Cristina Chiabotto sul popolare spot dell’acqua: “Tuttora se vado in bagno c’è qualcuno che grida ‘plin plin’. Miss Italia? E’ molto cambiato non lo consiglierei alle mie figlie”
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La popolarità di Cristina Chiabotto è cominciata in un sabato sera di settembre del 2004, quando ancora minorenne partecipò alla finale nazionale di Miss Italia con la fascia di Miss Piemonte. Quella sera la allora studentessa torinese conquistò la corona di più bella d’Italia che la ha proiettata nel mondo dello spettacolo.
In una recente intervista rilasciata al Corriere della Sera, Cristina, che il 15 settembre prossimo taglierà il traguardo dei 40 anni, ha raccontato di essersi iscritta al concorso quasi per gioco: “Essendo minorenne dovevo essere accompagnata da almeno un genitore e alle gare di selezione fui scortata da mia mamma e dall’agente regionale del concorso piemontese, Vito Buonfine, rimasto un amico. Devo ringraziare i miei genitori, mai invadenti, comprensivi. Non pensavo di andare tanto lontano. Superai le provinciali, le regionali ed eccomi a Salsomaggiore”.
Ai tempi Miss Italia era un evento anche televisivo, di fatto apriva la stagione e la fase finale occupava tre prime serate televisive dal giovedì al sabato. Le 90 finaliste potevano quindi godere di una vetrina importante, nel corso delle serate erano invitate a presentarsi o a rispondere a delle domande, un bel banco di prova per una minorenne, nonostante tutto Chiabotto racconta di essere rimasta tranquilla.
“Ricordo una Cristina tranquilla, in pace con sé stessa. Non c’erano social e like. Per me è stato un bene” Nonostante aver conquistato la corona e pur rimanendo nell’albo d’oro della manifestazione, Cristina non augurerebbe alle sue figlie di parteciparvi: “È una manifestazione molto cambiata rispetto ai miei tempi. Prima era quasi un gioco. Bisognerebbe imporsi di restare sé stesse, comunque vada a finire. Non augurerei alle mie figlie di partecipare”.
Il marito conosciuto grazie ad Andrea Agnelli
E a proposito di figlie e famiglia, Cristina Chiabotto è sposata da quasi sette anni con l’imprenditore Marco Roscio, una relazione cominciata per caso, si sono conosciuti allo stadio durante una partita della Juventus, tanto che Andrea Agnelli sostiene sia merito suo il colpo di fulmine: ” Eravamo allo stadio in Tribuna Agnelli, fui attratta da Marco, dal suo modo naturale di fare il galantuomo, modi d’altri tempi. Le nostre famiglie ci hanno dato la stessa impostazione, il rispetto dei sentimenti profondi. Dopo un anno eravamo già sposati. Andrea Agnelli si vanta che sia merito suo”.
Una unione dalla quale sono nate Luce Maria e Sofia che adesso hanno rispettivamente 5 e 4 anni: “Le bimbe sono arrivate a tredici mesi l’una dall’altra e hanno segnato un nuovo inizio. Sarebbe stato impossibile occuparmi di loro mantenendo la mia attività con gli stessi ritmi. Diciamo che mi sono concessa un piccolo-grande stop, mossa dal desiderio di dedicarmi a pieno servizio a ciò che metto al di sopra di tutto, la famiglia. Non recito la parte della sentimentalona, sono cresciuta con questi principi”.
Una serenità familiare di cui Cristina Chiabotto ha parlato anche nel giugno scorso ospite di Caterina Balivo a La Volta Buona su Rai1, un rapporto quello con suo marito arrivato dopo una legame sentimentale complesso con un altro uomo, durato 12 anni e che per sua stessa ammissione avrebbe dovuto chiudere prima.
La pubblicità dell’acqua il cui slogan la perseguita ancora
In campo lavorativo Cristina per nove anni ha legato la sua immagine a un noto marchio di acque minerali il cui slogan terminava con “plin plin” ad indicare che l’assunzione facilitava la minzione: “L’altro testimonial era Alessandro Del Piero. La coppia funzionava, eravamo protagonisti di spot allegri – ha raccontato la ex Miss Italia – ci si divertiva lavorare insieme e si vedeva. Fu lui a farmi amare perdutamente la Juventus”.
Cristina ha aggiunto che l’idea di abbinarla al capitano bianconero fu di Franco De Simone, patron dell’azienda che dovevano pubblicizzare: “Grande intuito, un signore. Ne conservo uno splendido ricordo. Quando andavo in bagno, c’era sempre qualcuno che fuori dalla porta gridava plin plin . E succede ancora”.

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