Caso Bova, a un anno di distanza Annamaria Bernardini de Pace rivela: “Corona ha manipolato la mia voce con l’AI”
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E’ passato un anno da quanto Raoul Bova è stato gettato nel tritacarne mediatico a seguito della diffusione di un audio inviato alla modella Martina Ceretti dopo un incontro con la medesima presumibilmente nella camera di un hotel. La diffusione del contenuto avvenne in seguito alla rinuncia dell’attore a versare una ingente somma di denaro affinché l’audio compromettente non fosse pubblicato. Una estorsione in piena regola avvenuta quando ormai il rapporto con la moglie Rocio Munoz Morales, a detta dell’attore, era terminato da tempo.
A dodici mesi di distanza Annamaria Bernardini de Pace, legale di Bova nonché ex suocera in quanto madre della prima moglie, in una intervista rilasciata al Messaggero è tornata sul punto che la riguarda in prima persona, oltre l’audio di Bova finito in rete, ci sarebbe un file sul suo conto che sarebbe stato artefatto con l’Intelligenza Artificiale da Fabrizio Corona.
L’ex re dei paparazzi non è direttamente implicato nel caso Bova, ma nei giorni della deflagrazione dello scandalo raccontò di essere stato contattato da un amico di Ceretti, l’imprenditore milanese Federico Monzino, che lo avrebbe informato di essere in possesso di un audio compromettente su Raoul Bova, contenuto che Corona non acquistò.
Non essendoci documenti che possano dichiarare il contrario tutte le voci successive che hanno indicato l’ex fotografo come presunta mente dell’estorsione, vanno collocate nel terreno delle ipotesi.
Annamaria Bernardini de Pace: “Corona ha manipolato la mia voce”
Nell’intervista rilasciata al quotidiano romano Bernardini de Pace ha dichiarato di aver denunciato Fabrizio Corona, e la motivazione è precisa, l’ex re dei paparazzi avrebbe alterato la sua voce: “L’ho denunciato perché ha usato l’IA per manipolare i miei audio. Certo, con la lentezza della magistratura…”
E’ la prima volta che l’avvocata parla di Intelligenza Artificiale, quando all’inizio di agosto del 2025 aveva querelato Fabrizio Corona per diffamazione, la contestazione del reato era stata formulata in termini diversi, si parlava di file artefatto che presentava diversi tagli nella riproduzione come a voler montare frasi facendo assumere alla conversazione un significato diverso.
Corona aveva all’epoca diffuso sui propri canali un audio in cui una voce femminile discuteva della vicenda Bova asserendo si trattasse della legale di Bova, accompagnando il tutto con una fotografia dell’avvocata. Bernardini de Pace ha sempre negato l’esistenza di quella conversazione, la cui contestazione è stata riformulata come manipolazione sintetica dovuta ad alterazione con AI.
Si tratta ovviamente di una ricostruzione di parte senza alcun accertamento definitivo, Corona ha sempre respinto quanto asserito dalla legale, l’indagine è tuttora in corso.
Bernardini de Pace: “Raoul bravissimo a non cadere nella trappola”
L’avvocata ha ribadito la correttezza dell’ex genero nel gestire la situazione senza cadere nella trappola, senza cedere all’estorsione e soprattutto andando subito a denunciare quanto stava accadendo. Secondo Bernardini de Pace è stata proprio la decisione di Bova di denunciare che ha spostato gli equilibri della vicenda spiazzando i presunti estorsori.
L’avvocata è tornata poi sull’audio e sulla frase di Bova in cui descrive gli occhi di Ceretti come “spaccanti”, un passaggio che per lungo tempo è divenuto un tormentone sui social durato intere settimane: “Lo prendevano in giro per quella frase detta alla ragazza con cui era stato – ha detto Bernardini de Pace – Bova fa il sentimentale? Che c’è di male, ci sono tanti che dopo una notte di sesso scappano via e se ne fregano”.
La frase in questione sempre nell’agosto 2025 è stata depositata dallo studio della legale all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, per bloccare lo sfruttamento commerciale del contenuto, tutto ciò si è aggiunta una ulteriore querela di Bova per diffamazione e illecita diffusione di dati personali. Nel frattempo l’inchiesta sulla presunta estorsione subita dall’attore sta proseguendo e si attendono le convocazioni per le udienze.
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