Bianca Balti senza filtri da Diletta Leotta: “Mia figlia mi odia, ma la malattia mi ha insegnato a vivere”
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La seconda stagione del podcast di Diletta Leotta, Mamma dilettante, si apre con una conversazione che definire “onesta” sarebbe riduttivo. Ospite d’eccezione è Bianca Balti, la supermodella che ha fatto della verità il suo marchio di fabbrica. In un dialogo serrato e commovente, la top model lodigiana ha ripercorso le tappe di una vita vissuta al massimo: dagli anni ribelli come squatter a Milano fino alla gestione della malattia, passando per il complesso rapporto con le sue due figlie, Matilde e Mia.
Il rapporto complicato con la figlia Mia: “Mi odia”
Uno dei momenti più forti dell’intervista riguarda la confessione di Bianca sul rapporto con la sua secondogenita, Mia. “Mia figlia piccola mi odia”, ha dichiarato con la sua consueta schiettezza, spiegando che la bambina si trova nel pieno della fase della ribellione a soli dieci anni.
Nonostante la gravità della malattia affrontata dalla madre, Bianca ha ammesso che la piccola non si è lasciata “impietosire”, mantenendo una chiusura ermetica che le ha portate a intraprendere un percorso di terapia insieme per migliorare la comunicazione.
A complicare ulteriormente le dinamiche familiari c’è una barriera linguistica inaspettata: Mia parla quasi esclusivamente inglese e si rifiuta di imparare l’italiano, costringendo persino la nonna a imparare l’inglese per comunicare con lei.
“Le parlo in italiano soprattutto quando mi arrabbio”, ha scherzato Bianca, sottolineando come la figlia abbia però imparato benissimo tutte le parolacce.

La malattia e l’ansia finanziaria: “Volevo mettere tutto in ordine”
La lotta contro il tumore e la consapevolezza di avere la mutazione genetica BRCA hanno cambiato radicalmente la prospettiva di Bianca sulla vita e sulla morte.
La modella ha confessato che la sua più grande paura legata alla morte era lasciare le figlie nel disordine finanziario.
“Quando mi sono ammalata, l’idea di non sapere cosa stessi lasciando alle mie figlie mi ha dato un’ansia terribile”, ha spiegato.
Per questo motivo, ha iniziato a educarsi alla gestione dei soldi, una materia che prima evitava per ansia. Ha persino introdotto i “money date” con la figlia maggiore Matilde, appuntamenti fissi per insegnarle a gestire i primi guadagni da modella, a capire le tasse e l’importanza del risparmio.
Dagli squat di Milano alle sfilate mondiali
Bianca Balti non ha mai nascosto il suo passato turbolento. Ha ricordato con Diletta Leotta l’anno trascorso come squatter a Milano, vivendo in edifici occupati dopo il liceo.
Un periodo “fumoso” ma segnato da episodi crudi, come quando chiamò la polizia dopo aver assistito indirettamente a una violenza subita da una donna nello stesso edificio.
La svolta è arrivata a 20 anni, quando ha iniziato la carriera da modella. Nonostante le feste e lo stile di vita “rockstar”, Bianca ha sempre mantenuto un fortissimo senso del dovere, presentandosi sui set alle sette del mattino pronta per lavorare.
Oggi, a 42 anni, si sente fortunata a lavorare ancora in un’industria che, quando iniziò 22 anni fa, considerava le modelle “vecchie” già a 30 anni.

Sogni futuri: tra social freezing e il desiderio di essere nonna
Nonostante le difficoltà di salute e il fatto di non avere più l’utero, Bianca non ha smesso di sognare la maternità. Grazie al social freezing (il congelamento degli ovociti), la modella tiene aperta la porta alla possibilità di avere un terzo figlio con il suo attuale compagno, magari tramite adozione o altre strade.
“Amo essere mamma”, ha dichiarato, aggiungendo però di non vedere l’ora di diventare nonna per poter viziare i nipotini e fare la “nonna divina” vestita matchy-matchy con loro.
Un ritratto di donna complessa, resiliente e profondamente umana che continua a ispirare il suo pubblico con una verità senza filtri.
