Belen Rodriguez finalmente cittadina italiana: dopo 20 anni arriva l’esame e quella frecciata “velenosa” a Stefano De Martino
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L’attesa è quasi finita. Dopo oltre due decenni trascorsi sotto i riflettori del Bel Paese, Belen Rodriguez è ufficialmente pronta a compiere il grande passo: diventare cittadina italiana.
La showgirl argentina più amata (e discussa) d’Italia si appresta a sostenere l’esame decisivo, ma dietro questo ritardo burocratico si nasconde un retroscena che coinvolge l’ex marito Stefano De Martino e una confessione che sa di rimpianto e ironia.
Un viaggio iniziato con 180 euro e una valigia
Correva l’anno 2004 quando una giovanissima Belen, appena ventenne, atterrava a Milano da Buenos Aires. Il suo non era il classico arrivo da star: come lei stessa ha ricordato più volte con orgoglio e un pizzico di commozione, aveva con sé solo 180 euro in tasca e un bagaglio pieno di speranze.
Dai primi casting come modella alla consacrazione definitiva nel 2008 con L’Isola dei Famosi, la scalata di Belen è stata inarrestabile.
Eppure, nonostante una carriera solida, figli nati in Italia e un amore viscerale per questa terra, il passaporto bordeaux è rimasto per anni un miraggio. Ma perché ci è voluto così tanto?
Il “mistero” della cittadinanza e il nodo Stefano De Martino
In teoria, il percorso più veloce per ottenere la cittadinanza è il matrimonio con un cittadino italiano. Belen ha sposato Stefano De Martino nel 2013, un’unione che sembrava destinata a durare per sempre e che avrebbe dovuto spianare la strada burocratica. Tuttavia, le cose non sono andate come previsto.
Durante una recente intervista a Che Tempo Che Fa, Belen ha sciolto ogni dubbio con la sua solita schiettezza, lanciando una frecciata che non è passata inosservata:
“Sono passati 20 anni e non mi hanno mai dato il passaporto. Perché? Sono stata sposata, ma ho chiesto il divorzio prima dei cinque anni. Non sono stata nemmeno furba“.
In queste parole si legge tutta la filosofia di vita della Rodriguez: una donna che ha sempre seguito l’istinto e il cuore, anche a costo di complicarsi la vita a livello amministrativo. Se avesse “resistito” nel vincolo matrimoniale per ragioni utilitaristiche, oggi sarebbe cittadina italiana da un pezzo.
Ma Belen non è mai stata una donna di calcoli.
L’esame di aprile 2026: i dettagli della prova
Sfumata la via del matrimonio, la showgirl ha dovuto attendere i tempi tecnici della residenza decennale e procedere con l’iter standard per gli stranieri extra-UE.
Secondo le indiscrezioni raccolte dal settimanale Chi, l’appuntamento con la storia personale di Belen è fissato per aprile 2026.
Cosa dovrà fare per ottenere l’agognato documento?
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Requisito di reddito: Un parametro che per Belen, tra televisione, brand di moda (Me Fui, Hinnominate) e social, non rappresenta minimamente un problema.
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Residenza: Vive stabilmente in Italia da oltre 20 anni, superando ampiamente il limite dei 10 richiesti.
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L’esame di lingua B1: Questa è la prova finale. Si tratta di un test volto a certificare la conoscenza della lingua italiana a livello intermedio. La prova si terrà in una prestigiosa scuola internazionale di Milano.
Sebbene Belen parli ormai un italiano perfetto, con quel leggero accento spagnolo che è diventato il suo marchio di fabbrica, dovrà comunque sottoporsi ai test di grammatica e comprensione previsti dalla legge.
Perché la cittadinanza è così importante oggi?
Oltre al valore simbolico di appartenenza a una nazione che l’ha adottata e resa una diva, c’è una motivazione molto pratica dietro questa accelerazione: il desiderio di viaggiare.
Belen ha espresso chiaramente la volontà di poter portare suo figlio Santiago (e la piccola Luna Marì) negli Stati Uniti con maggiore facilità burocratica.
Il passaporto italiano, uno dei più “forti” al mondo per quanto riguarda la libertà di movimento, le permetterebbe di dire addio a lunghe code e visti complicati.
Un nuovo capitolo per l’icona argentina
Belen Rodriguez sta per chiudere un cerchio iniziato vent’anni fa. Da modella esordiente a imprenditrice e madre, il titolo di “Cittadina Italiana” è l’ultimo tassello di un puzzle che racconta una storia di successo, errori ammessi a testa alta e una costante evoluzione.
Non resta che attendere aprile per vederla finalmente con il passaporto in mano, pronta a volare verso nuove avventure, questa volta con la “furbizia” di chi sa che le radici non sono solo un foglio di carta, ma un sentimento che lei ha dimostrato di avere verso l’Italia sin dal primo giorno.
