ascolti hanno bocciato il conduttore su tutta la linea. Restiamo sempre dell’avviso che alcuni dei programmi proposti dall’ex direttore artistico del festival di Sanremo su Discovery, su una rete generalista avrebbero avuto riscontri diversi, ma con i “se” e con i “ma” non si raccoglie nulla, adesso per Amadeus è arrivato il momento di ripartire facendo in modo che gli ultimi due anni pesino il meno possibile.
In una intervista rilasciata al settimanale Chi, il conduttore ha fatto il punto della situazione, partendo dall’addio alla Rai fino ad arrivare a parlare di un possibile ritorno nell’emittente televisiva di Stato. Intanto da ottobre Amadeus sarà tra i commissari tecnici della nuova edizione di Amici: “Se mi vedrete come commissario tecnico? Sì, ci sarò, non come Preside. Non mi piace dire: “Tu sì, tu no”. A Sanremo lo fai, ma un conto è farlo in privato, un altro è farlo pubblicamente”.
Il conduttore tornerà quindi a lavorare con Maria De Filippi, ma questa stagione non soltanto per le 10 puntate del Serale, ma tutta la stagione: “È un’esperienza che voglio fare, mi diverte – ha detto Amadeus – lo farò rispettando i ragazzi e pensando sempre che al posto di uno di loro potrebbero esserci i miei figli. Maria mi fa sentire a casa, mi dà totale fiducia e libertà”.
Per quanto riguarda un possibile ritorno in Rai, Amadeus non esclude niente, a giugno valuterà eventuali proposte e progetti: “Tornare in Rai? Io non escludo niente. Fino a maggio sarò impegnato ad Amici, da giugno valuterò le proposte e i progetti”.
Il trasloco dalla Rai a Discovery
A proposito del clamoroso trasloco dalla Rai a Discovery, Amadeus ha ribadito di non essersi trattata di una questione economica in quanto sul tavolo c’erano due contratti perfettamente uguali sia temporalmente che economicamente: “Io non sono andato via per soldi. Sul tavolo c’erano due contratti identici economicamente: quello della Rai e quello di Discovery. Stessa durata, stessa cifra”.
Amadeus ha ammesso che quando si passa in pochi mesi dal 72% al 3% di share, se non si è strutturalmente preparati si rischia di crollare psicologicamente: “Non ce la fai, non è così semplice, io ho una forte autostima, l’amore di mia moglie e della mia famiglia altrimenti psicologicamente sarebbe stato pesante. Sul Nove non ha funzionato è inutile nasconderlo”.
Poi il conduttore ha ammesso di aver capito di essere più adatto alla tv generalista: “Probabilmente sono più adatto alla tv generalista, con il pubblico del Nove eravamo come due binari paralleli che non si incrociano mai”.
Stefano De Martino e Sanremo
Infine su Stefano De Martino che ha rilevato i programmi che prima conduceva lui Amadeus ha risposto: “Sono programmi che ho lasciato io. Non sono Maradona e non ritiro la maglia, giustamente. Lo stesso Affari Tuoi era stato fatto da altri. Era stato messo in cantina e nessuno voleva farlo”. E alla domanda se De Martino gli abbia chiesto consigli su Sanremo il conduttore ha risposto: “Non me ne ha chiesti perché non ne ha bisogno, ha accanto a lui persone validissime”.
Infine Amadeus ha concluso con una battuta: “Ora come diceva Troisi, ‘ricomincio da tre’. Dal 3% che era lo share che facevo sul Nove. Diciamo che forse devo cominciare a tenermi gli show un po’ di più dei soliti quattro anni”

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