Can Yaman tra trionfo e tribunale: l’ombra delle accuse a Sara Bluma sulla prima di Sandokan a Roma?
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Domani Can Yaman presenterà al Festival del Cinema di Roma la sua serie più attesa, ma il clamore suscitato dalla querela per diffamazione contro Sara Bluma potrebbe gettare un’ombra su un momento cruciale per la sua carriera. Starebbero emergendo tensioni nella coppia: lui le avrebbe chiesto di restare in Italia per i guai legali.
Per Can Yaman il Festival del Cinema di Roma dovrebbe rappresentare l’apice della serenità e del trionfo professionale. Domani, 17 ottobre, l’attore sarà il protagonista assoluto della rassegna con la presentazione alla stampa delle prime due puntate di Sandokan, la serie evento che lo vede vestire i panni della “Tigre della Malesia”.
Un momento cruciale che segna il lancio internazionale di un progetto, il più importante, atteso da anni. Eppure, il clima attorno al divo turco sarebbe tutt’altro che festoso, avvelenato dalla bufera legale che starebbe travolgendo la sua fidanzata, la deejay Sara Bluma.

L’ombra della querela per diffamazione
La tranquillità di Yaman sarebbe stata spazzata via dalle gravi evoluzioni delle vicende di Sara. La deejay, che lo scorso luglio aveva commosso tutti raccontando sui social di aver subito violenze fisiche e psicologiche dall’ex compagno Stefano Papa, sarebbe ora costretta a difendersi in tribunale.
Papa, a quanto si apprende dall’esperto di gossip, Alessandro Rosica, avrebbe infatti presentato una querela per diffamazione, sostenendo che le accuse di violenza siano una totale invenzione, una “montatura” architettata per vendetta.
A dare forza a questa ipotesi sempre Rosica, afferma che Bluma avrebbe rimosso – e poi rimesso per “sfida” – il post incriminato solo dopo aver ricevuto la notifica dell’azione legale.
Se le accuse di violenza inventate dovessero essere confermate, Sara Bluma si troverebbe a pagare durissime conseguenze per le bugie raccontate sui social. E questo scenario starebbe inesorabilmente ricadendo sulla serenità e sull’immagine di Can Yaman.
Sandokan in primo piano, ma Bluma resta in Italia
Mentre Yaman si prepara a sfilare sul red carpet per Sandokan, starebbero emergendo indiscrezioni su crescenti tensioni all’interno della coppia. Contrariamente alle voci iniziali da noi riportate, che parlavano di discussioni tra Yaman e il suo staff, sembrerebbe che i dissapori sarebbero tra Can e Bluma e che siano nati a causa della futura agenda lavorativa dell’attore.
Sara Bluma, infatti, avrebbe espresso il desiderio di seguire il compagno durante il suo nuovo percorso professionale internazionale, ma Can Yaman le avrebbe consigliato (o imposto) di restare in Italia.
Il motivo è palese e strettamente legato al festival: la deejay deve affrontare l’imminente iter processuale in seguito alla querela di Stefano Papa e la sua presenza in Italia è fondamentale per seguire lo svolgimento legale.
La presentazione di Sandokan al Festival di Roma è un momento cruciale per Can Yaman, l’atto di consacrazione dopo mesi di duro lavoro. Ma l’eco delle aule di tribunale e il presunto scandalo che coinvolge la sua fidanzata rendono il successo agrodolce.
L’attore è complice, ignaro o semplicemente travolto dalle scelte rischiose della compagna? Le risposte arriveranno, forse, solo dopo la fine del processo, ma nel frattempo il clamore mediatico è assicurato, rubando la scena alla sua attesissima “Tigre”.

