Bad Bunny al Super Bowl 2026: l’orgoglio latino infiamma la California (e scatena l’ira di Trump)
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Domenica 8 febbraio 2026 rimarrà impressa nella storia della cultura pop come la notte in cui Benito Antonio Martínez Ocasio, meglio conosciuto come Bad Bunny, ha trasformato il Levi’s Stadium di Santa Clara nel “barrio” più grande del mondo.
Reduce dal trionfo ai Grammy, dove ha segnato il record come primo artista a vincere il premio per l’album dell’anno con un LP interamente in spagnolo (Debí Tirar Más Fotos), l’idolo portoricano ha portato sul palco dell’Halftime Show molto più di una semplice scaletta di successi: ha portato un’intera nazione.
Un’esplosione di cultura portoricana al centro del campo
Mentre i Seattle Seahawks conducevano per 9-0 sui New England Patriots, l’atmosfera è cambiata radicalmente. Bad Bunny è apparso indossando una maglia da football bianco sporco con il numero ’64 e il suo cognome, Ocasio, sulle spalle.
Sulle note di Tití Me Preguntò, il campo si è popolato di scene di vita quotidiana dell’isola: tavoli da domino, donne intente a farsi le unghie, venditori di piraguas (le tipiche granite) e pugili in allenamento.
Non è stato solo uno show, ma una rivendicazione identitaria. La comparsa della sua iconica “casita” – una replica vibrante di una casa tradizionale portoricana – ha chiuso il cerchio di una narrazione che celebra le radici di un artista che non ha mai smesso di cantare nella sua lingua madre.

Sorprese da urlo: Lady Gaga in versione salsa e il ritorno di Ricky Martin
Se la presenza di Bad Bunny era già elettrizzante, i cameo hanno lasciato il pubblico senza fiato. Il momento più inaspettato? L’ingresso trionfale di Lady Gaga.
Vestita di azzurro, la popstar ha eseguito una versione salsa del suo successo Die With A Smile, adattandosi perfettamente ai ritmi tropicali tra ottoni squillanti e un’energia contagiosa.
Poco dopo, le note di un cuatro hanno introdotto Ricky Martin, che ha affiancato Benito per una versione emozionante di Lo Que Pasó en Hawaii.
La passerella di star è stata completata da apparizioni di Cardi B, Jessica Alba e Karol G, rendendo lo spettacolo un vero e proprio summit del potere latino a Hollywood.
Il messaggio politico: “Together We Are America”
Nonostante Bad Bunny cerchi spesso di evitare etichette politiche, lo spettacolo non ha risparmiato critiche sociali. Durante l’esecuzione di El Apagón, i riferimenti ai problemi elettrici di Porto Rico e alla gestione di LUMA Energy sono stati espliciti, evidenziando il dolore e la resilienza dei residenti dell’isola dopo l’uragano Maria.
Il momento culminante è arrivato quando Benito ha sollevato un pallone con la scritta “Together We Are America”, lanciando un messaggio di unità potente e visivo.
“Buenas tardes, California… se ora sono qui al Super Bowl LX, è perché non ho mai smesso di credere in me stesso. Anche tu, non smettere mai di credere in te.”
La bufera social: Trump attacca lo show
Tuttavia, non tutti hanno gradito la festa reggaeton. Il Presidente Trump non ha perso tempo, affidando a Truth Social un attacco durissimo pochi minuti dopo la fine della performance.
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“Nessuno capisce una parola di quello che dice questo tizio”, ha scritto Trump, definendo lo show un “affronto alla grandezza dell’America” e criticando i balli definiti “disgustosi”.
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Il Presidente ha poi aggiunto che lo spettacolo non rappresenterebbe gli standard di eccellenza del Paese, definendolo uno “schiaffo in faccia” agli Stati Uniti.
Le critiche di Trump hanno immediatamente diviso il web, contrapponendosi ai dati dell’Ufficio del Censimento che contano oltre 44,8 milioni di persone che parlano spagnolo negli USA, per i quali il messaggio di Bad Bunny è stato invece chiarissimo e fonte di immenso orgoglio.
Perché questo Halftime Show rimarrà nella storia
Al di là delle polemiche, la critica musicale è concorde: Bad Bunny ha ridefinito i confini del mainstream. Utilizzare il palcoscenico più visto al mondo per cantare di problemi di privatizzazione elettrica e per celebrare la classe operaia latina è una mossa audace che pochi altri avrebbero osato.
Mentre clip di Monaco e Yo Perreo Sola dominano TikTok e Instagram, resta il fatto che Benito ha dimostrato che non serve cambiare lingua per conquistare il mondo. Come ha dichiarato a Scott Evans di Access Hollywood: “Voglio solo far ballare la gente e farle pensare che tutto è possibile”.
A giudicare dai milioni di fan in delirio, la missione è compiuta.
